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giovedì, 5 Febbraio 2026

Sequestro Campari: la Finanza Serve un Aperitivo da 1,2 Miliardi

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Aperitivo fiscale: la Finanza ordina un sequestro con ghiaccio

La Guardia di Finanza ha deciso di movimentare l’ora dell’aperitivo eseguendo un sequestro preventivo da 1,2 miliardi di euro nei confronti della holding lussemburghese di Campari. L’accusa è di aver dimenticato di pagare una “exit tax”, una sorta di conto finale prima di trasferire la residenza fiscale all’estero. Il sequestro Campari dimostra che certi brindisi possono costare molto cari, specialmente se fatti alla salute del risparmio fiscale.

Il trucco della “branch” domestica

Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe messo in scena un gioco di prestigio degno del miglior illusionista. Invece di pagare le tasse dovute per il trasferimento, avrebbero creato una “branch” italiana, una sorta di controfigura societaria, per far credere che gli asset fossero ancora qui. Un trucco geniale, se non fosse che la Finanza ha guardato dentro al cappello e ha trovato il coniglio. L’operazione, definita “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici”, è la prova che la creatività in campo fiscale a volte supera quella dei loro master mixologist.

La società, dal canto suo, si dichiara tranquilla e afferma di aver sempre operato correttamente. È la classica difesa di chi viene beccato con le mani nella marmellata e sostiene di stare solo controllando la data di scadenza. Nel frattempo, gli azionisti si godono un po’ di brivido, perché nulla rende un investimento più eccitante di un’indagine per reati fiscali. È il tocco di amaro che mancava al loro Negroni.

Un brindisi amaro

Questa vicenda ci insegna una lezione importante: quando si parla di tasse, il Fisco non ama gli aperitivi offerti dalla casa. Mentre la giustizia farà il suo corso, noi comuni mortali possiamo consolarci pensando che, la prossima volta che pagheremo un Campari Spritz 8 euro, una piccola parte di quei soldi forse, e solo forse, andrà a coprire le spese legali. Cin cin.

Fonte della notizia reale che ha ispirato questa correzione: “Campari, la guardia di finanza sequestra 1,2 miliardi alla holding Lagfin: “exit tax” nel mirino”

PER APPROFONDIMENTI

  • IL POST: Per una spiegazione chiara e concisa dei fatti, senza la schiuma dell’indignazione mediatica. Praticamente, un Campari liscio.
  • IL GIORNALE: Per chi vuole gustarsi la notizia con un retrogusto di “e allora le tasse?”.
  • WIKIPEDIA: Per studiare la sottile arte di pagare meno tasse rimanendo (quasi) nella legalità. Un manuale che, a quanto pare, a qualcuno è sfuggito di mano.

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