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giovedì, 5 Febbraio 2026

Bitcoin a 98mila dollari: L’Euforia del Nulla e la Disperazione di Chi Resta a Terra

La criptovaluta regina ha sfondato ogni record immaginabile, ogni barriera psicologica e ogni legge della gravità finanziaria, arrivando a un soffio dalla soglia mitologica dei 100.000 dollari. Le borse mondiali sono in fibrillazione costante, i forum finanziari online sembrano un rave party di nerd miliardari in preda all’estasi e l’euforia è palpabile nell’aria digitale. Ma dietro i grafici verdi che puntano verso l’infinito e le percentuali di crescita a doppia cifra, si consuma il dramma silenzioso, privato e tragicomico dell’uomo comune. Chi ha venduto quando valevano 10.000 dollari, convinto nella sua infinita saggezza di aver fatto l’affare del secolo e di aver fregato il sistema prima del crollo, ora sta piangendo in un angolo buio della casa, abbracciato al modem come se fosse l’ultimo scampolo di certezza in un mondo impazzito, mentre guarda il valore del suo ex-portafoglio schizzare verso la stratosfera.

Il Paradosso dell’Economia Fantasma

È il paradosso perfetto e crudele del 2025, un’epoca che gli storici futuri faticheranno a spiegare senza scoppiare a ridere o a piangere: l’economia reale arranca vistosamente, le fabbriche chiudono i battenti, il potere d’acquisto delle famiglie crolla sotto il peso schiacciante dell’inflazione, ma i soldi immaginari, quelli fatti di bit, algoritmi complessi e pure speranze speculative, volano alti nel cielo. Siamo entrati ufficialmente e senza ritorno nell’era in cui possedere un jpeg di una scimmia annoiata o una stringa alfanumerica di codice vale più di un bilocale in centro a Milano, e la cosa più preoccupante è che nessuno sembra trovarci nulla di strano o di profondamente sbagliato. Anzi, è diventato il nuovo “sogno americano”, ma senza l’America e senza il sogno, solo con tanta, tantissima speculazione selvaggia.

La Lamborghini Digitale e la Bolletta Reale

Mentre i “cripto-bro” su Twitter scelgono il colore personalizzato della loro terza Lamborghini (che probabilmente guideranno solo nel metaverso, dato il prezzo proibitivo della benzina nel mondo reale), il resto del mondo cerca disperatamente di capire come pagare la bolletta della luce o fare la spesa senza vendere un rene. La divisione sociale non è più tra proletariato e borghesia, ma tra chi possiede la chiave privata del wallet e chi ha solo le chiavi di casa, per giunta in affitto e con lo sfratto esecutivo alle porte. Il Bitcoin a 98mila dollari non è solo un numero su uno schermo: è lo specchio deformante di una società che ha deciso di scommettere tutto sul virtuale, lasciando che il reale vada in malora. Buon divertimento sulla luna, ragazzi, ma ricordatevi di portarvi una felpa, perché lassù non c’è ossigeno e fa molto freddo.

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