☕ L’Espresso: La Rassegna Stampa Satirica del 16 Dicembre
Mancano 9 giorni a Natale e l’ansia è già impacchettata sotto l’albero. Oggi parliamo di Giorgia che urla come un amministratore di condominio, Zelensky che saluta la NATO come si saluta un parente scomodo e le sigarette che costeranno come gioielli di Bulgari.
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🇮🇹 POLITICA INTERNA
🎪 Atreju, Meloni attacca a tutto campo
Dal palco della kermesse di Fratelli d’Italia, la Premier Giorgia Meloni ha deciso di trasformare il tradizionale appuntamento di Atreju in un vero e proprio “One Woman Show” di fine anno. Con un tono che oscillava pericolosamente tra il comizio storico risorgimentale e lo sfogo di chi ha appena trovato una multa sul parabrezza, la Premier ha attaccato frontalmente chiunque osasse respirare in direzione opposta a Palazzo Chigi. Nel mirino, come da copione, è finita Elly Schlein, accusata di “scappare” e di non avere idee, un classico intramontabile della retorica meloniana che dipinge l’opposizione come un fantasma che si aggira per l’Europa senza meta. Ma non è finita qui: ce n’è stato anche per i magistrati, rei di fare “politica” invece di applicare la legge (ovvero quella che piace al governo), e per la CGIL, trattata come un reperto archeologico di un’era sindacale ormai estinta. La sensazione è che la Premier si senta costantemente sotto assedio, trasformando ogni palco in una trincea da cui lanciare granate verbali, forse dimenticando che il Natale dovrebbe renderci tutti più buoni. O forse, per la politica italiana, il Natale è solo un’altra occasione per litigare, ma con le luci colorate sullo sfondo.
⭐ M5S, Patuanelli contro il Governo
Stefano Patuanelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, ha deciso di non essere da meno nella gara a chi alza di più la voce, lanciando un duro attacco al governo Meloni. L’accusa? Fare “propaganda record per coprire disastri record”. L’invettiva si concentra sui dati economici e sul crollo della produttività, dipingendo un quadro a tinte fosche dell’Italia attuale, quasi fossimo tornati al Medioevo ma con il Wi-Fi lento. Certo, sentire un esponente di spicco del Movimento 5 Stelle parlare di “propaganda” e “disastri economici” fa sorridere quasi quanto sentire il Conte Dracula lamentarsi della vista del sangue. Dopo averci regalato perle di ingegneria sociale come i banchi a rotelle (diventati ormai oggetti di design post-industriale nelle discariche) e il Superbonus che ha permesso di ristrutturare castelli al prezzo di un monolocale a spese dei contribuenti, la loro critica suona un po’ come quella di un esperto sommelier che recensisce l’acqua del rubinetto. Tuttavia, la politica è l’arte della memoria corta, e Patuanelli gioca le sue carte sperando che gli italiani abbiano resettato il cervello alle impostazioni di fabbrica pre-2022.
🏖️ Lega, Salvini “salvato” in Puglia
Matteo Salvini tira un sospiro di sollievo grande quanto il Ponte sullo Stretto (quello immaginario, s’intende), e questa volta non è per l’archiviazione di un processo o per un tweet venuto particolarmente bene. Il salvataggio arriva dalla Puglia, dove la spinosa questione delle concessioni balneari ha visto i consiglieri regionali fare quadrato attorno al Capitano, evitandogli una figuraccia politica che avrebbe potuto scottare più della sabbia di agosto a mezzogiorno. La direttiva Bolkestein incombe come un nuvolone nero sulle vacanze degli italiani, ma la Lega dimostra ancora una volta di essere un partito del popolo, soprattutto se quel popolo possiede uno stabilimento balneare a Gallipoli e vota compatto alle elezioni. La coerenza politica è un optional quando c’è di mezzo la sabbia dorata e il diritto inalienabile di tramandare l’ombrellone di padre in figlio come fosse un titolo nobiliare. Salvini, dunque, incassa e porta a casa, confermando che in Italia tutto cambia affinché nulla cambi, specialmente se c’è di mezzo il sacro rito del lettino in prima fila.
🌍 ESTERI
🇺🇦 Svolta Zelensky: “Addio NATO”
Dopo tre anni di guerra, miliardi di euro in armamenti occidentali e innumerevoli strette di mano diplomatiche in giro per il mondo, Volodymyr Zelensky ha aperto clamorosamente alla possibilità di rinunciare all’adesione alla NATO in cambio di garanzie di sicurezza immediate. Una mossa che ha lasciato tutti a bocca aperta, un po’ come quando scopri che il finale della tua serie preferita era solo un sogno del protagonista. In pratica, siamo tornati alla casella “Imprevisti” del Monopoli senza passare dal Via e senza ritirare le 20.000 lire. È un po’ come fare una dieta ferrea per tre anni, rinunciando a carboidrati e dolci, per poi festeggiare il risultato mangiando un bue intero: il risultato sulla bilancia potrebbe essere lo stesso, ma nel frattempo ti sei rovinato l’umore, l’economia e mezza nazione. Questa apertura, che sembra dettata dal pragmatismo o dalla disperazione (il confine è sottile), spiazza gli alleati e fa chiedere a molti se il gioco valesse la candela, o se forse non abbiamo bruciato l’intera cereria per nulla.
🔫 Cisgiordania, Fuoco Amico IDF
La tensione in Medio Oriente ha raggiunto livelli talmente parossistici che ormai si rischia la pelle anche tra commilitoni, in una sorta di tragica roulette russa in divisa. In Cisgiordania, soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un connazionale scambiandolo per un aggressore mentre (pare) tentava di accoltellarli in un momento di confusione totale. È il paradosso del “fuoco amico”, un’espressione che di amichevole ha solo il nome e che nasconde la cruda realtà di un conflitto dove la paura regna sovrana. Quando il clima di paranoia raggiunge livelli tali da non distinguere più un amico da un nemico, significa che la situazione è sfuggita di mano non solo militarmente, ma psicologicamente. Siamo di fronte a un caos bellico dove l’unica certezza è l’insicurezza perenne e dove ogni ombra può sembrare una minaccia letale. Un episodio che getta ulteriore benzina sul fuoco di una regione già incandescente, dimostrando che in guerra la prima vittima è sempre la lucidità.
🇨🇳 Hong Kong, Condanna Jimmy Lai
Jimmy Lai, editore pro-democrazia e storica spina nel fianco di Pechino, è stato condannato per sedizione e collusione con forze straniere. A Hong Kong la libertà di stampa funziona ormai secondo il modello cinese “a scorrimento”: sei liberissimo di stampare tutto quello che il Partito approva, altrimenti sei libero di stampare le targhe delle auto in carcere per il resto dei tuoi giorni. La condanna di Lai non è solo un atto giudiziario, ma un messaggio politico chiaro e tonante: l’era dell’autonomia di Hong Kong è finita, sepolta sotto una coltre di leggi sulla sicurezza nazionale che non lasciano scampo al dissenso. L’ex colonia britannica, un tempo faro di libertà in Asia, sta subendo una normalizzazione forzata che la sta rendendo indistinguibile da qualsiasi altra metropoli della Cina continentale. La democrazia a Hong Kong è diventata come il tofu nel mapo piccante: non sa di niente, assorbe solo il sapore di ciò che le sta intorno e, alla fine, te la fanno ingoiare per forza, che ti piaccia o no.
🚓 CRONACA
👜 Siracusa, La Villa del Falso Lusso
A Siracusa la Guardia di Finanza ha messo a segno un colpo da maestri, scoprendo una villa privata trasformata in uno sfarzoso showroom di lusso. Peccato che fosse tutto un bluff colossale. Borse, scarpe, cinture, accessori: tutto rigorosamente falso, ma esposto con la cura di una boutique di Via Montenapoleone. I clienti venivano accolti come VIP, coccolati e consigliati, per poi uscire con la plastica al prezzo della pelle (o quasi). Il genio imprenditoriale italiano non muore mai: questi “imprenditori” hanno democratizzato il lusso eliminando l’unica cosa superflua e costosa, ovvero l’autenticità. Il vero metaverso non è quello di Zuckerberg, è questo: sentirsi ricchi sfondati comprando merce contraffatta in una villa abusiva nel siracusano, convinti di aver fatto l’affare della vita. Un’esperienza immersiva di “vorrei ma non posso” che nemmeno la Apple con i suoi visori da tremila euro potrebbe mai replicare con tanta fedeltà.
🏃 Trieste, Evasione Domestica
Un detenuto è evaso dai domiciliari (o forse dal carcere, le notizie si rincorrono confuse come in una commedia degli equivoci) a Trieste, scatenando una caccia all’uomo in tutto il Friuli Venezia Giulia. Ma analizziamo la situazione con freddezza economica: considerando i prezzi attuali degli affitti alle stelle e delle bollette del gas che sembrano rate di un mutuo, viene il legittimo sospetto che l’evasione non sia un atto di ribellione anarchica, ma un tentativo disperato di risparmiare sul riscaldamento tornando in un ambiente a temperatura controllata e vitto gratuito. Forse il poveruomo voleva solo fare una passeggiata per vedere se il mondo fuori era peggiorato quanto dicono i telegiornali, ha visto i prezzi al supermercato e sta già correndo indietro per costituirsi e riavere la sua cella riscaldata. In Italia, d’altronde, la prigione rischia di diventare l’ultimo vero ammortizzatore sociale rimasto.
🤧 Allarme Influenza
I medici lanciano l’allarme rosso: picco di contagi influenzali previsto proprio per le feste natalizie. L’unica cosa che sembra crescere costantemente in Italia, a parte il debito pubblico e la nostra pazienza, è la curva epidemiologica stagionale. Prepariamoci a un Natale diverso dal solito, tra colpi di tosse, montagne di tachipirina e parenti che, invece di chiederti “quando ti sposi?”, ti chiederanno “ma ti sei misurato la febbre?”. Il virus sembra essersi sincronizzato perfettamente con il calendario delle ferie, garantendo a milioni di italiani di passare le vacanze avvolti nel piumone non per romantiche effusioni, ma per scuotenti brividi di febbre. Sarà un Natale all’insegna dell’aerosol e del brodino caldo, con buona pace dei cenoni pantagruelici. Almeno risparmieremo sul cibo, magra consolazione per chi passerà le feste a contare le macchie sul soffitto.
💸 ECONOMIA E FINANZA
🚬 Stangata Sigarette 2026
Annunciati nuovi, pesanti e inesorabili rincari sul tabacco a partire dal 2026. Lo Stato, nella sua infinita saggezza (e fame di soldi), ha capito che l’unico modo per far smettere gli italiani di fumare non è mostrare foto orribili sui pacchetti o fare campagne sulla salute, ma toccargli il portafoglio, l’organo più sensibile del corpo umano. Tra poco accendersi una sigaretta sarà un vero e proprio status symbol, un gesto di ostentazione economica da dichiarare nell’ISEE come possedimento di lusso. La frase “Scusi, ha da accendere?” diventerà l’equivalente di una richiesta di prestito bancario ad alto rischio. Fumare diventerà un vizio per pochi eletti, tipo gli oligarchi russi, i rapper americani o chi ha avuto la lungimiranza di investire in Bitcoin nel 2010. Per tutti gli altri, non resterà che respirare l’aria di città, che è gratis e fa quasi lo stesso effetto sui polmoni.
📉 Crollo Produttività (-1,9%)
I dati Istat sono impietosi e non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche: la produttività del lavoro in Italia è crollata dell’1,9%, un dato allarmante se considerato che l’occupazione, almeno sulla carta, sembra tenere. In pratica, il paradosso italiano è servito: lavoriamo tutti di più, passiamo più ore in ufficio o davanti al computer, ma produciamo di meno. L’economia italiana sembra essersi trasformata in una gigantesca riunione aziendale su Zoom che poteva essere tranquillamente una mail di tre righe: tante ore perse, tante facce stanche, tante parole al vento e risultato concreto vicino allo zero assoluto. Siamo un popolo di lavoratori indefessi che però, alla fine della giornata, hanno prodotto soprattutto slide colorate, report che nessuno leggerà mai e una quantità industriale di stress. Forse è il caso di rivedere il concetto di “lavoro”, prima che il lavoro finisca noi.
📊 Borsa, Spread Stabile a 68
In mezzo al caos politico, alle urla dei comizi, alle guerre e alle pandemie influenzali, lo Spread BTP-Bund rimane placidamente stabile a quota 68 punti. Sembra quasi una presa in giro: è l’unica cosa ferma e tranquilla in questo Paese di nevrotici. Probabilmente anche i mercati finanziari, solitamente schizofrenici e pronti al panico, hanno smesso di cercare di capirci qualcosa e hanno deciso di ignorarci, trattandoci come quel parente eccentrico che urla a tavola durante il pranzo di Natale ma che in fondo è innocuo e non fa male a nessuno. Finché lo spread non si impenna e non torna a essere lo spauracchio nazionale, la politica può continuare a litigare sul nulla cosmico e a fare promesse irrealizzabili, cullata dalla dolce illusione che “i conti sono in ordine”. Godiamoci questa calma piatta finché dura, perché in finanza, come nella vita, la tempesta arriva sempre quando meno te l’aspetti.
🎭 ARTE, SPETTACOLO E CULTURA
💔 Il “Royal Drama” di Filiberto
Adriana Abascal annuncia la rottura con Emanuele Filiberto su Instagram con un post strappalacrime, poi cancella tutto come se nulla fosse successo. I Savoia sono passati dall’esilio dorato in Portogallo all’esilio digitale nelle storie in evidenza di Instagram. Una volta le case reali facevano le guerre di successione, firmavano trattati, organizzavano matrimoni combinati per unire regni; oggi fanno gli unfollow, si bloccano sui social e pubblicano post criptici con sfondi neri. Che decadenza meravigliosa e inarrestabile, quasi quasi rimpiangiamo quando si limitavano a ballare goffamente a Sanremo o a tentare improbabili carriere politiche. La monarchia 2.0 è diventata un reality show perpetuo e di bassa lega, dove la corona è stata sostituita dalla spunta blu di verifica e il sangue blu si è diluito nei pixel dello schermo. Almeno ci regalano un po’ di gossip trash per distrarci dalle bollette.
🙏 Cazzullo e San Francesco
Il giornalista Aldo Cazzullo, dal palco del teatro degli Illuminati (un nome che è tutto un programma), ha solennemente dichiarato che San Francesco è un “patrimonio condiviso” che appartiene a tutti, sia agli umbri che a tutti gli italiani. Meno male che l’ha specificato lui con la sua autorevolezza, perché temevamo sinceramente che qualche multinazionale americana o un fondo d’investimento cinese volesse brevettare il saio, le stimmate e il Cantico delle Creature per farne una serie tv su Disney+ o un brand di abbigliamento eco-sostenibile. Il dibattito culturale in Italia riesce sempre nell’impresa titanica di scoprire l’acqua calda facendola sembrare champagne millesimato. Ora che sappiamo che Francesco è di tutti, possiamo dormire sonni tranquilli, in attesa che qualcuno rivendichi l’esclusiva su Dante o su Leonardo da Vinci. Grazie Aldo, per averci ricordato l’ovvio con tanta enfasi.
❄️ Totti sulle Dolomiti
Francesco Totti, l’eterno Capitano, anticipa le vacanze natalizie e viene paparazzato sulle nevi delle Dolomiti con la famiglia allargata e la compagna Noemi. Il “Pupone” sulla neve è ormai un classico del Natale italiano, quasi come il film “Una poltrona per due” su Italia 1 o il panettone avanzato a febbraio. Le foto lo ritraggono sorridente e rilassato, lontano dalle polemiche romane e dai tribunali. Speriamo solo che non scivoli sul ghiaccio con la stessa facilità con cui sta scivolando la reputazione del calcio italiano, tra inchieste, debiti e stadi vuoti. Vedere Totti felice ci ricorda un’epoca in cui il calcio era forse più semplice, o almeno avevamo un numero 10 a cui aggrapparci nei momenti difficili. Buone vacanze Capitano, goditi il fresco e la settimana bianca finché dura, prima di tornare nel tritacarne mediatico della Capitale.
🏆 IL PODIO DEL DISAGIO
🥉 3° Posto: Il Fuoco Amico Israeliano
Soldati che si sparano tra loro per la troppa tensione. L’autarchia bellica definitiva: quando non hai nemici a portata di mano, ti arrangi con quello che hai in casa.
🥈 2° Posto: Il Royal Drama Social
I Savoia che litigano come influencer di 16 anni su TikTok. La monarchia è caduta talmente in basso che ha trovato il petrolio, ma almeno ci fa ridere gratis.
🥇 1° Posto: Giorgia Meloni ad Atreju
Urla, attacca, accusa con la foga di un amministratore di condominio che sgrida gli inquilini morosi in assemblea. Relax, Giorgia, è quasi Natale, mangia una fetta di pandoro (ops, meglio di no)!
