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giovedì, 5 Febbraio 2026

Rassegna Stampa Satirica 26/01: Agenda Santanchè e Suore in Manette

L’Espresso: La Rassegna Stampa Satirica

La Stoccata di VelAliter:
“Oggi in Italia chiudere le scuole è ‘strategia turistica’, mentre negli USA aiutare i poveri è ‘strategia criminale’. Se Dante fosse vivo, aggiornerebbe l’Inferno con una spiaggia privata.”

La rassegna stampa satirica di oggi si apre con un dilemma esistenziale: meglio un diploma inutile o uno Spritz fatto bene? Mentre il governo lavora per trasformare gli studenti in stagionali a vita, oltreoceano la carità cristiana diventa motivo di arresto. Tra una sparachiodi usata come argomento di dibattito e l’ennesima figuraccia agli Oscar, il lunedì ci ricorda che la realtà supera sempre la satira, purtroppo.

🔊 Ascolta/Guarda l’episodio:


🏛️ La Politica nella Rassegna Stampa Satirica

🏖️ Santanchè: “Cambiare calendario scolastico per aiutare il turismo”

Il Fatto: La ministra del Turismo Daniela Santanchè ha lanciato una proposta che farà la gioia degli studenti e l’orrore dei pedagogisti: modificare il calendario scolastico per allungare le vacanze e favorire la destagionalizzazione turistica. L’idea è semplice: meno banchi, più lettini. La scuola finisce troppo tardi e inizia troppo presto, sottraendo manodopera… pardon, “turisti” alle nostre spiagge.

Il Paradosso: Siamo l’unico Paese al mondo che combatte l’abbandono scolastico chiudendo le scuole. In un’epoca in cui servirebbero ingegneri aerospaziali, noi puntiamo tutto sul “Master in Piegatura Asciugamani”. La Politica ha deciso che la cultura non paga, ma il chiosco dei gelati sì. L’obiettivo non è formare cittadini consapevoli, ma camerieri sorridenti che sappiano dire “Prego, si accomodi” in tre lingue, dialetti inclusi.

La Conseguenza: Se la proposta passa, il prossimo passo sarà sostituire l’esame di maturità con una prova pratica di “caffè shakerato”. Le aule scolastiche verranno convertite in B&B durante l’inverno e i professori saranno riqualificati come animatori da villaggio. Il PIL salirà, l’analfabetismo funzionale pure, ma almeno saremo tutti abbronzatissimi.

🛡️ Valditara: “Metal detector nelle scuole per controllare gli ingressi”

Il Fatto: Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, non volendo essere da meno nella gara a chi la spara più grossa, ha annunciato l’introduzione di metal detector nelle scuole per garantire la sicurezza. L’obiettivo è fermare l’ingresso di armi, coltelli e, presumibilmente, di telefoni cellulari non silenziati. La scuola diventa così un ibrido tra un aeroporto internazionale e un carcere di massima sicurezza.

Il Paradosso: Invece di investire in psicologi scolastici o in intonaco che non crolli dai soffitti, spendiamo milioni per trasformare i bidelli in guardie giurate della TSA. Immaginate la scena: prima ora, perquisizione corporale; seconda ora, interrogazione di latino. Se suona l’allarme, non è la campanella della ricreazione, ma qualcuno che ha dimenticato le chiavi di casa nella tasca dei jeans. Educare alla legalità militarizzando i corridoi è come curare l’insonnia a martellate: efficace, ma con effetti collaterali.

La Conseguenza: Le file per entrare a scuola saranno più lunghe di quelle per il check-in Ryanair ad agosto. Gli studenti inizieranno a scambiare figurine e merendine al mercato nero nei bagni, unici luoghi non sorvegliati (per ora). E quando un metal detector suonerà per colpa di un apparecchio ortodontico, scatterà il protocollo antiterrorismo con l’intervento dei NOCS durante la lezione di Storia dell’Arte.

📜 DDL Stupri: Opposizioni in rivolta per la cancellazione del “consenso”

Il Fatto: Polemiche feroci sul nuovo Disegno di Legge contro la violenza sessuale promosso dalla ministra Bongiorno. Le opposizioni denunciano la cancellazione del riferimento esplicito al “consenso” nel testo normativo, un dettaglio che secondo molti farebbe regredire il diritto italiano di circa cinquant’anni. La maggioranza difende il testo parlando di semplificazione, mentre le piazze si riempiono di indignazione.

Il Paradosso: Nel 2026 stiamo ancora discutendo se “No” significhi davvero “No” o se serva un atto notarile vidimato dalla Cassazione per confermarlo. La semplificazione burocratica è arrivata fin dentro le lenzuola: togliere il consenso dalla legge è come togliere i freni all’auto per andare più veloci. Si risparmia tempo, ma ci si schianta contro il muro dei diritti umani. È il trionfo della forma sulla sostanza, dove la libertà sessuale diventa un cavillo interpretabile a piacere.

La Conseguenza: Se passa questa linea, per il prossimo appuntamento galante sarà obbligatorio portarsi dietro l’avvocato penalista. Prima del dessert, si firmerà una liberatoria in triplice copia con testimoni oculari. Le app di incontri dovranno integrare lo SPID per validare le intenzioni dei partecipanti. E intanto, la cultura del possesso ringrazia e si sfrega le mani, pronta a festeggiare questo ritorno al Medioevo giuridico.

🌍 Esteri: Caos e Paradossi Globali

🙏 USA: Arrestati 100 religiosi in Minnesota per aver protetto i migranti

Il Fatto: Negli Stati Uniti di Trump, la carità è diventata un reato federale. In Minnesota, cento leader religiosi tra suore, preti e pastori sono stati arrestati per aver offerto rifugio ai migranti e aver protestato pacificamente contro le deportazioni di massa. Le immagini delle manette ai polsi delle suore hanno fatto il giro del mondo, mostrando il nuovo volto della “tolleranza zero”.

Il Paradosso: Un Paese che stampa “In God We Trust” sulle banconote arresta chi mette in pratica gli insegnamenti di quel Dio. È il cortocircuito perfetto del sovranismo religioso: si difendono i simboli sacri, ma si incarcera chi li vive. Gesù, oggi, verrebbe fermato alla frontiera, schedato come agitatore politico e deportato in Galilea con il primo volo charter, scortato da agenti che la domenica vanno a messa in prima fila.

La Conseguenza: Le carceri del Minnesota diventeranno i luoghi più spirituali d’America, con cori gospel e messe cantate nel braccio di isolamento. Il Vaticano invierà note diplomatiche che verranno usate come sottobicchieri alla Casa Bianca. E i fedeli dovranno scegliere: o seguire il Vangelo e finire dentro, o seguire la legge e perdere l’anima. Un bel dilemma per il catechismo del prossimo anno.

💣 Albania: 11 agenti feriti negli scontri a Tirana contro il governo

Il Fatto: Tirana brucia. Violenti scontri di piazza in Albania hanno causato il ferimento di undici agenti di polizia durante le proteste contro il governo, accusato di corruzione e autoritarismo. La situazione è fuori controllo, con lacrimogeni, barricate e una tensione che ricorda i momenti più bui dei Balcani. E l’Italia osserva preoccupata l’altra sponda dell’Adriatico.

Il Paradosso: Per anni abbiamo descritto l’Albania come la nuova terra promessa del turismo low cost e delle cure dentali economiche. Ora scopriamo che sotto le faccette di ceramica c’è una rabbia sociale esplosiva. Abbiamo esportato il nostro modello di gestione dei migranti (i famosi centri), e pare che in cambio abbiamo importato la loro instabilità, o forse è solo che tutto il mondo è paese quando si tratta di governi sordi alle piazze.

La Conseguenza: Se la situazione peggiora, i nostri centri per migranti in Albania rischiano di diventare hotel di lusso in mezzo a una zona di guerra. I turisti italiani che cercavano il mare cristallino si troveranno a fare snorkeling tra i fumogeni. E magari, per un’ironia della sorte, vedremo albanesi scappare verso l’Italia non per lavoro, ma per sfuggire al caos che noi stessi abbiamo contribuito a legittimare politicamente.

💘 Corea del Sud: Il governo paga i single per uscire e fare figli

Il Fatto: Il governo di Seul, disperato per il tasso di natalità più basso del mondo (0,72 figli per donna), ha deciso di trasformarsi in una gigantesca agenzia matrimoniale di Stato. Il piano prevede sussidi in denaro per i single che accettano di uscire ad appuntamenti organizzati e ulteriori bonus per chi decide di “concludere” l’affare procreando. È il tentativo estremo di comprare l’amore, o almeno la sua conseguenza biologica, con i soldi dei contribuenti.

Il Paradosso: Siamo arrivati al punto in cui lo Stato non si limita a tassarti, ma vuole pure organizzarti la serata romantica. È la nazionalizzazione del “rimorchio”. Se un privato paga qualcuno per fare sesso, si chiama favoreggiamento della prostituzione; se lo fa lo Stato, si chiama “politica demografica”. Il paradosso è credere che l’estinzione di un popolo si combatta con la paghetta per l’aperitivo, ignorando che forse la gente non fa figli perché lavora 14 ore al giorno e vive in appartamenti grandi quanto una scatola di scarpe.

La Conseguenza: Presto vedremo funzionari statali nascosti nei cespugli per verificare l’avvenuto corteggiamento. I single di professione diventeranno una nuova categoria sindacale, scioperando per ottenere “ticket restaurant” più alti per le cene galanti. E se l’appuntamento va male? Si potrà fare ricorso al TAR per “mancato innamoramento per giusta causa”? Il romanticismo è morto, ma almeno è deducibile dalle tasse.

🚨 Cronaca: Il Bel Paese (si fa per dire)

🔫 Torino: 65enne colpita dal figlio con una pistola sparachiodi

Il Fatto: Una lite familiare a Torino ha superato i confini della cronaca per sfociare nel grottesco. Un uomo, al culmine di una discussione con la madre 65enne, ha impugnato una pistola sparachiodi pneumatica e ha fatto fuoco, colpendola alla testa. La donna è grave ma non in pericolo di vita. L’arma, solitamente usata per fissare battiscopa e cornici, è diventata lo strumento improprio di un dramma domestico che lascia attoniti per la dinamica da film horror di serie B.

Il Paradosso: “Fissare i concetti” ha assunto un significato letterale e terrificante. Siamo abituati alle armi da fuoco, ai coltelli, persino ai corpi contundenti, ma il “bricolage offensivo” è una nuova frontiera della violenza domestica. Il paradosso sta nella normalità degli oggetti che ci circondano che, in un attimo di follia, si trasformano in armi letali. È la banalità del male che incontra il “fai-da-te”, trasformando un tranquillo pomeriggio in casa in una scena degna di “Non aprite quella porta”, ma con gli attrezzi del Leroy Merlin.

La Conseguenza: Da domani, per comprare un trapano o una sparachiodi servirà il porto d’armi e il certificato di sanità mentale. I reparti ferramenta saranno presidiati dall’esercito. E nelle liti familiari, la frase “vado a prendere la cassetta degli attrezzi” scatenerà il panico generale, con fughe rocambolesche dai balconi. Abbiamo trasformato le nostre case in arsenali dormienti, pronti a esplodere alla prima discussione sul telecomando.

🔪 Milano: 15enne accoltella due coetanei in metropolitana

Il Fatto: La metropolitana di Milano si conferma teatro di violenza giovanile. Un ragazzo di soli 15 anni ha accoltellato due coetanei durante una rissa scoppiata per futili motivi – uno sguardo di troppo o una spinta – sulla banchina della metro. Il sangue scorre tra i tornelli mentre la città corre frenetica, indifferente o spaventata. Gli aggressori sono sempre più giovani, le lame sempre più lunghe, e la sicurezza percepita cola a picco come un titolo in borsa durante un crash finanziario.

Il Paradosso: La chiamavano “Milano da bere”, ora è diventata “Milano da medicare”. Città della moda, del design, dell’innovazione, dove però un adolescente gira armato come un guerriero medievale. Il paradosso è che abbiamo telecamere ovunque, riconoscimento facciale, controlli elettronici, ma non riusciamo a impedire che dei ragazzini si scannino per nulla nel sottosuolo. La smart city ha un bug nel sistema operativo: ha dimenticato di installare l’antivirus contro la barbarie sociale.

La Conseguenza: Presto l’abbonamento ATM includerà un giubbotto antiproiettile e un corso di Krav Maga obbligatorio. Le madri milanesi non diranno più “copriti che fa freddo”, ma “armati che c’è gente”. La metropolitana diventerà un livello di un videogioco survival horror: l’obiettivo non è arrivare a Duomo, ma arrivare vivi. E la “generazione Z” rischia di diventare l’ultima lettera dell’alfabeto in tutti i sensi.

🐕 Avellino: Uomo salvato da un tronco grazie al cane “Bella”

Il Fatto: Una storia a lieto fine arriva dall’Irpinia, dove un uomo di 70 anni, caduto in un dirupo e rimasto bloccato per ore al gelo aggrappato a un tronco, è stato salvato grazie al suo cane. “Bella”, questo il nome dell’animale, non lo ha abbandonato un attimo, abbaiando furiosamente per attirare i soccorsi e scaldandolo con il proprio corpo per evitargli l’ipotermia. I Vigili del Fuoco hanno trovato i due ancora abbracciati, uniti in una lotta per la sopravvivenza che commuove.

Il Paradosso: In un mondo dove gli umani si sparano con le sparachiodi o si accoltellano in metro, l’unica lezione di umanità arriva da una bestia. Il cane agisce per istinto d’amore puro, senza calcoli, senza chiedere nulla in cambio. Se al posto di Bella ci fosse stato un passante umano medio, probabilmente avrebbe tirato fuori lo smartphone per fare una diretta TikTok con l’hashtag #vecchionelburrone, aspettando i like prima di chiamare il 112. Gli animali ci ricordano costantemente quanto siamo caduti in basso nella scala evolutiva dell’empatia.

La Conseguenza: Dovremmo seriamente valutare di sostituire la Protezione Civile con un esercito di Labrador e Pastori Tedeschi. Anzi, candidiamo Bella alle prossime elezioni: ha dimostrato più senso civico e dedizione al prossimo dell’intero arco parlamentare. E forse è il caso di cambiare il detto: “cane” non dovrebbe più essere un insulto, ma il più alto complimento a cui un essere umano possa aspirare.

💸 Economia: Conti in Rosso e Multe in Nero

🚔 Multe Stradali: I Comuni incassano 8,5 miliardi in 5 anni

Il Fatto: Un dossier del Codacons ha scoperchiato il vaso di Pandora delle sanzioni stradali: negli ultimi cinque anni, i Comuni italiani hanno incassato la cifra mostruosa di 8,5 miliardi di euro grazie alle multe. Gli autovelox, i T-Red e i divieti di sosta si confermano non tanto strumenti di sicurezza stradale, quanto formidabili bancomat per le amministrazioni locali, costrette a fare cassa sugli automobilisti per far quadrare bilanci sempre più asfittici.

Il Paradosso: La multa dovrebbe essere una punizione educativa, invece è diventata una tassa occulta, una “donazione spontanea obbligatoria”. Il paradosso è che se domani tutti gli italiani iniziassero a guidare rispettando perfettamente il codice della strada, i Comuni andrebbero in bancarotta fraudolenta in 24 ore. Le amministrazioni hanno bisogno che noi corriamo, che passiamo col rosso, che parcheggiamo in doppia fila. Siamo i finanziatori indisciplinati del welfare locale. La nostra infrazione è il loro stipendio.

La Conseguenza: Visto il trend, presto i Comuni pianificheranno le entrate inserendo a bilancio la voce “Proventi da distrazione automobilistica”. Vedremo vigili urbani nascosti nei tombini pronti a multare chi non ha le mani sulle 10 e 10. E forse arriveranno gli “abbonamenti multa”: paghi un forfait mensile e puoi parcheggiare dove vuoi, anche sulle strisce pedonali o nel salotto del sindaco. Tanto, alla fine, è solo una questione di prezzo.

🏥 Sanità: Spesa per il personale crollata di 33 miliardi dal 2012

Il Fatto: Mentre i pronto soccorso collassano e le liste d’attesa si misurano in ere geologiche, i dati della Corte dei Conti certificano il disastro: rispetto al 2012, mancano all’appello 33 miliardi di euro nella spesa per il personale sanitario. Medici e infermieri fuggono nel privato o all’estero, e chi resta è costretto a turni massacranti per coprire i buchi di un organico ormai ridotto all’osso. La sanità pubblica è un paziente in codice rosso, ma il medico non c’è.

Il Paradosso: Abbiamo passato due anni a chiamarli “eroi”, “angeli”, a dedicargli murales e applausi dai balconi. Finita l’emergenza, abbiamo scoperto che gli eroi costano e che i murales non pagano gli stipendi. Il paradosso è un Paese che spende miliardi in armamenti o in bonus edilizi, ma considera la salute dei cittadini una voce di bilancio da tagliare. Abbiamo la sanità universale più bella del mondo, a patto di non ammalarsi.

La Conseguenza: In futuro, l’operazione a cuore aperto si farà in modalità “fai da te” seguendo un tutorial su YouTube. Gli ospedali diventeranno musei della medicina del ‘900. E per saltare la fila al CUP, non basterà più pagare il ticket, bisognerà donare un rene direttamente all’accettazione. Il diritto alla salute diventerà un privilegio per chi ha l’assicurazione o un cugino primario.

🛋️ Bonus Mobili: Niente sconto nel 730 per chi cambia solo la caldaia

Il Fatto: Doccia fredda (è il caso di dirlo) dall’Agenzia delle Entrate per i contribuenti italiani. Una nuova circolare chiarisce che chi sostituisce solo la caldaia, senza effettuare altri interventi di ristrutturazione edilizia, non ha diritto al Bonus Mobili. Niente sconto fiscale per divani, armadi o letti nuovi. La logica è ferrea: se cambi il riscaldamento, evidentemente non hai bisogno di sederti comodo.

Il Paradosso: Il fisco italiano si conferma l’ente più creativo del mondo quando si tratta di complicare la vita ai cittadini. Incentiviamo l’efficienza energetica, ma puniamo chi vuole arredare casa. Il paradosso sta nel legare l’acquisto di una poltrona al cambio dei tubi: come se per comprare il pane fosse obbligatorio rifare l’asfalto davanti al panificio. È la burocrazia che entra in salotto e ti dice dove (non) puoi sederti.

La Conseguenza: Assisteremo a finte ristrutturazioni di massa: gente che abbatte tramezzi inutili solo per comprarsi la cucina nuova con lo sconto. I mobilieri falliranno per colpa delle caldaie a condensazione. E gli italiani passeranno le serate invernali al caldo, sì, ma seduti per terra sul pavimento, maledicendo l’Agenzia delle Entrate mentre guardano la TV appoggiata su una pila di vecchie bollette.

🎭 Arte e Spettacolo: Tra Oscar e Truffe

🏆 Oscar 2026: “Sinners” record con 16 nomination, Italia fuori

Il Fatto: Annunciate le candidature per la notte degli Oscar 2026. Il film “Sinners” (Peccatori) ha sbaragliato la concorrenza ottenendo ben 16 nomination, un record storico. Grande assente, come ormai tradizione, l’Italia. Il nostro candidato alla statuetta per il miglior film internazionale non è entrato nemmeno nella cinquina finale. Hollywood guarda altrove, e il cinema italiano resta a guardare la cerimonia dal divano di casa, mangiando popcorn e recriminando.

Il Paradosso: Ci vantiamo di essere la patria di Fellini, di Rossellini, della “Grande Bellezza”, ma ultimamente produciamo pellicole che faticano a superare il Raccordo Anulare. Il paradosso è un’industria culturale che vive di sovvenzioni statali e si autocelebra nei festival locali, ma che sparisce non appena varca l’oceano. Forse “Sinners” ha vinto perché i peccatori sono più interessanti dei santi, e noi siamo troppo impegnati a fare film sui problemi esistenziali della borghesia romana per accorgercene.

La Conseguenza: Per tornare a vincere un Oscar, dovremo affidarci all’unico attore italiano che funziona all’estero: Super Mario. Oppure inizieremo a produrre remake dei film americani in dialetto: “Fast & Furious: Napoli Drift”. Intanto, godiamoci la vittoria altrui e prepariamoci alla solita polemica post-cerimonia su quanto l’Academy sia cattiva e non capisca la nostra profonda, incompresa arte.

💸 Ursula Andress denuncia truffa: “Raggirata per 20 milioni di euro”

Il Fatto: La mitica Bond Girl Ursula Andress, icona sexy degli anni ’60, è finita al centro di una brutta storia di cronaca giudiziaria. L’attrice ha denunciato di essere stata raggirata per oltre 20 milioni di euro da un sedicente consulente finanziario che le aveva promesso investimenti sicuri e redditizi. I risparmi di una vita spariti nel nulla, inghiottiti da schemi Ponzi e promesse da marinaio.

Il Paradosso: Nemmeno l’agente 007 può salvarti dai truffatori finanziari. È il triste epilogo di un mito: uscire dalle acque in bikini bianco per finire nelle carte bollate di un tribunale. Il paradosso è che spesso sono proprio le persone più ricche e famose a cadere nelle trappole più banali, abbagliate dall’avidità o tradite dalla fiducia mal riposta. I soldi non fanno la felicità, ma perderli tutti insieme fa sicuramente incazzare parecchio.

La Conseguenza: Ursula sarà costretta a tornare sul set a 90 anni per pagarsi la pensione, magari in un remake di “Dr. No” dove il cattivo è il suo commercialista. E noi comuni mortali impareremo una lezione fondamentale: se qualcuno ti promette guadagni facili, probabilmente sta cercando di pagarsi le vacanze alle Maldive con i tuoi soldi. Meglio il materasso.

🎤 Robbie Williams supera i Beatles: Record di album al primo posto

Il Fatto: Robbie Williams ha riscritto la storia della musica britannica. L’ex Take That ha superato i Beatles per numero di album solisti arrivati al primo posto nella classifica del Regno Unito. Un traguardo impensabile per quello che, negli anni ’90, era considerato solo il “ballerino scemo” della boy band. Robbie ha dimostrato di avere più vite di un gatto e più hit dei Fab Four, almeno nelle classifiche di vendita.

Il Paradosso: John Lennon si sta rivoltando nella tomba. I Beatles hanno inventato il pop, hanno cambiato il mondo, hanno scritto “Hey Jude”. Robbie Williams ha scritto “Rock DJ” in cui si strappa la pelle di dosso. Il paradosso è che la quantità batte la qualità, o forse che il pubblico inglese ha una memoria a breve termine e preferisce l’intrattenitore spaccone al genio musicale. È la vittoria del carisma sulla storia.

La Conseguenza: Paul McCartney sfiderà Robbie Williams a un duello all’ultimo sangue a Hyde Park. Le scuole di musica dovranno aggiornare i libri di storia: “Capitolo 1: Bach. Capitolo 2: Mozart. Capitolo 3: L’uomo che cantava Angels”. E noi dovremo accettare che viviamo in un mondo dove un ex Take That vale più di quattro ragazzi di Liverpool. Sic transit gloria mundi.


🏆 IL PODIO DEL DISAGIO

🥉 3° Posto: STATO CUPIDO (Corea del Sud)
Il governo paga i single per uscire e procreare. Se lo fa un privato è favoreggiamento della prostituzione, se lo fa lo Stato è “politica demografica”. Il romanticismo è morto, viva il bonifico.

🥈 2° Posto: SCUOLA FORTEZZA (Giuseppe Valditara)
Metal detector a scuola. Manca solo il cecchino sul tetto e i cani antidroga all’interrogazione di latino. L’istruzione non educa più, perquisisce.

🥇 1° Posto: BRICOLAGE ESTREMO (Mamma di Torino)
Spara al figlio con la sparachiodi. Perché le parole feriscono, ma un chiodo pneumatico chiude la discussione per sempre. Quando il “fai-da-te” diventa “fai-da-te-fuori”.


🔍 Le Fonti (Purtroppo Vere)


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