La Prima della Scala, evento mondano per eccellenza che segna l’inizio della stagione operistica e, tradizionalmente, l’inizio ufficiale delle lamentele sul freddo a Milano, quest’anno ha regalato uno spettacolo imprevisto direttamente nello spettacolo. Grande successo di critica e applausi scroscianti per l’opera inaugurale “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk” di Shostakovich, ma a colpire l’attenzione vorace dei media e dei social non è stato tanto il talento indiscusso sul palco o la direzione impeccabile del maestro Chailly, quanto l’atmosfera decisamente funerea, quasi lugubre, che regnava sovrana in platea. Il dress code non scritto della serata sembrava essere un rigoroso, inspiegabile e deprimente “Lutto di Stato”, trasformando il teatro più famoso del mondo in una sorta di camera ardente di lusso per ricchi annoiati.
La Famiglia Addams in Trasferta a Milano
Vip, politici, influencer e capitani d’industria si sono presentati in un total black così assoluto e coordinato da far sembrare la Famiglia Addams un gruppo di animatori turistici vestiti a festa ai Caraibi. Il foyer, solitamente un tripudio di colori sgargianti, paillettes, gioielli e cattivo gusto ostentato con orgoglio, si è trasformato nel set di un funerale dell’alta società vittoriana. Mancava solo il buffet freddo con i tramezzini stantii e qualche parente di secondo grado che litigava furiosamente per l’eredità in un angolo per completare il quadro desolante. L’eleganza milanese, un tempo sinonimo di sobrietà ma anche di stile e vivacità, ha preso una piega decisamente dark, gotica e depressiva, quasi a voler riflettere visivamente il “disagio” profondo dei tempi moderni.
Oscurità a Caro Prezzo
Forse è una scelta stilistica consapevole per sintonizzarsi con il clima economico incerto e le guerre alle porte, o forse, più semplicemente, con quello che costano i biglietti della Prima (cifre che permetterebbero a una famiglia normale di comprare un monolocale in provincia), c’era davvero ben poco da ridere e molto da piangere pensando all’estratto conto. Vedere sfilare centinaia di persone vestite a lutto, con volti seri e compunti, mentre sorseggiano champagne costoso nei calici di cristallo, è l’immagine perfetta e satirica di un’élite che celebra se stessa anche nel momento della sua stessa decadenza estetica. La cultura è salva, l’opera ha trionfato, ma l’allegria è stata gentilmente accompagnata all’uscita di sicurezza dal servizio d’ordine.
