La proposta dei Radicali per eliminare la Tassa sul Porno
La Stoccata di VelAliter:
“I Radicali hanno finalmente trovato un tema che unisce il Paese più della Nazionale di calcio: abbassare il prezzo dei film per adulti. Se questa non è giustizia sociale, non so cosa lo sia.”
La battaglia politica si sposta dalle piazze alle camere da letto. La questione dei Radicali e la Tassa sul Porno è l’ultima sfida lanciata al moralismo fiscale italiano. Perché se lo Stato non può darti la felicità, può almeno evitare di tassartela al 25% con la scusa dell’etica.
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🎭 Il Fatto: Giù le mani dal piacere (fiscale)
I Radicali Italiani hanno depositato una proposta di legge in Senato per abolire la cosiddetta “tassa etica” che grava sul settore dell’intrattenimento per adulti. Attualmente, chi produce o consuma materiale pornografico deve pagare un’aliquota aggiuntiva, una sorta di “multa morale” travestita da imposta. Secondo i promotori, si tratta di una discriminazione medievale in un Paese laico. Se il porno è legale, deve essere tassato come qualsiasi altro prodotto culturale o di intrattenimento. Lo Stato non deve fare l’educatore con la calcolatrice in mano, ma limitarsi a incassare senza giudicare.
🤯 Il Paradosso della Morale a Rate
Il paradosso è squisito: viviamo in un Paese che condona gli evasori fiscali seriali (vedi lo scudo erariale per gli amministratori), ma punisce chi guarda un film per adulti. È la schizofrenia della tassa sul porno proposta dai Radicali come bersaglio da abbattere. Se evadi milioni di euro, lo Stato ti viene incontro con rottamazioni e scudi. Se spendi 10 euro per un abbonamento hard, lo Stato vuole la sua “fetta etica” immediata. È come se il fisco volesse confessarti dopo ogni transazione. La morale italiana si ferma davanti ai grandi capitali, ma diventa rigidissima davanti alla biancheria intima.
🔮 Conseguenze: Il Rilancio del PIL (Lussurioso)
L’abolizione della tassa potrebbe portare a una vera esplosione del settore, con buona pace dei benpensanti. Immaginate la ripresa economica trainata dal Prodotto Interno Lussurioso. Finalmente avremo una manovra finanziaria che la gente seguirà con… passione. La conseguenza reale è la fine di un’ipocrisia: smetterla di considerare alcuni soldi “più sporchi” di altri. Un euro risparmiato sulla tassa etica è un euro che può essere investito in altri vizi, alimentando un circolo virtuoso che renderebbe l’Italia il paradiso fiscale della libido, attirando capitali da tutto il mondo. O almeno, attirando curiosi.
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🔎 Approfondimenti
- Radio Radicale: Intervista sulla tassa etica
(La voce del vizio detassato, direttamente dal Senato) - Il Fatto Quotidiano: La morale nel fisco italiano
(Analisi su cosa è etico tassare e cosa no, e perché i soldi non hanno odore) - Wired: Economia digitale e contenuti adult
(Quanto vale davvero il mercato del porno in Italia) - 📰 Rassegna Stampa Completa: Leggi tutti i temi del giorno
