Come il Guru degli Autovelox ritrovato al Bar ha sconfitto il sistema
La Stoccata di VelAliter:
“Mentre mezza Italia lo cercava coi droni manco fosse un signore della droga, lui stava capendo se il cornetto era ai cereali o burro. Un genio, un maestro, un uomo che ha capito tutto della vita.”
La scomparsa del mitico Guru dell’Autovelox al Bar è finita nel modo più delizioso possibile: con un cornetto e un cappuccino. L’uomo che ha fatto tremare i comuni italiani è stato ritrovato nell’ultimo posto dove la polizia pensava di guardare: un locale pubblico affollato. La sua storia ci insegna che la vera latitanza non si fa nei bunker, ma davanti alla macchina del caffè.
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🚨 Il Fatto: Ricercato dai droni, seduto al tavolino
Antonio Menegon, l’ingegnere veneto elevato a rango di Guru della resistenza contro le multe stradali, era sparito da giorni. La notizia aveva scatenato teorie del complotto degne di Netflix: rapito dai servizi segreti dei Vigili Urbani? In fuga verso un paradiso fiscale senza limiti di velocità? Macché. È stato rintracciato tranquillamente seduto a un bar di Auronzo di Cadore. “Volevo solo isolarmi”, ha dichiarato ai carabinieri che lo hanno approcciato manco stessero arrestando un latitante di spicco. Ha spento il cellulare e ha guardato il mondo bruciare, sorseggiando un decaffeinato con la serenità di un monaco zen.
🤯 Il Paradosso della Resistenza Immobile
Il paradosso è straordinario. In un’epoca dove la resistenza si fa urlando sui social o tagliando i pali degli autovelox con la flessibile di notte, Menegon ha scelto la forma di ribellione più potente: l’indifferenza. Il ritrovamento del Guru degli Autovelox al Bar ci dice che non serve scappare in Belize per essere liberi; basta spegnere lo smartphone e ignorare le notifiche. Mentre lo Stato spendeva migliaia di euro in carburante per elicotteri e droni per cercarlo, lui spendeva un euro e trenta per un caffè. La sproporzione tra la caccia all’uomo e la banalità rassicurante della realtà è il ritratto perfetto della nostra epoca isterica.
🔮 Conseguenze: Il Diritto all’Isolamento
Menegon ha involontariamente creato un nuovo protocollo di sopravvivenza sociale. Il “Metodo Guru” diventerà presto popolare tra mariti oppressi, dipendenti in burnout e debitori inseguiti dal fisco. “Scusate, stavo facendo come Menegon” diventerà la giustificazione universale per ogni sparizione non autorizzata. La lezione è chiara: la vera libertà non è correre a 200 all’ora in autostrada, ma essere capaci di sedersi a un bar e farsi i fatti propri mentre il resto del Paese impazzisce cercando di capire dove sei finito. L’autovelox dello spirito è stato finalmente abbattuto.
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🔎 Approfondimenti
- Corriere del Veneto: Ritrovato l’ingegnere Menegon
(La cronaca di un cappuccino leggendario che è costato caro ai contribuenti in ricerche) - Il Gazzettino: La caccia all’uomo finita al bar
(Quando i droni perdono contro la brioche alla crema) - Wired Italia: Privacy e Diritto all’oblio
(Perché spegnere il telefono è diventato l’ultimo atto rivoluzionario) - 📰 Rassegna Stampa Completa: Leggi tutti i temi del giorno
