Le luci si sono spente sul red carpet, i flash dei fotografi sono un lontano ricordo e le tartine del buffet sono state digerite. La Festa del Cinema di Roma ha i suoi vincitori e, con un colpo di scena che nessuno si aspettava, a vincere è stato… il cinema italiano! Un risultato sorprendente che conferma la vitalità di un sistema in cui chi giudica e chi viene giudicato sono spesso seduti allo stesso tavolo, se non addirittura sulla stessa sedia.
Un Circolo Virtuoso (o solo un Circolo?)
La cerimonia di premiazione è stata un momento di altissima televisione e di ancora più alta auto-congratulazione. Attori che premiano registi che hanno diretto attrici che reciteranno nel prossimo film del presidente di giuria. È un ecosistema perfetto, un ciclo chiuso che si autoalimenta, garantendo a tutti un premio o una candidatura a rotazione. Quest’anno è toccato a Jasmine Trinca e al film “La mia famiglia a Taipei”, ma non preoccupatevi: l’anno prossimo toccherà a qualcun altro, secondo un algoritmo complesso che tiene conto di anzianità di servizio, amicizie influenti e numero di ospitate nei salotti televisivi.
È un modello meraviglioso che andrebbe esportato in altri settori. Immaginate un ristorante dove i cuochi si assegnano le stelle Michelin a vicenda, o un ospedale dove i chirurghi si danno il premio per il “Miglior Taglio”. L’autostima del Paese schizzerebbe alle stelle, e nessuno dovrebbe più preoccuparsi del fastidioso giudizio di entità esterne come i clienti, i pazienti o, nel caso del cinema, gli spettatori.
L’Importanza di Esserci (e di Applaudire)
Al di là dei singoli premi, il vero vincitore della Festa del Cinema di Roma è il concetto stesso di festival. Un’occasione irrinunciabile per indossare abiti costosi, rilasciare interviste profonde sul “messaggio del film” (che di solito è “andate a vederlo, per favore”) e lamentarsi della crisi del settore mentre si sorseggia champagne. È la celebrazione non tanto del cinema come arte, ma del “mondo del cinema” come casta. Un club esclusivo dove l’importante non è vincere, ma partecipare. E assicurarsi che il prossimo anno ti invitino di nuovo.
Fonte della notizia reale che ha ispirato questa correzione: “Festa del Cinema di Roma: Jasmine Trinca miglior attrice, “La mia famiglia a Taipei” miglior film”
PER APPROFONDIMENTI
- SITO UFFICIALE DELLA FESTA DEL CINEMA: Per rivivere i momenti più emozionanti della kermesse e scoprire quali altri film che non vedrete mai hanno vinto un premio.
- PREMI DAVID DI DONATELLO: Un altro importante evento in cui il cinema italiano si riunisce per contarsi e vedere chi è rimasto.
- WIKIPEDIA – NEPOTISMO: Una voce puramente casuale, che non ha assolutamente nulla a che vedere con il modo in cui vengono assegnati alcuni premi in certi settori.
