POLITICA INTERNA
La Lega Tenta il Colpo del Secolo: Prenotare un Nobel per Trump come un Ombrellone a Forte dei Marmi
In una mossa che ridefinisce il concetto di lungimiranza politica, la Lega ha depositato una mozione per impegnare il governo a sostenere la candidatura di Donald Trump al Nobel per la Pace 2026. L’iniziativa, motivata dal ruolo del tycoon nell’accordo su Gaza, trasforma il più alto riconoscimento per la pace in un gettone da prenotare con largo anticipo, come un posto in prima fila a un concerto. La logica è ferrea: perché aspettare i risultati quando si può scommettere sul brand? Questa “diplomazia-tifoseria” dimostra come ormai la politica estera non sia più una questione di complesse mediazioni, ma di tifo da stadio per il proprio campione preferito, ignorando le ironie del Comitato norvegese e le reazioni del web che già pregusta dazi punitivi sulla Norvegia. Fonte: Adnkronos.
Il Palio di Tel Aviv si Corre a Milano: Manganelli, Scontri e un Gemellaggio che Scotta
Milano ha vissuto il suo personalissimo derby mediorientale. La decisione del Consiglio comunale di respingere la mozione per sospendere il gemellaggio con Tel Aviv ha trasformato Piazza della Scala in un campo di battaglia. Manifestanti pro-Palestina, appartenenti a sigle come Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, hanno tentato di forzare il cordone di polizia, venendo respinti con una carica di contenimento che ha causato il ferimento di un funzionario. L’episodio è la sublime parodia di come le amministrazioni locali, impotenti sui problemi di buche e trasporti, si sentano investite della sacra missione di risolvere conflitti millenari a colpi di ordini del giorno, offrendo ai cittadini lo spettacolo grottesco di una guerra per procura combattuta tra le transenne del centro città. Fonte: Il Giorno.
Trionfo nel Deserto: Eugenio Giani Vince la Toscana, ma il Vero Vincitore è il Divano
Eugenio Giani si conferma presidente della Toscana, sostenuto da un “campo largo” che va dal PD al M5S. Una vittoria netta, celebrata con l’entusiasmo di chi ha appena scoperto che il proprio avversario non si è nemmeno presentato alla partita. Il dato realmente trionfale, infatti, non è il suo, ma quello dell’affluenza, crollata al 47,7%, quasi 15 punti in meno rispetto al 2020. La “Toscana illuminata e progressista” ha vinto, ma a quanto pare più della metà dei suoi cittadini era troppo impegnata a fare altro per accorgersene. Un successo che sa di sconfitta per la democrazia, dove la politica festeggia la conquista di una stanza mentre l’intera casa è vuota. Fonte: YouTrend.
POLITICA ESTERA
The Apprentice, Middle East Peace Edition: Trump Firma l’Accordo e si Prende Tutto il Merito
In un vertice a Sharm el-Sheikh che aveva più l’aria di una finale di un reality show, Donald Trump ha presieduto alla firma dell’accordo di pace per Gaza, dichiarando trionfalmente: “Abbiamo cambiato la storia”. Circondato da leader mondiali, tra cui la premier Meloni, il presidente USA ha trasformato un complesso negoziato diplomatico in un’occasione di personal branding, elogiando il presidente egiziano Al-Sisi e annunciando l’inizio della “Fase 2” come se fosse il lancio di un nuovo prodotto Apple. L’evento, che sancisce il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi, diventa così il pilot della sua nuova serie: “The Peacemaker”, dove la pace non è il fine, ma un accessorio per la campagna elettorale. Fonte: Editoriale Domani.
Madagascar, il Golpe del Karma: i Pretoriani si Ribellano all’Imperatore che Hanno Creato
La storia, a volte, ha un senso dell’umorismo macabro. In Madagascar, l’unità militare d’élite CAPSAT, la stessa che nel 2009 aiutò l’allora leader dell’opposizione Andry Rajoelina a prendere il potere, ha deciso che il gioco era diventato noioso e si è unita ai manifestanti anti-governativi, dichiarando di aver preso il controllo dell’esercito. Il presidente, che ora denuncia un tentativo di colpo di stato, si ritrova tradito dai suoi stessi creatori. È la perfetta allegoria del potere populista: ti portano in trionfo sulle spalle e, con la stessa disinvoltura, ti usano come ariete per abbattere il portone che hanno appena difeso. Una lezione di politica che è anche una barzelletta spietata. Fonte: Il Post.
Quando i Mondi Collidono: Greta Thunberg Scopre che il Clima può Attendere se c’è di Mezzo un Blocco Navale
Greta Thunberg, l’icona globale della lotta al cambiamento climatico, è stata arrestata dalle forze israeliane mentre partecipava a una “Flotilla” di attivisti che tentava di rompere il blocco navale di Gaza. L’episodio ha generato un cortocircuito mediatico: da un lato, gli attivisti denunciano un “rapimento in acque internazionali” e maltrattamenti, come l’essere stati costretti a baciare la bandiera israeliana; dall’altro, Israele parla di “sfacciate menzogne” e di uno “yacht per selfie delle celebrità”. È lo scontro surreale tra due narrazioni totalizzanti del nostro tempo, dove la paladina del futuro del pianeta si ritrova invischiata nel più irrisolvibile conflitto del passato, dimostrando che ci sono problemi per cui nemmeno saltare scuola serve a qualcosa. Fonte: Sky TG24.
FINANZA ED ECONOMIA
La Guerra dei Rigatoni: Trump Dichiara un Attacco al Carboidrato con Dazi al 107%
In una mossa che suona meno come politica commerciale e più come una vendetta personale contro la dieta mediterranea, l’amministrazione Trump ha minacciato di imporre un super-dazio del 107% sulla pasta italiana. La motivazione ufficiale è una presunta pratica di dumping da parte di alcuni produttori, ma il risultato è una dichiarazione di guerra a un pilastro della cultura nazionale. Mentre i produttori parlano di “colpo fatale” e il governo italiano promette battaglia, il mondo assiste a un conflitto combattuto non con le armi, ma con le tariffe sui fusilli. Attendiamo con ansia la contromossa europea: un dazio del 200% sugli hamburger troppo cotti. Fonte: The Guardian.
Manovra 2026, il Governo Rassicura i Pensionati con la “Sterilizzazione Selettiva”
Per affrontare il delicato tema delle pensioni, il governo ha estratto dal cilindro della neolingua burocratica un gioiello: la “sterilizzazione selettiva”. Il termine, che evoca scenari da romanzo distopico, descrive un blocco mirato dell’aumento automatico dell’età pensionabile, che tutelerebbe solo alcune categorie di lavoratori. Insieme a un taglio di due punti dell’aliquota IRPEF per il ceto medio (28-50 mila euro), la misura è il perfetto esempio di come la politica economica moderna consista nel mascherare decisioni complesse e potenzialmente impopolari dietro un gergo incomprensibile, sperando che il cittadino medio sia troppo confuso per protestare. Fonte: Italia Informa.
Il Cavallino Inciampa: Ferrari Presenta un Piano Troppo Lento per la Borsa e Crolla
In un paradosso che solo la finanza moderna poteva concepire, Ferrari, simbolo universale di velocità e rischio, è crollata in Borsa dopo aver presentato un piano industriale al 2030 giudicato troppo “prudente” e “deludente” dagli analisti. Il titolo ha perso fino al 15%, punito per non aver promesso crescite stellari e per aver ridotto gli obiettivi sulla produzione di auto elettriche. È la tragicommedia del capitalismo 2.0: un’azienda che ha costruito un impero sull’esclusività e sul valore a lungo termine viene bastonata per non aver ceduto alla frenesia del tutto e subito. Morale della favola: corri in pista, ma in Borsa devi scattare come un centometrista dopato, altrimenti sei fuori. Fonte: Daily Verona Network.
ARTE, CULTURA, SPETTACOLO
La Battaglia di San Siro per Gaza: Fedez e Ghali Risolvono il Conflitto a Colpi di Instagram Stories
Mentre i diplomatici faticano, la vera arena del dibattito sul Medioriente si è spostata sui social, con il duello tra Fedez e Ghali. Tutto è partito da un post di Ghali che accusava i colleghi artisti di silenzio sul “genocidio in Palestina”, definendoli “merde”. Fedez ha replicato rispolverando un suo vecchio pezzo di 11 anni fa sulla Palestina, chiedendo a Ghali “dov’eri tu?”. La polemica è la perfetta istantanea del nostro tempo: questioni tragiche e complesse, che coinvolgono la vita di milioni di persone, vengono ridotte a una rissa da cortile tra celebrità, combattuta per il primato morale e, ovviamente, per la visibilità. Il prossimo passo sarà risolvere la crisi climatica con una challenge su TikTok. Fonte: Milano Today.
Vandali del Futuro contro Fantasmi del Passato: Attivisti Imbrattano Colombo per Salvare il Pianeta
Nel giorno dell’anniversario della scoperta dell’America, due attiviste del collettivo “Futuro Vegetal” hanno lanciato vernice rossa biodegradabile contro un dipinto ottocentesco raffigurante Cristoforo Colombo al Museo Navale di Madrid. La motivazione? Il 12 ottobre è “simbolo di genocidio” e la colonizzazione è legata alla crisi climatica attuale. L’azione è un capolavoro di confusione concettuale: si attacca un’opera d’arte per protestare contro un evento di 500 anni fa, collegandolo a un problema del futuro. È l’emblema di un attivismo performativo che, incapace di incidere sul presente, si accanisce contro i simboli del passato, sperando che una macchia di vernice possa, in qualche modo, cambiare il corso della storia. Fonte: Il Giornale.
L’Algoritmo del Cordoglio: Hollywood Piange Diane Keaton con Emozionanti Copia-e-Incolla
La notizia della morte di Diane Keaton a 79 anni ha scatenato la prevedibile, eppure sempre toccante, ondata di cordoglio da parte di Hollywood. Da Robert De Niro a Goldie Hawn, le star si sono riversate sui social per condividere ricordi, aneddoti e frasi di circostanza, trasformando il lutto in uno spettacolo pubblico di sensibilità. Ogni post, perfettamente calibrato, sembra seguire un copione non scritto: la foto iconica, la citazione commossa, l’hashtag #rip. È la versione moderna della veglia funebre, un rito collettivo in cui il dolore personale diventa contenuto virale e la memoria di un’artista si misura in like e condivisioni. Un ultimo, grande, spettacolo. Fonte: Elle.
