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giovedì, 5 Febbraio 2026

Notizie Assurde 26 Novembre 2025: Rassegna Stampa Satirica del Caffè Corretto

Benvenuti nell’unico angolo del web dove le Notizie Assurde 25 Novembre 2025 vengono trattate con il rispetto che meritano: nessuno. Se pensavate che la realtà avesse toccato il fondo, preparatevi a scavare.

Non perdere il nostro podcast quotidiano de “Il Caffè Corretto, edizione L’Espresso” su Youtube.

La Rassegna Stampa Satirica delle Notizie Assurde 25 Novembre 2025

🏛️ POLITICA INTERNA

Sangiuliano: Poltrona per due

Gennaro Sangiuliano ce l’ha fatta. Dopo aver trasformato il Ministero della Cultura in un set di una commedia sexy all’italiana anni ’70, l’ex ministro risorge dalle ceneri come un’araba fenice un po’ appesantita e conquista un seggio al Consiglio Regionale della Campania. È la prova definitiva che in Italia la caduta non è mai verso il basso, ma sempre verso un’altra poltrona, possibilmente imbottita e vista mare. Mentre Boccia (PD) fa un flop clamoroso che ridefinisce il concetto di “irrilevanza”, Genny trionfa, dimostrando che non serve essere competenti o discreti: basta essere presenti. E se c’è un buffet, ancora meglio.

La sua elezione è un inno alla resilienza o forse solo alla memoria corta degli elettori, che hanno deciso di premiare colui che ha reso Pompei famosa non per gli scavi, ma per le chiavi (d’oro). Ora, dai banchi dell’opposizione o della maggioranza (dipende da come tira il vento), Sangiuliano potrà finalmente dedicarsi alla cultura locale, magari proponendo un museo della “Gaffe” o un parco a tema sulle dimissioni revocate. La Campania trema, ma almeno non ci annoieremo.

Fonte: SkyTG24

Meloni-Schlein: Rissa in rosa

L’idillio istituzionale è durato quanto un gatto in tangenziale. Sul Ddl Femminicidio, quella che doveva essere una convergenza bipartisan si è trasformata in una rissa da saloon, con Meloni e Schlein che si lanciano stracci (firmati) e accuse reciproche. Hanno rotto l’accordo con una velocità impressionante, dimostrando che quando si tratta di temi sensibili, la priorità non è risolverli, ma usarli come clava per la campagna elettorale permanente. Le opposizioni gridano allo scandalo, la maggioranza al sabotaggio, e nel mezzo restano le norme, ostaggio di veti incrociati e capricci da prima donna.

È lo spettacolo avvilente di una politica che non riesce a mettersi d’accordo nemmeno su come condannare la violenza, preferendo la violenza verbale dell’aula parlamentare. Si parla di “nuove audizioni” e “correzioni”, che nel linguaggio politico significano “insabbiamo tutto finché non passa la bufera mediatica”. E intanto, fuori dal Palazzo, la realtà continua a scorrere, indifferente ai tecnicismi e alle ripicche di chi dovrebbe governarla.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Grande Fratello di Stato: Si Gira!

Sorridete, il Viminale vi guarda! Con uno stanziamento di 24,5 milioni di euro, il Ministero dell’Interno ha deciso di finanziare la videosorveglianza in 336 comuni italiani. Un Grande Fratello diffuso e capillare, perché evidentemente non ci sentiamo abbastanza osservati dai nostri smartphone, dalle smart TV e dai vicini impiccioni. L’obiettivo ufficiale è la sicurezza, quello ufficioso è probabilmente creare l’archivio video più noioso della storia dell’umanità, fatto di gente che parcheggia in doppia fila e cani che espletano i loro bisogni sui marciapiedi.

I sindaci esultano, convinti che le telecamere risolveranno magicamente ogni problema, dallo spaccio alla maleducazione civica. La realtà è che avremo solo filmati in 4K dei reati che nessuno impedirà. Ma ehi, almeno quando vi ruberanno la bicicletta, potrete rivedere la scena in slow-motion e condividerla sui social. La privacy è un concetto ormai obsoleto, vintage come le cabine telefoniche: oggi la vera libertà è essere spiati in alta definizione, a spese nostre.

Fonte: Ministero dell’Interno

🌍 POLITICA ESTERA

Bolsonaro: Braccialetto non di lusso

Jair Bolsonaro, l’uomo che voleva essere il Trump dei Tropici, è finito agli arresti per un motivo che definire grottesco è un eufemismo: ha violato le restrizioni del braccialetto elettronico. Pare che l’ex presidente brasiliano, in un impeto di claustrofobia o forse di onnipotenza senile, abbia deciso che quel gingillo alla caviglia non si abbinava al suo outfit da golpista mancato. La polizia federale non ha gradito il senso estetico del “Capitano” e lo ha prelevato, regalandogli un soggiorno a spese dello Stato, questa volta senza vista sul Planalto.

L’ironia della sorte vuole che l’uomo che predicava “legge e ordine” (per gli altri) sia caduto sulla più banale delle regole di sorveglianza. I suoi sostenitori gridano al complotto, alla persecuzione politica, mentre il resto del mondo si chiede se il braccialetto avesse anche una funzione GPS per tracciare il declino della democrazia brasiliana. Bolsonaro in cella è l’immagine finale di un’era di populismo sguaiato che finisce non con un’esplosione, ma con un “bip” di allarme manomesso.

Fonte: Adnkronos

Zelensky: Telefonata a carico di Trump

In Ucraina l’inverno sta arrivando, e non è solo colpa del meteo. L’Unione Europea ha accolto il “Piano Trump” per la pace con lo stesso entusiasmo di un vegano in una macelleria texana: gelo totale. Bruxelles osserva inorridita mentre Washington disegna mappe e confini su tovaglioli di carta, ignorando sovranità e diritti. E Zelensky? Il presidente ucraino, stretto tra l’incudine russa e il martello americano, apre timidamente ai colloqui, con l’aria di chi sa che il conto della cena lo pagherà lui, e sarà salatissimo.

È la realpolitik nella sua forma più brutale: mentre l’Europa si indigna e convoca vertici inutili, le superpotenze decidono il destino delle nazioni a tavolino. Zelensky cerca di salvare il salvabile, ma l’odore di tradimento è forte quanto quello della vodka a Mosca. La pace, se arriverà, avrà il sapore amaro di un compromesso imposto da chi ha fretta di chiudere i dossier per occuparsi di altro, magari dei dazi sulle auto cinesi.

Fonte: Adnkronos

Nozze Gay: L’Europa dice Obbedisco

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sganciato la bomba atomica sui conservatori di tutto il continente: i matrimoni gay contratti in uno stato membro devono essere riconosciuti in tutti gli altri. Non importa se il vostro governo locale pensa che la famiglia sia composta solo da uomo, donna e mutuo trentennale: se vi siete sposati a Madrid, siete sposati anche a Budapest o a Roma. È il trionfo della libera circolazione, non solo delle merci, ma anche dei diritti civili, una mossa che farà venire l’orticaria ai vari Orban e ai difensori della “famiglia tradizionale”.

Le reazioni non si sono fatte attendere: urla, strepiti e minacce di disubbidienza civile da parte di chi vede in questa sentenza la fine della civiltà occidentale. In realtà, è solo la fine dell’ipocrisia burocratica che costringeva le coppie arcobaleno a diventare “estranei” appena varcato un confine. Vannacci sta probabilmente già scrivendo il secondo volume del suo libro al contrario, capitolo “L’Europa che ci impone di amare chi vogliamo”. Che tempi terribili, signora mia.

Fonte: SkyTG24

🚨 CRONACA

INPS: Paga per aver lavorato

Tenetevi forte perché questa notizia sfida le leggi della logica, della fisica e della decenza umana. Un pensionato italiano ha commesso l’imperdonabile crimine di lavorare per UN solo giorno. La punizione divina, anzi, statale? L’INPS gli ha chiesto indietro 20.000 euro. Sì, avete letto bene. Ventimila euro di multa per aver osato produrre reddito e pagare le tasse per 24 ore. È il capolavoro definitivo della burocrazia italiana: un sistema progettato non per aiutare il cittadino, ma per tendergli trappole mortali nascoste tra i commi e le circolari.

Il povero malcapitato è ora vittima di un meccanismo perverso che punisce l’onestà con la ferocia di uno strozzino legalizzato. Se avesse lavorato in nero, probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto. Ma ha voluto fare le cose in regola, e l’INPS lo ha ringraziato presentandogli un conto che nemmeno un oligarca russo in vacanza a Porto Cervo. È la dimostrazione che in Italia l’unico vero lavoro sicuro è quello di complicare la vita agli altri.

Fonte: Tgcom24

Finlandia-Abruzzo: sola andata

Ricordate la famiglia “finlandese” che aveva deciso di vivere nei boschi abruzzesi per sfuggire alla corruzione della civiltà moderna e abbracciare uno stile di vita primitivo? Beh, la civiltà li ha raggiunti, e ha la faccia del sindaco di Palmoli. Il primo cittadino, forse mosso a compassione o forse preoccupato per l’immagine del suo comune invaso da vichinghi ecologisti, ha offerto loro una casa vera, con muri, tetto e – orrore! – riscaldamento. Un affronto imperdonabile per chi sognava di congelare felicemente sotto le stelle mangiando bacche.

La situazione è paradossale: loro scappano dal comfort, e l’Italia glielo tira addosso con la forza. È uno scontro di culture: da una parte il sogno nordico di purezza e sofferenza, dall’altra l’accoglienza italiana fatta di mattoni, burocrazia e “ma copriti che prendi freddo”. Probabilmente finiranno per accettare, sconfitti non dalla natura, ma dall’insistenza di un sindaco che non poteva sopportare l’idea che qualcuno preferisse una tenda a un trilocale vista Gran Sasso.

Fonte: Tgcom24

Tor Tre Teste: Arancia Meccanica

A Roma, nel parco di Tor Tre Teste, la realtà ha superato la peggiore fantasia distopica. Tre giovani sono stati fermati per una violenza di gruppo che lascia senza parole e con molto voltastomaco. Una notizia che ci sbatte in faccia la brutalità che cova sotto la superficie delle nostre città, dove parchi e luoghi pubblici diventano teatri di orrori medievali. Non c’è satira che tenga di fronte a tanta bestialità, solo la constatazione amara che l’evoluzione umana è un processo decisamente sopravvalutato e, a tratti, reversibile.

Mentre noi ci preoccupiamo delle gaffe dei politici o delle bizze dei vip, là fuori c’è un mondo dove la legge del più forte (e del più vigliacco) regna sovrana. I tre fermati ora dovranno rispondere alla giustizia, si spera, ma il danno è fatto, indelebile. Una macchia nera sulla cronaca che ci ricorda come la sicurezza non sia solo telecamere e decreti, ma una questione di civiltà che sembra stiamo perdendo pezzo dopo pezzo, un’aggressione alla volta.

Fonte: Tgcom24

💰 FINANZA ED ECONOMIA

Agcom: Il silenzio degli innocenti

Miracolo a Milano (e nel resto d’Italia)! L’Agcom ha annunciato di aver bloccato 7,4 milioni di chiamate di telemarketing selvaggio al giorno. Sette milioni e quattrocentomila tentativi quotidiani di venderci trading online, forniture di gas inesistenti o depuratori d’acqua miracolosi, finiti nel nulla. I call center di mezza Europa sono in lutto, le loro cuffiette giacciono silenziose sulle scrivanie, mentre nelle case degli italiani regna un silenzio irreale, quasi sospetto. Non suona più il telefono all’ora di cena? È legale tutto ciò?

È una vittoria storica per la pace mentale dei cittadini, costantemente assediati da robot e operatori logorroici. Certo, i “pirati della cornetta” troveranno presto un modo per aggirare il blocco, magari presentandosi direttamente alla porta di casa travestiti da testimoni di Geova, ma per ora godiamoci questa tregua. L’Agcom, per una volta, ha fatto il suo dovere: proteggere le nostre orecchie e il nostro sistema nervoso dall’esaurimento nervoso per stalking commerciale.

Fonte: SkyTG24

Renzi Biotech: Lo Sciamano d’Israele

Matteo Renzi colpisce ancora. L’uomo che sussurrava ai sauditi ora sussurra alle provette. L’ex premier è entrato nel Consiglio di Amministrazione di una società biotech israeliana. Dalla politica estera alla biologia molecolare il passo è breve, se ti chiami Renzi. Cosa porterà in dote alla scienza? Lo “Shock” cellulare? Il “Jobs Act” per i batteri precari? O forse una riforma costituzionale del DNA per abolire il cromosoma senato? La comunità scientifica trema, i mercati osservano perplessi.

È la conferma che per il leader di Italia Viva la politica è ormai un hobby, un passatempo tra un incarico internazionale e l’altro. Renzi è ovunque, come il prezzemolo, o come un virus particolarmente resiliente (per restare in tema biotech). La sua capacità di reinventarsi è ammirevole, quasi quanto la sua faccia tosta. Prepariamoci a vederlo presto in camice bianco spiegare come far ripartire la crescita economica clonando il PIL.

Fonte: SkyTG24

Black Friday: Compra e Pentiti

La crisi morde, l’inflazione galoppa, gli stipendi sono fermi al 1990, ma per il Black Friday siamo pronti a spendere 2 miliardi di euro. È il paradosso italiano: piangiamo miseria tutto l’anno, ma quando Amazon mette lo sconto del 5% sull’inutile friggitrice ad aria wi-fi, scatta l’acquisto compulsivo. Un acquisto su tre sarà online, confermando che la nostra attività fisica preferita è il click del mouse e lo scorrimento del pollice sullo smartphone. I corrieri si preparano all’apocalisse, noi prepariamo le carte di credito.

È la festa del consumismo sfrenato, l’orgia dell’inutile spacciato per indispensabile. Compriamo cose che non ci servono, con soldi che non abbiamo, per impressionare persone che non ci piacciono. Ma ehi, è in offerta! E poco importa se a gennaio saremo a dieta forzata per pagare i debiti. L’importante è l’ebbrezza del pacco in arrivo, la dopamina della notifica di spedizione. Il Black Friday è l’unica religione che non conosce atei, solo poveri pentiti.

Fonte: Tgcom24

🎭 ARTE, CULTURA E SPETTACOLO

Magnini: Veleno in vasca corta

Filippo Magnini è andato a “Belve” e ha deciso di non usare il cloro per disinfettare, ma l’acido muriatico. Intervistato dalla Fagnani, l’ex campione di nuoto ha parlato della sua ex storica, la Divina Federica Pellegrini, con la dolcezza di uno squalo bianco a digiuno. “Non ho un bel ricordo”, ha sibilato, lasciando intendere che tra i due scorre ancora non buon sangue, ma acqua avvelenata. Tante medaglie al collo, tanti record infranti, ma evidentemente la sportività finisce dove inizia il rancore sentimentale.

È il lato oscuro del gossip sportivo: campioni che in vasca sembrano dei ed eroi, fuori dall’acqua si trasformano in ex fidanzati livorosi pronti a lavare i panni sporchi (anzi, i costumi) in diretta TV. La Pellegrini, dall’alto del suo olimpo e della sua nuova vita, probabilmente osserva divertita, o forse se ne frega altamente. Ma per noi spettatori, questo “splash” di veleno è puro intrattenimento, la conferma che anche i miti, alla fine, sono solo umani che rosicano.

Fonte: DiLei

Jimmy Cliff: Reggae in Paradiso

Il mondo della musica piange Jimmy Cliff, leggenda del reggae, morto a 81 anni. L’uomo che ci ha insegnato che “You Can Get It If You Really Want” e che ha attraversato “Many Rivers to Cross”, ha attraversato l’ultimo fiume, quello definitivo. Con lui se ne va un pezzo di storia, una voce che ha portato il ritmo della Giamaica in ogni angolo del globo, facendo ballare, pensare e sognare generazioni intere. Non era solo un cantante, era un profeta del ritmo in levare, un’icona di stile e di ribellione pacifica.

Ora, immaginiamo che lassù stia già organizzando una jam session con Bob Marley e Peter Tosh, insegnando agli angeli come si tiene il tempo sul battere e come si fuma… ehm, come si apprezza la natura. Grazie Jimmy, per le “Good Vibrations” e per aver reso il mondo un posto un po’ più colorato e molto più ritmico. Il paradiso ora ha una colonna sonora decisamente migliore.

Fonte: Adnkronos

Jerry Calà: Doppia Vita, Doppia Libidine

Mara Venier ha aperto il libro dei ricordi (e degli orrori sentimentali) confessando candidamente: “Jerry Calà? Mi tradiva e poi tornava”. Una dichiarazione che dipinge Jerry non come il mostro, ma come l’eroe coerente di se stesso. Il bomber della commedia anni ’80 viveva la sua vita esattamente come nei suoi film: tra una “Doppia Libidine” e una scappatella, sempre col sorriso sornione e la battuta pronta. E Mara? Lo perdonava, vittima del fascino irresistibile del “Capità”.

È una storia d’amore vintage, che oggi verrebbe analizzata da psicologi e influencer come “tossica”, ma che all’epoca era solo “vita vissuta”. Jerry Calà che tradisce non è una notizia, è una legge della fisica, come la gravità o la calvizie. Sapere che Mara lo riprendeva ci fa tenerezza e ci ricorda che l’amore, a volte, è cieco, sordo e ha un pessimo gusto in fatto di fedeltà. Ma in fondo, come si fa a non perdonare uno che dice “Non sono bello, piaccio”?

Fonte: Adnkronos

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