POLITICA INTERNA
Separazione delle carriere, la montagna partorisce un topolino (per ora): il Senato approva l’articolo 2 e la Nazione tira un sospiro di sollievo
Con un ritmo che farebbe invidia a una tartaruga geriatrica, la riforma epocale della giustizia avanza. Il Senato ha approvato l’articolo 2 del disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Un momento storico, ci dicono. Finalmente, dopo decenni di dibattiti infuocati, si pone un altro mattoncino nel grande edificio che renderà la giustizia… diversa. L’obiettivo, nobile in apparenza, è creare due percorsi distinti per chi accusa e chi giudica, un principio che suona tanto logico quanto un cavallo con due teste suona bizzarro. La maggioranza esulta per questo passo che, secondo loro, garantirà maggiore terzietà. Le opposizioni, invece, temono che sia solo un modo elegante per indebolire la magistratura inquirente, quella che ogni tanto si permette di disturbare il manovratore. In attesa del completamento dell’iter, che durerà probabilmente quanto una glaciazione, i cittadini possono dormire sonni tranquilli: la politica sta lavorando per loro, un articolo alla volta.
Fonti: Sky TG24, Tgcom24
Ius Scholae, ovvero l’arte di litigare in famiglia per sembrare pluralisti e non decidere assolutamente nulla
Ecco un classico intramontabile del teatrino politico italiano: la finta lite nella maggioranza su un tema etico. Questa settimana è il turno dello Ius Scholae, la proposta di concedere la cittadinanza ai minori stranieri che completano un ciclo di studi in Italia. Forza Italia, nel suo perenne tentativo di accreditarsi come l’ala presentabile e moderata della coalizione, si dice pronta a discuterne, con Tajani che parla di un “Ius Italiae”. Persino Renzi si unisce al coro, fiutando l’occasione per un po’ di visibilità. Dall’altra parte del ring, la Lega, fedele al suo ruolo di guardiano della purezza italica, definisce il testo “irricevibile” e tuona contro l'”islamizzazione”. Il risultato? Un meraviglioso spettacolo di posizionamento politico. Ognuno recita la sua parte per il proprio elettorato, il governo dimostra di avere al suo interno un “dibattito sano” e, alla fine, la legge non si farà. Applausi.
Fonti: Sky TG24, Tgcom24
Basta un soffio per guidare: Salvini presenta l’Alcolock, il gadget che renderà le nostre strade un paradiso di sobrietà
Matteo Salvini, in veste di Ministro delle Infrastrutture e della Sicurezza Stradale, ha firmato il decreto attuativo per l’Alcolock, il dispositivo che impedisce l’avviamento del veicolo se il tasso alcolemico del conducente supera lo zero. Una rivoluzione. Invece di investire in educazione, cultura della responsabilità o trasporti pubblici efficienti, abbiamo trovato la soluzione tecnologica. Un piccolo etilometro collegato al motore, e via. Il provvedimento, presentato come una svolta epocale, è l’esempio perfetto di “governance by gadget”: si introduce un aggeggio, si fa una conferenza stampa e si dichiara il problema risolto. I cittadini si sentiranno più sicuri, il Ministro apparirà decisionista e le complesse cause sociali dell’abuso di alcol potranno continuare a essere beatamente ignorate. Un capolavoro di pragmatismo politico, non c’è che dire.
Fonti: Tgcom24, Sky TG24
POLITICA ESTERA
“Pronto, Vladimir? Sono Donald”: il mondo col fiato sospeso per una telefonata di cui non sapremo mai nulla
È successo. Il telefono rosso, o forse uno smartphone dorato, ha squillato. Donald Trump e Vladimir Putin si sono parlati per un’ora. Un’ora intera. Cosa si saranno detti i due leader più imprevedibili del pianeta? L’Eliseo e il Cremlino, ovviamente, non rilasciano dettagli, lasciando il campo libero alle più sfrenate fantasie. Forse hanno pianificato la spartizione del mondo, o forse Trump ha chiesto consigli su come gestire i media e Putin ha domandato suggerimenti per il suo prossimo torneo di judo. Più probabilmente, hanno passato sessanta minuti a lamentarsi dei loro problemi interni, come due vecchi amici al bar. Mentre gli analisti geopolitici si affannano a decifrare il significato di questo silenzio, la verità è che la politica internazionale è diventata una soap opera, e noi siamo qui, in attesa della prossima, sconvolgente puntata.
Fonti: LaPresse, Notizie Geopolitiche, Euractiv
Allarme bomba in Canada: il terrore colpisce la nazione più gentile del mondo, che reagisce con ordine e tante scuse
Momenti di panico controllato in Canada, dove diversi aeroporti sono stati costretti a sospendere i voli a causa di allarmi bomba. Immaginate la scena: migliaia di persone bloccate, voli cancellati, ma tutto gestito con la proverbiale cortesia canadese. “Mi scusi, le dispiacerebbe evacuare l’edificio?”, “Prego, si accomodi pure nel panico prima di me”. È una notizia che scuote le fondamenta dell’immaginario collettivo: il Canada, la terra dei boschi, dell’hockey e della gente che si scusa anche se le pesti un piede, catapultato in un thriller di serie B. Mentre le autorità indagano, il mondo scopre che anche il Paese più tranquillo del mondo non è immune alla follia globale. Che shock. Ora, per favore, tornate tutti in fila con ordine.
Fonti: LaPresse
Dazi USA-UE, Ursula von der Leyen sfodera la sua arma più potente: una dichiarazione vagamente minacciosa
La tensione sale sull’asse Bruxelles-Washington. Con la scadenza dei negoziati sui dazi sempre più vicina, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha pronunciato parole destinate a rimanere negli annali della diplomazia: “Vogliamo un accordo, ma siamo pronti a qualsiasi eventualità”. Che fermezza. Che audacia. Si può quasi sentire il tremore della Casa Bianca. Questa frase, un capolavoro di ambiguità strategica, si traduce dal “diplomatichese” all’italiano corrente con un semplice: “Speriamo che non faccia sciocchezze, ma nel caso abbiamo pronta una lista di prodotti americani da tassare per finta”. L’Europa mostra i muscoli, o meglio, li fa intravedere da sotto un pesante cappotto di burocrazia, sperando che basti a spaventare il lupo cattivo d’oltreoceano.
Fonti: LaPresse, Tgcom24
FINANZA ED ECONOMIA
Boom di passeggeri in Toscana: finalmente una buona notizia per chi possiede un casale nel Chianti
Toscana Aeroporti festeggia: per la prima volta nella storia, a giugno è stata superata la soglia del milione di passeggeri. Un trionfo. L’economia gira, il turismo vola, le colline del Chianti risuonano di accenti stranieri. È una notizia meravigliosa per l’1% della popolazione che affitta proprietà di lusso, per i ristoranti che possono vendere una fiorentina al prezzo di un rene e per le boutique del centro di Firenze. Per tutti gli altri, quelli che in Toscana ci vivono e lavorano con stipendi normali, la notizia significa più traffico, più folla e la consapevolezza che quella “ripresa” di cui tutti parlano, forse, sta avvenendo su un altro pianeta. O, più semplicemente, in un’altra classe sociale. Ma non facciamo i disfattisti, celebriamo questo successo.
Fonti: la Repubblica
Arrivano i saldi: le famiglie italiane pronte a un’orgia di consumismo da ben 203 euro
L’evento più atteso dell’anno è alle porte: i saldi estivi. Le stime, elaborate da menti finissime, prevedono una spesa media di 203 euro a famiglia. Duecentotrè euro. Una cifra di una precisione commovente, che evoca scenari di benessere diffuso. Con questo tesoretto, una famiglia media potrà finalmente lanciarsi in acquisti sfrenati: forse un paio di jeans di una marca sconosciuta, una maglietta che si restringerà al primo lavaggio e, se avanzano spiccioli, un gelato per festeggiare. È il trionfo del consumismo, la celebrazione di un potere d’acquisto che ci invidiano in tutto il mondo. Preparate le carte di credito (o quel che ne resta): la grande festa sta per cominciare.
Fonti: Tgcom24
L’AD di ENI in Costa d’Avorio: una visita di cortesia per parlare di clima e trivellazioni
In un mondo dove le multinazionali sono i nuovi stati sovrani, l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, è volato in Costa d’Avorio per incontrare il Presidente Alassane Ouattara. L’agenda ufficiale, come sempre in questi casi, sarà un tripudio di buone intenzioni: cooperazione, sviluppo sostenibile, transizione energetica. La traduzione non ufficiale, probabilmente, suona un po’ diversa: “Allora, dove possiamo piantare i nostri pozzi per estrarre quel delizioso petrolio e gas che giace sotto i vostri piedi?”. È la diplomazia del XXI secolo, dove un CEO discute di energia e investimenti con un Capo di Stato, in un incontro che definisce il futuro di una nazione e, soprattutto, il prossimo bilancio di un colosso energetico. Un dialogo tra pari, si direbbe. Quasi.
Fonti: la Repubblica
ARTE, CULTURA, SPETTACOLO
Arte o asset? Un quadro di Turner battuto all’asta per una cifra che voi umani non potete neanche immaginare
Il mondo dell’arte ci regala un’altra emozionante notizia finanziaria. Un paesaggio del pittore inglese J.M.W. Turner, realizzato quando aveva solo 17 anni, è stato venduto da Sotheby’s a Londra per la modica cifra di 1,9 milioni di sterline. Il valore non sta tanto nella pennellata o nel significato storico, quanto nella sua capacità di essere un eccellente bene rifugio. Mentre i comuni mortali si preoccupano dell’inflazione, i super ricchi si combattono a colpi di rilanci milionari per accaparrarsi un pezzo di tela da conservare in un caveau climatizzato. L’arte, depurata da inutili orpelli come l’emozione e la bellezza, diventa così un puro strumento di speculazione. E noi non possiamo che ammirare la genialità dell’investimento.
Fonti: Il Giornale dell’Arte
Bruce Springsteen, il Che Guevara del New Jersey, infiamma San Siro con un coraggiosissimo comizio anti-Trump
Un momento che passerà alla storia della contestazione. Bruce Springsteen, durante il suo concerto a Milano, ha interrotto la musica per lanciare un accorato monologo contro Donald Trump e la sua amministrazione “corrotta e incompetente”. Un atto di un coraggio inaudito, compiuto di fronte a un pubblico di 60.000 persone che, con ogni probabilità, avevano pagato centinaia di euro per sentirsi dire esattamente quello che già pensavano. È la rivoluzione in differita, il dissenso in un ambiente protetto, l’urlo del ribelle nell’echo chamber più grande d’Italia. Il Boss ha parlato, i fan hanno applaudito, e il mondo, da domani, sarà sicuramente un posto migliore. O almeno così si sentiranno quelli che erano a San Siro.
Fonti: Adnkronos
Dramma nazionale: Gabriel Garko si infortuna sul set e lo comunica al mondo da una sedia a rotelle. La nazione è con lui.
Fermate tutto. Gabriel Garko, icona del cinema e della fiction italiana, ha subito un infortunio sul set della sua nuova serie, “Colpa dei sensi”. L’attore non ha perso tempo e ha subito rassicurato (o allarmato?) i fan con un video postato dall’ospedale, dove appare su una sedia a rotelle. Un’immagine straziante. L’incidente getta un’ombra oscura sul futuro della televisione italiana. Riuscirà la produzione ad andare avanti? Garko si riprenderà in tempo per le scene d’azione? Sono domande che tengono un intero Paese con il fiato sospeso. In un’era di guerre e crisi globali, finalmente una tragedia che possiamo capire e in cui possiamo immedesimarci. Forza Gabriel, siamo tutti con te.
Fonti: Adnkronos

