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giovedì, 5 Febbraio 2026

Giù la Maschera del 06.08.2025

POLITICA INTERNA

Caso Almasri: lo scaricabarile di Stato diventa una forma d’arte

In un Paese in cui la responsabilità politica è un concetto astratto come l’onestà intellettuale, il caso Almasri raggiunge nuove vette di surrealismo. Il Tribunale dei ministri, con una piroetta degna del miglior trasformista, archivia la posizione della premier Giorgia Meloni ma chiede l’autorizzazione a procedere per i suoi fedelissimi: i ministri Nordio e Piantedosi, e il sottosegretario Mantovano. La reazione della Presidente del Consiglio, un “assurdo, le scelte sono state concordate”, non è una difesa, ma un’auto-accusa involontaria. Se le decisioni erano condivise, perché la giustizia procede a due velocità, salvando il capitano e mandando i mozzi davanti al plotone d’esecuzione? La scena è tragicomica: il governo che si vanta di “difendere i confini” e la “sicurezza” si scopre impelagato in un pasticcio che espone un sistema di responsabilità a la carte, dove chi comanda non paga e chi esegue rischia. Un capolavoro che rivela come la vera arte di governare, a volte, sia semplicemente saper scegliere chi sacrificare sull’altare della propria immagine.

Fonti: Adnkronos, Sky TG24, TGCom24, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, Virgilio Notizie

Decreto Economia: il Parlamento vota la fiducia, più che altro a se stesso

Con un rituale ormai privo di qualsiasi pathos, il governo ha incassato la fiducia della Camera sul Decreto Economia, con 200 voti favorevoli e 117 contrari. La notizia non è il risultato, scontato come l’alba, ma la normalizzazione di uno strumento, la fiducia, che dovrebbe essere eccezionale. Il Parlamento, sempre più relegato al ruolo di timbrificio di lusso, si limita a ratificare le decisioni dell’esecutivo, rinunciando al dibattito e all’emendamento. È la vittoria della governabilità sulla rappresentanza, dell’efficienza (presunta) sulla democrazia. Mentre i deputati premono il pulsante verde, celebrano non tanto la bontà del decreto, quanto la propria obbedienza e la stabilità di un sistema che li mantiene al loro posto. Una formalità che svuota di senso le aule parlamentari, trasformandole nel palcoscenico di una recita ben oliata, il cui copione è scritto altrove.

Fonti: TGCom24, alanews.it, La Dige

CSM: quando l’indipendenza è solo una questione di nomine politiche

Il Parlamento in seduta comune ha eletto Daniele Porena nuovo membro “laico” del Consiglio Superiore della Magistratura. L’aggettivo “laico” dovrebbe suggerire un’apertura alla società civile, un punto di vista esterno al mondo delle toghe. Peccato che Porena sia il candidato esplicitamente indicato dal centrodestra, trasformando un presidio di garanzia in una postazione da occupare politicamente. In un momento di scontro frontale tra governo e magistratura, questa nomina assume il sapore di una mossa strategica sulla scacchiera del potere. Si piazza un “amico” nell’organo di autogoverno dei giudici, sperando forse di orientarne le decisioni dall’interno. L’indipendenza della magistratura, così, diventa un dettaglio trascurabile, un orpello retorico da sbandierare nei convegni mentre, nei fatti, si lavora per renderla un po’ meno indipendente e un po’ più allineata.

Fonti: Il Fatto Quotidiano, TGCom24, Rai News, YouTube

Sanità Campana: De Luca dichiara la sua guerra santa contro il Governo

La Campania non uscirà dal piano di rientro sanitario. Questa la decisione del governo, che ha scatenato l’ira funesta del governatore Vincenzo De Luca, pronto a “ricorsi al TAR e querele”. La questione è un groviglio di burocrazia e veleni politici. Il governo si appella a parametri tecnici non rispettati, come il numero di posti letto nelle RSA; De Luca urla al “ricatto politico”, sostenendo che la sua regione ha i conti in ordine e viene penalizzata ingiustamente, perdendo 200 milioni l’anno. La verità, probabilmente, sta nel mezzo: la sanità è diventata l’arma con cui regolare conti personali e politici tra Roma e Napoli. In questa guerra di trincea, combattuta a colpi di delibere e conferenze stampa infuocate, gli unici a perdere sono i cittadini campani, ostaggi di un sistema sanitario che è prima di tutto un campo di battaglia per l’ego smisurato dei suoi protagonisti.

Fonti: Il Fatto Quotidiano, italia-informa.com, Agenparl

Disforia di genere: la cura del Governo è una montagna di scartoffie

Con un tempismo impeccabile, il Consiglio dei Ministri ha partorito un Disegno di Legge per normare l’uso dei farmaci per la disforia di genere nei minori. La soluzione? Più burocrazia. Verrà istituito un registro nazionale per monitorare le prescrizioni e la somministrazione di farmaci e ormoni sarà subordinata al parere di un team multidisciplinare. Sulla carta, sembra un atto di prudenza. In pratica, dopo le polemiche politiche innescate sul caso dell’ospedale Careggi, puzza di mossa per rallentare e controllare un percorso medico delicatissimo. Si usa il linguaggio rassicurante della “tutela” e del “monitoraggio” per mascherare un’operazione politica che mira a centralizzare il controllo su un tema etico. La salute e il benessere dei minori diventano così un pretesto per una battaglia ideologica combattuta a suon di moduli, timbri e commissioni.

Fonti: Sky TG24, sanita33.it

POLITICA ESTERA

Gaza: Netanyahu presenta il suo piano per la pace (eterna)

Benjamin Netanyahu ha finalmente svelato il suo piano per il futuro di Gaza: l’occupazione militare totale e permanente. Una soluzione innovativa che nessuno aveva mai considerato. A quanto pare, il piano avrebbe ricevuto anche la benedizione informale di Donald Trump, il quale, in un impeto di creatività, aveva anche suggerito di trasformare la Striscia nella “Riviera del Medio Oriente”. La contraddizione tra le due visioni è essa stessa un capolavoro. Mentre il mondo si interroga su come fermare il disastro umanitario, la leadership israeliana e il suo potenziale alleato americano discutono se trasformare Gaza in una caserma a cielo aperto o in un villaggio turistico sulle macerie. La decisione di occupare militarmente la Striscia seppellisce ogni residua speranza di una soluzione a due Stati e promette un futuro di conflitto perenne. La pace, del resto, è un concetto superato.

Fonti: Virgilio Notizie, L’Espresso, GiornaleSM, YouTube, Eunews

Mali: la giunta militare libera ostaggi e fa un figurone

In un’operazione da manuale, l’esercito del Mali ha liberato quattro camionisti marocchini che erano stati rapiti da miliziani affiliati all’ISIS. Una notizia splendida per gli uomini liberati e le loro famiglie. Ma anche un’occasione d’oro per la propaganda della giunta militare guidata da Assimi Goita. In un Sahel infuocato, dove la stabilità è un miraggio, un successo del genere è un potente strumento di legittimazione. Il messaggio è chiaro, sia per il popolo maliano che per la comunità internazionale: da quando abbiamo cacciato i francesi e i loro alleati, le cose funzionano meglio. La giunta si presenta come l’unica forza in grado di garantire la sicurezza, rafforzando la sua presa sul potere. Ogni ostaggio liberato è un mattone in più nel muro della loro autocrazia.

Fonti: Notizie Geopolitiche

Iran: istituito il Consiglio di Difesa per prepararsi alla prossima festa

Con una mossa che trasuda ottimismo e fiducia nel prossimo, l’Iran ha deciso di ristabilire il Consiglio di Difesa Nazionale, un organo che non si vedeva dai tempi della guerra con l’Iraq. La decisione arriva a poco più di un mese dal “breve conflitto” con Israele, un eufemismo per indicare lo scambio di missili e droni che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. L’istituzione di un simile consiglio, che riunisce i vertici politici e militari, non è un segnale di distensione. È la formalizzazione di uno stato di allerta permanente, l’ammissione che Teheran considera lo scontro con Israele non un incidente isolato, ma l’inizio di una nuova, pericolosa fase strategica. Mentre i diplomatici parlano di de-escalation, i generali preparano i piani per la prossima guerra. Rassicurante.

Fonti: Notizie Geopolitiche, TRT Global, Sicurezza Internazionale

Spagna: il virus del West Nile ci regala un’estate da brividi

Mentre l’Italia si preoccupa del caldo e delle zanzare tigre, la Spagna fa un salto di qualità e conta i morti per il virus del West Nile, trasmesso da zanzare decisamente più problematiche. L’aumento dei casi e dei decessi è un promemoria puntuale e letale che il cambiamento climatico non è un’opinione per salotti televisivi, ma una realtà che sta ridisegnando la mappa delle malattie infettive. Le temperature più alte permettono a questi simpatici insetti di espandere il loro habitat verso nord, portando con sé virus che prima consideravamo esotici. L’emergenza sanitaria in Andalusia è un’anteprima di quello che potrebbe presto diventare la normalità in tutto il Mediterraneo. Godiamoci queste estati sempre più africane, con tutti i benefit del caso.

Fonti: Rai News, CDT.ch, TGCom24

Slovenia: l’Unione Europea perde un altro pezzo di coerenza

Con una decisione tanto coraggiosa quanto simbolica, la Slovenia ha annunciato il divieto di vendita di armi a Israele. Un gesto che, sebbene di impatto economico trascurabile, rappresenta una crepa vistosa nella facciata di unità della politica estera dell’Unione Europea. Mentre i giganti come Germania e Italia continuano a barcamenarsi tra il sostegno a Tel Aviv e timidi appelli alla moderazione, un piccolo Paese membro decide di agire, rompendo pubblicamente le righe. Questa mossa evidenzia la profonda spaccatura interna all’UE su come affrontare il conflitto in Medio Oriente, divisa tra realpolitik e principi umanitari. L’ennesima dimostrazione della proverbiale capacità europea di parlare con mille voci diverse, rendendosi di fatto ininfluente sulla scena globale.

Fonti: Notizie Geopolitiche, San Marino RTV

FINANZA ED ECONOMIA

Dazi: Trump ci ricorda che l’amicizia transatlantica ha un prezzo. E lo fissa lui.

Donald Trump, con la delicatezza di un elefante in una cristalleria, torna a minacciare l’Unione Europea: se non arriveranno i 600 miliardi di investimenti promessi negli USA, i dazi schizzeranno al 35%. L’accordo raggiunto con fatica viene così ridotto a un mero contratto commerciale, dove l’Europa non è un alleato, ma un cliente che deve pagare il pizzo per non subire ritorsioni. Questa non è diplomazia, è estorsione con il sorriso. La minaccia di tariffe punitive fino al 250% sui farmaci mostra come ogni settore, anche il più critico, possa diventare un’arma di pressione. L’economia globale si trasforma in un Far West dove l’unica legge è quella del più forte, e l’Europa, con la sua cronica indecisione, rischia di fare la fine del pianista del saloon.

Fonti: Milano Finanza, YouTube, Rai News

Banche sugli scudi: la Popolare di Sondrio brinda con utili da record

In un mondo che arranca tra inflazione e incertezza, c’è un settore che non conosce crisi: quello bancario. La Banca Popolare di Sondrio ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 336.2 milioni di euro, in crescita del 27.6%. Un risultato “record”, ottenuto grazie all’aumento dei margini di interesse e delle commissioni. In altre parole, grazie ai soldi che voi, comuni mortali, pagate per i vostri mutui e conti correnti. Mentre le famiglie faticano ad arrivare a fine mese, le banche festeggiano profitti stratosferici. È il miracolo della finanza moderna: una macchina perfetta per trasferire ricchezza dal basso verso l’alto. Nessuno si stupisca, quindi, se il prossimo governo proporrà una bella tassa sugli extra-profitti. È un copione già visto.

Fonti: Teleborsa, Borsa Italiana, La Repubblica, La Provincia di Lecco

TIM: i conti tornano, ma a pagare il conto siete sempre voi

Anche TIM festeggia un semestre positivo, con ricavi ed EBITDA in crescita. Un’ottima notizia per gli azionisti, un po’ meno per i clienti. Analizzando i dati, si scopre che parte di questa crescita deriva dalle “attività di repricing” sul mercato domestico, un modo elegante per dire che hanno aumentato i prezzi delle bollette. A questo si aggiunge la performance stellare della divisione brasiliana. Il quadro è chiaro: la salute finanziaria dell’ex monopolista di Stato dipende sempre più da quanto riesce a spremere dai suoi clienti italiani e da quanto guadagna all’estero. Un modello di business impeccabile, che solleva però una domanda: qual è oggi il vero ruolo di un’azienda che porta ancora il nome “Telecom Italia”?

Fonti: Milano Finanza, Teleborsa, Investing.com, Morningstar

Transizione Ecologica: il Governo vi regala 9 miliardi per non farvi arrabbiare

Il Ministero dell’Ambiente ha presentato il “Piano Sociale per il Clima”, un pacchetto da 9.3 miliardi di euro per “accompagnare la transizione ecologica” di famiglie e imprese. Si parla di bonus, incentivi alla mobilità e sostegno alle fasce deboli. Una mossa generosa e previdente. O forse, un tentativo disperato di comprare il consenso sociale in vista dei costi, salatissimi, che la svolta green comporterà per tutti. Il governo sa benissimo che l’introduzione di nuove tasse sulle emissioni (come il sistema ETS2) provocherà un’ondata di proteste. Questo piano è un’assicurazione sulla vita politica, un modo per anestetizzare il malcontento futuro a suon di miliardi. Non è un piano per il clima, è un piano per la sopravvivenza del governo.

Fonti: Teleborsa, La Repubblica, Fondazione Sviluppo Sostenibile

Addio ad Alessandra Balocco: la fine di una dinastia e l’ombra del Pandoro-gate

La scomparsa a 61 anni di Alessandra Balocco, presidente e amministratore delegato dell’omonima azienda, è una tragedia che va oltre il lutto personale. Arrivata al vertice dopo la morte improvvisa del padre e del fratello, Alessandra era diventata il simbolo della resilienza di una delle grandi dinastie industriali italiane. La sua morte lascia un vuoto di leadership in un momento delicatissimo per l’azienda, ancora alle prese con le conseguenze reputazionali del “Pandoro-gate” con Chiara Ferragni, uno scandalo che lei aveva affrontato “con fermezza”. Ora, il testimone passa a una nuova generazione, che eredita non solo un impero dolciario, ma anche il compito gravoso di ricostruirne l’immagine e garantirne il futuro. Una storia che mescola dramma familiare e crisi aziendale, degna di una saga shakespeariana.

Fonti: Rai News, Torino News 24

ARTE, CULTURA, SPETTACOLO

Ozzy Osbourne: il Principe delle Tenebre sconfitto da un banale infarto

Il mondo piange Ozzy Osbourne, ma la vera notizia è la causa della sua morte. Il certificato medico parla chiaro: “infarto acuto”, con il Parkinson come concausa. Niente patti col diavolo, niente overdose misteriose, niente sacrifici umani andati male. Il Principe delle Tenebre, l’uomo che ha costruito una carriera mordendo pipistrelli sul palco, è morto come un pensionato qualsiasi dopo una partita a briscola. C’è un’ironia sublime in tutto questo. La fine più trasgressiva, per un personaggio come lui, era proprio la più banale. Tutta una vita a coltivare un’immagine di caos e dannazione per poi essere tradito da un cuore stanco. È la beffa finale del destino, l’ultimo, involontario, atto di black humor di una leggenda.

Fonti: Sky TG24, TGCom24, alanews.it

Clizia Incorvaia e la Scala dei Turchi: quando il patrimonio dell’umanità diventa uno sfondo per Instagram

L’influencer Clizia Incorvaia ha pubblicato un video mozzafiato girato alla Scala dei Turchi, scatenando un’inevitabile tempesta di polemiche. L’accusa? Aver usato un sito UNESCO, deserto per l’occasione, come set privato per il proprio personal branding. Lei nega, dicendo che c’erano altri turisti, semplicemente non inquadrati. Il sindaco di Realmonte, però, la smentisce, affermando che non risultano autorizzazioni a suo nome. La vicenda è una parabola perfetta dei nostri tempi: un bene pubblico di inestimabile valore ridotto a sfondo per un contenuto social, la fame di visibilità che si scontra con il rispetto per i luoghi, e il solito, estenuante teatrino di accuse, smentite e chiarimenti non richiesti. La vera domanda non è se la scogliera fosse chiusa o meno, ma perché sentiamo il bisogno di trasformare ogni meraviglia del mondo in un accessorio per la nostra vanità digitale.

Fonti: Virgilio Notizie, Sky TG24, Ultime Notizie Flash

Bova contro Corona: la querela che alimenta il mostro che vorrebbe combattere

Raoul Bova, parte lesa in un presunto caso di ricatti, ha querelato Fabrizio Corona per aver diffuso messaggi privati legati alla vicenda, strumentalizzandoli “a fini di scherno e di irrisione”. Una mossa legalmente ineccepibile, ma strategicamente suicida. Corona vive e prospera proprio grazie a questo tipo di pubblicità. Ogni azione legale contro di lui non fa che alimentare il suo personaggio e dare più risalto alla storia che si vorrebbe insabbiare. È un circolo vizioso, un serpente che si morde la coda. Bova, nel tentativo di difendere la sua privacy, finisce per regalare a Corona un nuovo capitolo della sua saga, trasformando un’aula di tribunale nell’ennesimo palcoscenico mediatico. Un dramma nel dramma, dove alla fine a vincere è sempre e solo lo spettacolo.

Fonti: Virgilio Notizie, L’Unione Sarda, Il Fatto Quotidiano

Clooney e Sandler: Netflix tenta il sacro Graal del cinema, il film d’autore per le masse

Netflix ha svelato il trailer di “Jay Kelly”, il nuovo film di Noah Baumbach che vedrà protagonisti George Clooney e Adam Sandler, e che debutterà in concorso al Festival di Venezia. La scelta del cast è un manifesto programmatico. Da un lato, Clooney, icona del cinema hollywoodiano classico e impegnato. Dall’altro, Sandler, re della commedia popolare ma capace di incursioni drammatiche di culto. A dirigerli, Baumbach, un regista simbolo del cinema indipendente e intellettuale. Mettere insieme questi tre elementi è il tentativo di Netflix di creare la chimera perfetta: un film che possa vincere premi prestigiosi come il Leone d’Oro e, allo stesso tempo, sbancare sulla piattaforma, accontentando sia i critici più snob che il grande pubblico. Una scommessa ambiziosa, che ci dice molto sulla guerra dello streaming, dove per vincere bisogna essere tutto e il contrario di tutto.

Fonti: Sky TG24, The Economic Times, People

Annalisa compie 40 anni: cronaca di un successo costruito in laboratorio

Annalisa Scarrone, in arte solo Annalisa, compie 40 anni e la stampa la celebra come la “regina del pop italiano”. La sua è la storia di una delle più riuscite e lucide operazioni di rebranding della musica nostrana. Partita da un talent show come cantante di belle speranze, dotata di una voce notevole ma di un’immagine convenzionale, ha saputo reinventarsi completamente. La svolta, arrivata nel 2022 con “Bellissima”, ha inaugurato una nuova fase: via le ballad, dentro pezzi pop-dance dal sapore internazionale, con un’estetica curatissima e un sound studiato per funzionare alla perfezione su radio, TikTok e playlist di Spotify. I suoi 40 anni non celebrano solo un’artista, ma il trionfo di una strategia di marketing impeccabile, che ha trasformato il talento in una macchina da tormentoni infallibile.

Fonti: Adnkronos, Corriere dello Sport, Radio 105

https://youtu.be/0W-bqqsqmac

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