Sembra ieri che Sfera Ebbasta emergeva dalle nebbie di Cinisello Balsamo con una bottiglia di sciroppo in mano e un sogno nel cassetto (pieno di collane). Invece, l’annuncio del concerto a San Siro per il 2026 non è solo una prenotazione con un anticipo geologico, ma la celebrazione ufficiale dei suoi primi 10 anni di carriera. Un decennio. In “anni trap”, corrispondono a circa tre ere geologiche. Sopravvivere dieci anni in un genere dove la vita media di una hit è di 15 secondi su TikTok è un’impresa che merita rispetto, o almeno un’analisi sociologica approfondita da parte di Alberto Angela.
Dal tram a San Siro: L’evoluzione della specie
Dal 2016 al 2026: un viaggio incredibile. Sfera è passato dal contare gli spiccioli per il biglietto del tram al contare i diamanti sui denti. Ha visto nascere e morire decine di “nuovi Sfera”, restando sempre l’originale (o almeno quello con il marketing migliore). Festeggiare il decennale a San Siro è la consacrazione definitiva: il Re della Trap è diventato un classico nazionalpopolare, come i Pooh o Al Bano, ma con più tatuaggi in faccia e meno acuti naturali. La domanda sorge spontanea: come sarà il mondo nel 2026? Le macchine voleranno? L’autotune sarà materia obbligatoria al conservatorio? Niente di tutto questo, ma sappiamo che Sfera sarà lì, su quel palco, a ricordarci che “visiera a becco” non era solo una moda passeggera, era una dichiarazione d’intenti scolpita nella storia (e nei timpani) di una generazione.
Fonte: “Sfera Ebbasta celebra 10 anni di carriera”
PER APPROFONDIMENTI
- Sfera Ebbasta (Wikipedia) – La storia del Re di Cinisello.
- Stadio San Siro – Il tempio dove si celebrerà il rito.
- Storia della Trap – Per capire come siamo arrivati fin qui.
