🕊️ Board of Peace, Tajani conferma presenza a Washington tra perplessità del Vaticano
Il Fatto: Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato con pettoruta fierezza che presenzierà al “Board of Peace” a Washington, un altisonante consesso internazionale nato per riportare la pace nel mondo intero o almeno per far finta di provarci davanti alle telecamere. Iniziativa lodevole sulla carta, peccato che il Vaticano — l’entità che sul pianeta possiede il monopolio della diplomazia spirituale e della preghiera per la pace — abbia espresso marcate perplessità sull’evento, fiutando probabilmente un’operazione di puro marketing politico pre-elettorale targata USA. Ma Tajani, incurante dei dubbi d’Oltretevere, ha già la valigia pronta e l’abito buono stirato.
Il Paradosso: Strappa un sorriso amaro osservare il nostro capo della diplomazia correre con tanto entusiasmo verso un tavolo della pace guardato con sommo sospetto persino da Papa Francesco. È come autoinvitarsi a un banchetto vegano dove lo chef principale indossa un grembiule macchiato di sangue: chiunque si farebbe due domande, ma tu ci vai lo stesso per non perderti i selfie al buffet delle tartine. Tajani, con la vocazione innata di sussurrare ai falchi della guerra fingendo siano tenere colombe della pace, dimostra che pur di farsi immortalare con un badge con su scritto “Washington” parteciperebbe anche a un convegno internazionale sull’assoluta inutilità del suo stesso dicastero.
La Conseguenza: Il Ministro tornerà in patria gonfio d’orgoglio, stringendo tra le mani un meraviglioso foglio di carta bollata zeppo di belle speranze verbali e di un numero approssimativamente vicino allo zero di impegni vincolanti reali. I conflitti continueranno a insanguinare le solite mappe, ma l’importante è aver timbrato il cartellino della diplomazia atlantista. Il Vaticano, dal canto suo, continuerà a invocare la pace universale, ma forse da oggi aggiungerà una preghierina extra per sperare che il Ministro degli Esteri italiano impari a leggere tra le righe dei protocolli prima di precipitarsi a prenotare i voli in business class.
