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venerdì, 20 Febbraio 2026

Lagarde BCE: l’impeccabile tempismo per fuggire dalla banca

Le voci sulle dimissioni di Lagarde che agitano la BCE

La Stoccata di VelAliter:
“Quando il medico, dopo averti somministrato una cura mortale per anni, ti saluta sorridendo dalla porta di emergenza dell’ospedale.”

Nel dorato e ovattato mondo della finanza internazionale, certe indiscrezioni pesano più di un crollo azionario. La notizia bomba sganciata dal Financial Times, secondo cui Christine Lagarde starebbe seriamente pensando di abbandonare la presidenza della BCE prima della scadenza naturale del suo mandato, ha scosso l’Eurozona. Dopo averci propinato anni di tassi d’interesse alle stelle e austerità monetaria “necessaria”, la paladina della stabilità sembra volersi defilare proprio mentre i nodi dell’economia europea vengono dolorosamente al pettine. Una mossa che trasuda cinismo e senso dell’opportunità.

Ascolta o guarda l’episodio:


Il Fatto: Le crepe nel grattacielo di Francoforte

Nessuna conferma ufficiale, ma nel mondo dei mercati il silenzio vale come un’ammissione. Le voci riportate dall’autorevole quotidiano britannico parlano di forti malumori interni e di una Lagarde stanca di fronteggiare le pressioni contrastanti dei paesi membri per domare un’inflazione testarda senza far crollare definitivamente l’economia. Insomma, governare l’Euro non è una passeggiata, e quando le cose si fanno eccessivamente turbolente, rassegnare le dimissioni appare come la via di fuga più elegante per chi ha già un curriculum blindato da sfoggiare ai vertici del Fondo Monetario Internazionale o in qualche multinazionale.

Il Paradosso: Il comandante che cerca la scialuppa

La regola marittima e morale vuole che il comandante sia tassativamente l’ultimo ad abbandonare la nave che affonda. Ma nella tecnocrazia europea, questa regola sembra essere stata allegramente ignorata. Madame Lagarde ha passato gli ultimi anni a rassicurare gelidamente milioni di europei, stritolati dai mutui impazziti, che le sue politiche erano la “medicina amara” necessaria per guarire il sistema. E ora che il paziente-Europa è steso sul lettino, pallido e senza un briciolo di crescita economica, la dottoressa capo si prepara a timbrare il cartellino d’uscita per godersi la pensione dorata, lasciando a chi verrà dopo l’ingrato compito di dichiarare l’ora del decesso dei nostri risparmi.

La Conseguenza: Il successore estratto a sorte

L’eventuale fuga anticipata scatenerà una corsa alla successione che farà impallidire i conclavi papali. Ma viste le performance disastrose degli ultimi tecnici super-competenti, l’Unione Europea potrebbe decidere di cambiare radicalmente i metodi di selezione per il nuovo Presidente della Banca Centrale. Addio a noiose audizioni al Parlamento: il successore di Lagarde verrà scelto tramite una divertente estrazione a sorte tra i passanti fuori dai supermercati discount, oppure affidando le sorti dell’Euribor al responso di un pendolino magico comprato su internet. Tanto, viste le recenti mosse di politica monetaria, l’affidabilità predittiva sarebbe esattamente la stessa.


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