🤫 Vittorio Sgarbi contro la figlia Evelina: “Basta interviste, voglio essere lasciato in pace”
Il Fatto: Un ribaltamento cosmico delle leggi della fisica e della televisione: Vittorio Sgarbi, l’uomo che ha costruito un’intera carriera sull’iperpresenzialismo, l’urlo libero e la polemica in favore di telecamera, ha intimato alla figlia Evelina di smetterla di rilasciare interviste. “Voglio essere lasciato in pace”, ha tuonato il critico d’arte, chiedendo improvvisamente silenzio e riservatezza per le proprie vicende familiari.
Il Paradosso: Sentire Sgarbi che invoca il silenzio e la privacy è un cortocircuito logico paragonabile a un piromane che si lamenta del caldo, o a un vegano che apre una catena di macellerie. L’uomo che ha insultato mezza Italia in diretta TV, elevando la rissa mediatica a forma d’arte contemporanea, ora pretende il rispettoso silenzio monastico. È il paradosso definitivo dell’era dei social: tutti vogliono urlare, ma nessuno vuole il mal di testa causato dall’eco del proprio stesso rumore.
La Conseguenza: Per soddisfare la sua neonata sete di isolamento eremitico, Sgarbi verrà ingaggiato per condurre un nuovo programma in prima serata intitolato “Il Silenzio Assoluto”. Per due ore filate lo vedremo seduto su una sedia a dondolo, muto, che fissa la telecamera con disprezzo. Sarà il format più rivoluzionario e inquietante della storia della televisione italiana, e vincerà il Telegatto per acclamazione.
