L’Innesco dello Schwabgate: Dati Falsati
Lo scandalo, ormai battezzato Schwabgate, deflagra da un’inchiesta interna al World Economic Forum che delinea un quadro perturbante. Klaus Schwab, eminenza grigia dell’istituzione, è accusato di aver artatamente orchestrato una campagna di discredito contro la Brexit. La macchinazione si sarebbe concretizzata nella manipolazione deliberata di dati statistici al fine di inficiare la percezione pubblica della sovranità nazionale, presentando l’uscita del Regno Unito dall’UE come un’opzione esiziale e fallimentare.
Il Nucleo dello Schwabgate: Metodologia e Ingerenze
Il fulcro dell’operazione sarebbe il Global Competitiveness Report 2017/2018. Fonti interne, riportate dal The Telegraph, asseriscono che una revisione metodologica aveva inizialmente proiettato il Regno Unito dal settimo al quarto posto per competitività globale. Temendo che tale risultato potesse corroborare le tesi a favore della Brexit, Schwab avrebbe imposto un perentorio ordine di revisione. L’esito finale fu un mendace declassamento all’ottavo posto, condito da note denigratorie sulle prospettive economiche britanniche. In parallelo, per preservare le relazioni diplomatiche con il governo Modi, sarebbe stata “gonfiata” la posizione dell’India, evitandone un altrimenti inevitabile crollo di venti posizioni.

Le Repercussioni dello Schwabgate: L’Inchiesta Interna
La situazione è precipitata con l’avvio di un’indagine interna, catalizzata da un coacervo di settanta accuse contro Schwab. Le imputazioni spaziano da molestie e discriminazioni all’uso improprio di fondi, fino alle interferenze dirette sui report strategici. L’ex presidente avrebbe persino minacciato alcuni membri del consiglio direttivo nel tentativo di insabbiare l’inchiesta. Tale pressione ha sortito l’effetto opposto, culminando nelle sue dimissioni forzate ad aprile e scoperchiando un sistema di potere apparentemente autocratico.
L’Onda d’Urto dello Schwabgate: Reazioni Politiche
Le reazioni del fronte sovranista sono state veementi. Nigel Farage ha sentenziato che le teorie del complotto su Schwab si sono rivelate veritiere, definendolo un “pericoloso manipolatore globalista”. Gli fanno eco Richard Tice e Priti Patel, che denunciano un’agenda ideologica volta a sabotare la democrazia, e Lord Frost, che parla di prove “chiare e dirette” di una falsificazione scientifica dei dati. L’accusa corale è che il WEF agisca come un cartello tecnocratico ostile a ogni forma di indipendenza, la cui utopia si reggeva su una farsa meticolosamente costruita.
Per approfondimenti:
- World Economic Forum ‘rigged data’ to make Brexit look like failure
L’articolo del Telegraph rivela come Klaus Schwab avrebbe ordinato di alterare il Global Competitiveness Report 2017/2018 per nascondere il miglioramento del Regno Unito (da 7° a 4° posto), facendolo invece retrocedere all’8° posto per evitare che i dati supportassero i sostenitori della Brexit. Include dichiarazioni esclusive di politici britannici come Nigel Farage e Priti Patel . - The dizzying fall of the King of Davos
Ricostruzione dettagliata delle dimissioni forzate di Schwab ad aprile 2025, con l’elenco completo delle accuse (manipolazione dati, spese illecite per 836.000 sterline, molestie a dipendenti). Spiega come lo scandalo Brexit sia emerso dall’indagine interna scatenata da un whistleblower, incluso l’episodio della manipolazione dei dati sull’India per compiacere Narendra Modi . - WEF probe findings reportedly show Schwab manipulated competitiveness report
Report su Politico EU basato sui risultati preliminari dell’indagine legale dello studio Homburger, che conferma le manipolazioni dei report su Regno Unito e India. Include i dettagli sulle spese personali di Schwab (900.000 franchi svizzeri) e sul tentativo di insabbiamento tramite denunce contro i whistleblower . - World Economic Forum allegedly tampered with data to make Brexit ‘look bad’
Analisi delle implicazioni politiche dello scandalo, con le dichiarazioni di Lord Frost (negoziatore Brexit) sull'”ostilità dell’establishment globale” verso l’indipendenza britannica. Riporta l’accusa a Schwab di aver violato i principi di neutralità del WEF per ragioni ideologiche .
