Una tragica notizia di cronaca scuote la Sicilia e, contemporaneamente, il mercato del lavoro nero. A Capizzi, in provincia di Messina, un agguato si è concluso con un risultato che qualsiasi manager definirebbe “non conforme agli obiettivi”: i killer hanno sbagliato bersaglio, uccidendo un 16enne innocente. Questo increscioso omicidio a Messina non è solo un dramma umano, ma anche un chiaro segnale di una crisi di professionalità che sta colpendo duramente uno dei settori storici del Mezzogiorno. Dove sono finiti i sicari precisi e meticolosi di una volta? È forse colpa del precariato, che costringe le organizzazioni a reclutare personale senza un adeguato periodo di formazione?
Un Problema di Risorse Umane
Le forze dell’ordine hanno fermato un padre con i suoi due figli, confermando una tendenza preoccupante: l’affidamento di incarichi di alta responsabilità a team familiari, probabilmente per risparmiare sui costi di trasferta e sui contributi. Una scelta che, se da un lato promuove l’impresa a conduzione familiare, dall’altro produce risultati qualitativamente scarsi. L’incidente solleva questioni urgenti per il settore: è necessario introdurre un sistema di certificazione per killer professionisti? Forse un “patentino da sicario” con esami di mira e test psico-attitudinali? Le agenzie per il lavoro interinale potrebbero creare una divisione “Crimine” per fornire personale qualificato on-demand, garantendo standard minimi di efficienza e riducendo il rischio di spiacevoli errori sul posto di lavoro.
La Banalità del Male (e dell’Incompetenza)
Al di là della satira, l’episodio rivela una verità agghiacciante: la violenza, spesso, non è il frutto di menti diaboliche e piani perfetti, ma di un’incompetenza crassa e di una stupidità letale. La tragedia di questo omicidio a Messina non sta solo nella perdita di una giovane vita, ma nell’assurdità grottesca della sua causa. Non c’è onore, non c’è logica, c’è solo un errore madornale che ha prodotto un dolore irreparabile. È la dimostrazione che il male, a volte, è semplicemente banale, sciatto e terribilmente inefficiente. E questo, forse, è ancora più spaventoso di qualsiasi piano criminale ben congegnato. Nel frattempo, si consiglia ai cittadini di indossare giubbotti antiproiettile con la scritta “NON SONO IO”, per sicurezza.
Fonte della notizia reale che ha ispirato questa correzione:
PER APPROFONDIMENTI
Open: Una ricostruzione dettagliata che cerca di dare un senso a un evento che, fondamentalmente, un senso non ce l’ha.
Il Giornale: La cronaca nuda e cruda, per chi vuole leggere i fatti senza il nostro filtro di cinismo e disperazione.
Virgilio Notizie: Un altro resoconto dell’accaduto, utile per confrontare i dettagli e rendersi conto che, da qualsiasi angolazione la si guardi, la storia resta tragicamente stupida.
