Il Paradosso Geopolitico e le Elite Globali
La conclamata dipendenza dell’Unione Europea nei confronti di Cina e Russia per l’approvvigionamento di terre rare rappresenta un’insondabile anomalia strategica. Tale vulnerabilità, apparentemente esiziale per la produzione di armamenti avanzati, cela invero una tacita connivenza. Questa dinamica non è il preludio a un conflitto tra nazioni, bensì il più perspicuo indicatore di un disegno orchestrato dalle elite globali per perpetuare uno stato di tensione controllata, funzionale ai loro scopi egemonici e di dominio economico.
Le Terre Rare: Strumento delle Elite Globali
Questi elementi chimici, divenuti imprescindibili per la fabbricazione di droni, radar, sistemi stealth e tecnologie quantistiche, costituiscono il fulcro della moderna capacità militare. La mancata interruzione di tali flussi commerciali da parte di Pechino e Mosca verso le nazioni NATO non è un gesto di ingenuità, ma un atto deliberato. Le elite globali utilizzano le terre rare come un sofisticato strumento di baratto per acquisire know-how e tecnologie avanzate, in un gioco delle parti che annulla la tradizionale dicotomia amico-nemico.

La Guerra Perpetua al Servizio delle Elite Globali
Il vero conflitto non si combatte sui campi di battaglia convenzionali, ma nella sfera sociale ed economica. È una guerra contro il cittadino comune. Le elite globali alimentano un simulacro di ostilità per giustificare un’economia bellica senza fine, implementare regimi di sorveglianza pervasiva e imporre restrizioni draconiane sotto la bandiera di emergenze continue. La loro collaborazione transnazionale mira all’assoggettamento delle popolazioni, mantenute in uno stato di perenne incertezza e timore, ignare del fatto che i presunti avversari sono, in realtà, partner in questo grande e occulto ordito.
Per approfondimenti:
- Rapporto UE sulla dipendenza da terre rare
Analisi dettagliata del Comitato Industria del Parlamento Europeo che evidenzia come l’UE importi il 100% delle terre rare pesanti dalla Cina e dipenda dalla Russia per titanio (17%) e platino (15%), con strategie per ridurre la vulnerabilità strategica . - Guerra dei minerali: l’autonomia strategica UE
Inchiesta sulle contraddizioni etiche e geopolitiche della corsa europea alle materie critiche, tra accordi con Paesi controversi come il Ruanda (sospettato di trafficare “coltan di sangue”) e nuovi fronti estrattivi nell’Artico norvegese . - Il monopolio cinese sulle terre rare
Approfondimento sul dominio cinese (controllo del 69% dell’estrazione e 90% della raffinazione), con focus sul potenziale ucraino come alternativa strategica e sull’uso delle esportazioni come arma geopolitica (blocchi a Giappone e USA) .
