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sabato, 21 Febbraio 2026

Viterbo, ucciso dall’amico dopo una lite

👟 Viterbo, ucciso dall’amico dopo una lite: “Il tuo cane mi ha fatto pipì sulla scarpa”

Il Fatto: La cronaca nera proveniente dalla provincia di Viterbo ci regala, suo malgrado, una discesa vertiginosa in un abisso di disperante e assoluta futilità umana: un uomo adulto è stato brutalmente assassinato a colpi d’arma da fuoco da quello che, fino a pochi minuti prima, considerava un amico fraterno. Il tutto al culmine di una furibonda e inarrestabile lite scoppiata per un motivo a dir poco surreale e grottesco. La miccia scatenante della sanguinosa tragedia? Il cane della vittima avrebbe osato alzare la zampa per espletare i propri naturali bisogni fisiologici sulle scarpe sportive dell’assassino. Un affronto reputato così grave e imperdonabile da richiedere, evidentemente, di essere immediatamente lavato col sangue.

Il Paradosso: Abbiamo ufficialmente superato la drammatica e stilizzata trama di John Wick, ma perdendo clamorosamente per strada il fascino hollywoodiano di Keanu Reeves e le spettacolari coreografie marziali. Nel film si uccideva per vendicare la morte crudele di un cucciolo innocente, qui nella desolante realtà italiana si uccide a sangue freddo un essere umano per difendere l’onore smarrito di una sneaker bianca di marca. L’evoluzione della specie umana sembra aver clamorosamente invertito la marcia, raggiungendo il suo apice negativo: migliaia di anni di faticosa civilizzazione, filosofia del diritto e convivenza democratica per finire a scannarsi come bestie feroci nel parcheggio sotto casa perché un po’ di urina canina ha rovinato il prezioso outfit domenicale. Guardando a freddo la scena, il vero e unico animale degno di questo nome, in questa allucinante storia, non cammina certo su quattro zampe e non indossa il collare.

La Conseguenza: Sulla scia emotiva di questo folle delitto, assisteremo a un boom speculativo senza precedenti nel mercato della sicurezza personale. Inizierà la produzione di calzature urbane blindate in kevlar anti-fluido e fiorirà il mercato nero dei pannolini contenitivi per cani di grossa taglia. I pacifici parchi cittadini verranno rapidamente trasformati in zone demilitarizzate pattugliate dall’esercito, dove i padroni di cani e i feticisti delle scarpe da ginnastica si guarderanno in cagnesco (è il caso di dirlo) dai rispettivi lati delle trincee contrapposte. E l’IKEA, intuendo il business, inizierà a vendere pratici kit per l’autodifesa urbana “fai da te”: uno spray urticante al peperoncino nella mano destra, e una bomboletta di smacchiatore chimico per tessuti sempre pronta all’uso nella tasca sinistra.


🔊 Ascolta l’approfondimento nel nostro Podcast:

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