🛢️ Cuba al collasso energetico per blocco carburante USA: definita “nazione fallita”
Il Fatto: Il blackout è totale, assordante e inesorabile. L’intera isola di Cuba è ferma al buio, piegata da un collasso energetico devastante innescato dal blocco sistematico delle forniture di carburante imposto da Washington. Zero petrolio nelle cisterne si traduce immediatamente in zero elettricità nella rete, fabbriche mute, niente trasporti pubblici e ospedali in ginocchio. La situazione è precipitata a un livello tale che numerosi analisti politici e potenti think tank statunitensi hanno già bollato senza pietà il paese caraibico come “nazione fallita”. Un intero popolo è stato costretto a tornare, forzatamente e drammaticamente, ai ritmi lenti e faticosi dell’era preindustriale.
Il Paradosso: Da un lato il pachidermico regime castrista insiste stancamente nel proclamare ai quattro venti che la gloriosa “Revolución” è invincibile, immortale e superiore alle avversità materiali, mentre dall’altro l’aquila capitalista americana si diverte sadicamente a strangolarlo chiudendo letteralmente il rubinetto dell’energia, comportandosi come il bulletto prepotente del quartiere che ti spegne il quadro elettrico di casa dal contatore esterno nel bel mezzo della partita. La grandiosa e amara assurdità della Storia contemporanea sta nel fatto che Cuba è riuscita a sopravvivere all’invasione armata della Baia dei Porci, alla letale crisi dei missili nucleari sovietici e a un embargo asfissiante e infinito, ma rischia ora di capitolare e sbriciolarsi definitivamente solo perché i fieri compagni rivoluzionari non hanno più la corrente necessaria per far funzionare i vecchi frigoriferi e conservare la carne di maiale per la cena.
La Conseguenza: Per non dichiarare apertamente bancarotta ideologica di fronte al mondo, il governo dell’Avana a breve ribalterà il problema trasformandolo in una visionaria opportunità di marketing turistico sostenibile: l’intera isola di Cuba verrà riposizionata sui cataloghi internazionali come la più grande ed esclusiva eco-riserva “Digital Detox” del pianeta. I ricchi turisti occidentali stressati dalla modernità accorreranno a frotte, pagando in preziosi dollari sonanti, per godere del raro privilegio esclusivo di pedalare per ore su cyclette collegate a una dinamo per poter accendere una singola lampadina al neon in camera, celebrando estasiati il trionfo della decrescita infelice a lume di candela mentre sorseggiano rum a temperatura ambiente.
