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domenica, 22 Febbraio 2026

Meloni attacca le toghe sui migranti

🚦 Meloni attacca le toghe sui migranti: “Ostacolano l’azione del governo”

Il Fatto: La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna alla carica e sferra l’ennesimo assalto frontale alla magistratura, accusandola apertamente di voler ostacolare l’azione dell’esecutivo sui rimpatri dei migranti. Stando all’indignata narrazione di Palazzo Chigi, i giudici non si limiterebbero ad applicare asetticamente la legge, ma la stiracchierebbero in modo fazioso e politicizzato al solo scopo di bloccare le infallibili mosse strategiche del governo. Un presunto sabotaggio sistematico, ordito nelle aule di tribunale, per far sfigurare i tanto decantati decreti sicurezza della maggioranza e impedire la risoluzione definitiva del problema migratorio.

Il Paradosso: È spettacolare notare come, ciclicamente e inesorabilmente nella storia della nostra Repubblica, chi verga le leggi in modo approssimativo o in aperto conflitto con il diritto internazionale dia poi la colpa a chi quelle leggi deve interpretarle e validarle. Se un decreto si schianta contro la Costituzione o le direttive europee, per la narrazione politica il problema non è la norma scritta male o pensata in fretta per i sondaggi, ma il magistrato guastafeste. Meloni vorrebbe in pratica che la normativa sui diritti umani fosse gestita come un limite di velocità sulla tangenziale: un vago e fastidioso consiglio che il conducente può allegramente ignorare per arrivare prima a destinazione senza prendere multe.

La Conseguenza: Di questo passo, giungeremo alla logica e spaventosa conclusione di abolire definitivamente le aule di giustizia, rimpiazzandole con sbrigativi sondaggi sulle storie di Instagram gestiti dai profili ufficiali dei ministeri. Le sentenze per i ricorsi verranno emesse contando i ‘mi piace’ e le emoji del fuoco, i giudici verranno valutati in base al loro engagement rate sui social network, e il millenario Diritto Romano verrà definitivamente spazzato via in favore di un ben più agile tweet indignato lanciato dal ministro di turno alle undici di sera.


🔊 Ascolta l’approfondimento nel nostro Podcast:

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