☕ L’Espresso: La Rassegna Stampa Satirica
Benvenuti nell’episodio più assurdo della settimana. Oggi parliamo di pirateria aerea presidenziale, di nascondigli biblici per criminali moderni e di shopping compulsivo finito male (molto male, tipo a Rebibbia). Preparatevi un caffè forte, ne avrete bisogno.
🔊 Ascolta l’episodio:
Se non hai voglia di leggere questo muro di testo (che però merita, giuro), lascia che le nostre voci ti entrino nel cervello:
🗳️ Politica Interna: Indecisioni e Divieti
⚖️ Referendum Separazione Carriere: Il Grande Boh e l’Enigma della Scheda Elettorale.
I sondaggi parlano chiaro, o meglio, parlano una lingua incomprensibile come le istruzioni dell’IKEA tradotte dal cinese con Google Translate. Il fatidico referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri si avvicina, e i dati dicono che il “Sì” sarebbe teoricamente in vantaggio. Ma c’è un “ma” grande come una casa: un gigantesco, monolitico 40% di italiani che si dichiara ancora totalmente indeciso. E onestamente, come dar loro torto? La materia è tecnica, complessa e noiosa come una riunione di condominio sulle tabelle millesimali. Probabilmente, metà degli indecisi è convinta che “separazione delle carriere” significhi che Fedez e Chiara Ferragni non possono più fatturare con la stessa partita IVA, mentre l’altra metà pensa che si tratti di una nuova regola del Fantacalcio per separare i portieri dai difensori. Nel dubbio amletico tra PM e Giudici, l’astensione si frega le mani, si mette comoda sul divano e si prepara a vincere a tavolino, confermandosi il primo partito d’Italia per distacco. Prepariamoci a un weekend di gente che va al mare (anche se è dicembre e ci sono 4 gradi) pur di non affrontare il trauma della matita copiativa e della cabina elettorale.
🚢 Governo vs ONG: La Storia Infinita (Versione Director’s Cut).
Siamo arrivati al round 476 di questo match di pugilato istituzionale che va avanti da anni senza esclusione di colpi, di ricorsi al TAR e di post su Facebook carichi di indignazione. La dinamica è ormai un classico della commedia all’italiana, prevedibile come il finale di un film di Natale su Canale 5. Succede sempre la stessa cosa: un giudice emette una sentenza che libera la nave Mare Jonio (o la Sea Watch, o la Open Arms, cambiano i nomi ma la sostanza è quella), stabilendo che salvare vite in mare non è esattamente un hobby da criminali incalliti paragonabile al traffico d’armi. Tempo tre secondi netti, il tempo di un caffè al Viminale, e il Ministro Piantedosi risponde fermandone un’altra con un fermo amministrativo creativo, tirando fuori dal cilindro una norma che nessuno conosceva. È diventato il “Gioco dell’Oca” della politica migratoria: torni al via, paghi una multa salata, riparti, salvi qualcuno, ti fermano di nuovo, stai fermo un giro, passi dal “Via” ma non ritiri le 20.000 lire. Manca solo il dado truccato e le pedine a forma di motovedetta per completare il quadro. La certezza del diritto, in questo caso, è solida come un ghiacciolo al limone dimenticato sul cruscotto dell’auto a ferragosto.
🗣️ Ciriani e la Scoperta dell’Acqua Calda (Politica).
Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha avuto un’illuminazione degna di Archimede Pitagorico dopo una doccia fredda o forse dopo aver pestato un mattoncino LEGO a piedi nudi. Ha dichiarato solennemente alla stampa, con l’aria di chi sta rivelando il Terzo Segreto di Fatima: “Gli scioperi contro il governo sono politici”. Un genio assoluto. Un gigante del pensiero contemporaneo. Noi, ingenui cittadini sempliciotti, pensavamo che i sindacati indicessero gli scioperi generali per motivi futili e capricciosi, tipo la carenza di brioche vegane alla buvette del Senato, il colore delle tende negli uffici pubblici che non si abbina con l’arredamento, o forse per protestare contro il finale di stagione della nostra serie preferita. Invece no, c’è della politica dietro! Grazie Ministro per questa precisazione che ci apre gli occhi e ci eleva spiritualmente. La prossima settimana, in una conferenza stampa a reti unificate, ci rivelerà che l’acqua bagna, che il sole sorge a est e che il traffico in tangenziale è causato, incredibilmente, dalla presenza di troppe automobili. Il Premio Nobel per l’Acume è già in spedizione con corriere espresso, speriamo solo che non ci sia sciopero dei corrieri proprio quel giorno.
🌍 Esteri: Pirati e Dittatori
🏴☠️ Trump Pirata dei Caraibi: Arrembaggio Aereo.
Donald Trump ha deciso di saltare a piè pari la noiosa fase diplomatica, fatta di trattati e strette di mano, per passare direttamente alla fase “Supercattivo di un film di James Bond degli anni ’80”. Ha mandato un elicottero delle forze speciali americane a sequestrare una petroliera venezuelana in acque internazionali. Non è una metafora, non è un’esercitazione: è successo davvero. Un elicottero si è calato sopra una nave e se l’è presa. Manca solo che Trump si presenti alla prossima conferenza stampa nello Studio Ovale con una benda nera sull’occhio, una gamba di legno intarsiata in oro, un tricorno in testa e un pappagallo sulla spalla che ripete “Make America Great Again” a intervalli regolari. La diplomazia internazionale è ufficialmente diventata un film d’azione di serie B, dove la legge del mare è stata sostituita dalla legge del più pazzo e del più armato. Maduro ha chiesto aiuto alla comunità internazionale, ma pare che Jack Sparrow fosse impegnato in un’altra saga cinematografica e non potesse intervenire. Ormai ci aspettiamo che il prossimo G7 si svolga sulla Perla Nera, con i leader mondiali costretti a camminare sull’asse se non firmano gli accordi sul clima.
⛳ Zelensky e la Fretta di Donald: “Time is Money”.
Il tycoon americano ha liquidato la complessa, tragica e decennale questione ucraina con la delicatezza e la sensibilità di un elefante ubriaco in una cristalleria di Boemia. Ha detto a Zelensky, senza tanti giri di parole: “Molla il Donbass che ho fretta, ho il tee time prenotato al golf club di Mar-a-Lago alle 5 e non voglio fare tardi”. Questa è la nuova, scintillante frontiera della geopolitica mondiale: la diplomazia del fast-food. Veloce, unta, piena di calorie vuote, servita in un sacchetto di carta e che ti lascia un peso sullo stomaco indigeribile che non va via per giorni intere. “Non perdiamo tempo”, ha tuonato l’uomo che notoriamente passa dalle quattro alle sei ore al giorno a scrivere post in maiuscolo su Truth Social lamentandosi dei media cattivi e dei giudici corrotti. Se la pace mondiale e la stabilità dell’Europa dipendono dalla soglia di attenzione di Donald Trump (che è paragonabile a quella di un pesce rosso iperattivo), siamo messi decisamente peggio di quanto osassimo immaginare nei nostri incubi peggiori.
🇭🇺 UE vs Orban: Il Risveglio della Burocrazia.
Bruxelles ha finalmente battuto un colpo, o almeno ha provato a fare un rumore simile a un colpo. L’Unione Europea ha aperto ufficialmente una procedura d’infrazione contro l’Ungheria di Viktor Orban per le reiterate limitazioni alla libertà di stampa. Una mossa decisa, ferma e… incredibilmente, disperatamente lenta. Con i tempi biblici e geologici della burocrazia europea, tra ricorsi, controricorsi, appelli, commissioni d’inchiesta, traduzioni in 27 lingue ufficiali e pause caffè, la multa effettiva arriverà probabilmente quando Budapest sarà stata già annessa alle colonie marziane di Elon Musk o quando l’Ungheria si sarà spostata tettonicamente in un altro continente. Orban, nel frattempo, ha risposto alla notizia con il suo solito stile sobrio e democratico: censurandola dai telegiornali nazionali e facendosi una grassa risata in diretta streaming su TikTok. L’Europa si conferma quel gigante gentile e un po’ impacciato che ti minaccia brandendo una raccomandata con ricevuta di ritorno, sperando che la carta bollata ti faccia paura.
🚓 Cronaca: Geni Incompresi e Scienziati Pazzi
🎄 Il Latitante nel Presepe: Eroe del Natale 2025.
A Lecce si è consumata la scena più epica, surreale e cinematografica dell’anno, roba che nemmeno i fratelli Coen avrebbero saputo scrivere meglio. Un ricercato, braccato dalle forze dell’ordine e senza via di scampo, ha avuto l’idea del secolo, un lampo di genio assoluto: nascondersi in un presepe vivente. Si è procurato un costume da pastore (forse rubato, forse noleggiato), una barba finta di lana merinos di alta qualità e si è mimetizzato tra le comparse, sperando che l’atmosfera sacra e l’odore di paglia lo rendessero invisibile ai radar della giustizia. Il piano era quasi perfetto, degno di Lupin III, se non fosse che i Carabinieri lo hanno beccato mentre cercava di rivendere la mirra dei Re Magi su Vinted per fare cassa e comprarsi le sigarette. Sperava nell’immunità divina, nell’asilo politico del Vaticano o forse in un miracolo di Natale, ma ha trovato solo le manette terrene e un viaggio diretto in cella. Un genio incompreso che meriterebbe l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale e forse anche per i costumi.
🏘️ Milano: Sequestri Preventivi a Brera.
La situazione immobiliare a Milano è talmente fuori controllo, talmente impazzita, che la Guardia di Finanza ha iniziato a sequestrare i palazzi per abitudine, quasi preventivamente, come si prende l’aspirina prima che venga il mal di testa. L’ultima vittima è un intero edificio in zona Brera, finito sotto i sigilli per la solita, tentacolare inchiesta urbanistica che ormai colpisce a casaccio chiunque provi a spostare un mattone. La leggenda metropolitana narra che se provi a montare una tenda da campeggio Quechua in un giardino privato a Milano, tempo cinque minuti netti arrivano le Fiamme Gialle con i sigilli e ti contestano la lottizzazione abusiva, la mancanza di oneri di urbanizzazione per i picchetti e l’assenza della certificazione energetica per il sacco a pelo. Il mercato del mattone milanese è talmente caldo, talmente rovente, che ormai scotta anche alle mani dei giudici che cercano di spegnerlo con gli idranti delle sentenze. Se avete intenzione di costruire una cuccia per il cane a Milano, fatevi prima firmare un permesso dal Papa, non si sa mai.
⚡ 8 Energy Drink e un Ictus: Quando “Mettere le Ali” va Male.
Un tizio è finito dritto al pronto soccorso in codice rosso con un ictus dopo aver bevuto ben otto lattine di energy drink una dietro l’altra, probabilmente nel tentativo di rimanere sveglio per finire una maratona di serie TV o per studiare diritto privato in una notte. Voleva “mettere le ali”, come dice la famosa pubblicità con i tori rossi, ma gli hanno messo direttamente il catetere, la flebo e il monitor cardiaco. I medici che lo hanno visitato dicono che il suo cuore batteva a ritmo di techno gabber berlinese a 180 bpm anche mentre era seduto immobile sul lettino. È la dimostrazione scientifica, empirica e dolorosa che il corpo umano non è progettato per gestire tanta taurina e caffeina quanta ce n’è in un toro intero o in una piantagione di caffè brasiliana. La prossima volta, forse, proverà con una camomilla, se riuscirà a tenere ferma la tazza senza tremare come un martello pneumatico impazzito.
💸 Finanza: Soldi Bruciati e Mance di Stato
💸 Irene Pivetti: Dallo Scanno allo Shopping a Regina Coeli.
La parabola discendente di Irene Pivetti è degna di una tragedia greca riscritta dai Monty Python, o di una commedia amara dei fratelli Vanzina. L’ex Presidente della Camera, terza carica dello Stato, donna delle istituzioni, è stata condannata a 4 anni di reclusione per evasione fiscale e autoriciclaggio. Dallo scranno più alto di Montecitorio, tra velluti rossi e commessi in guanti bianchi, alla cella di un carcere il passo è stato breve, lastricato di fatture false, operazioni spericolate e importazioni dubbie. Ha preso il gioco del “Monopoly” decisamente troppo sul serio, confondendo le banconote finte con quelle vere: è passata dal Via, ha tentato la sorte con le carte degli Imprevisti, ha costruito alberghi su Parco della Vittoria, ma alla fine è finita dritta in prigione senza passare dal Via e senza ritirare le 20 mila lire. Una lezione di vita per tutti noi: non importa quanto in alto sali, non importa quante cariche hai ricoperto, se non paghi le tasse e giochi sporco con il fisco, la caduta fa molto male e il pavimento è molto duro.
💡 Bonus Bollette da 55 Euro: La Generosità che Commuove.
Tenetevi forte alla sedia, perché il Governo ha deciso di aprire i cordoni della borsa e di elargire un aiuto fondamentale, strutturale e decisivo per le famiglie italiane in difficoltà: arriva il Bonus Bollette da ben 55 euro! Wow. Standing ovation. Con questa cifra faraonica, degna di un emiro del Qatar, ci paghiamo forse l’elettricità necessaria per tenere accesa la luce della cucina mentre cerchiamo di decifrare le voci incomprensibili della bolletta stessa, e forse ci avanza quel tanto che basta per caricare il telefono al 15% e chiamare il call center per insultarli per le tariffe. È l’equivalente statale della mancia che lasci al bar quando vuoi liberarti delle monetine di rame da 1 e 2 centesimi che ti pesano in tasca. Grazie Governo, siete troppo umani, troppo generosi, non dovevate disturbavi così tanto per noi poveri mortali, ci fate commuovere con tanta munificenza.
🍝 Cucina Italiana Patrimonio UNESCO: Carbonara Protetta.
Finalmente una buona notizia in questo mare di disastri! La cucina italiana è stata ufficialmente, solennemente e definitivamente riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Questo ha implicazioni legali gravissime per tutto il globo terracqueo: da oggi, mettere la panna nella carbonara, l’ananas sulla pizza, il ketchup sugli spaghetti o cuocere la pasta scuocendola per 45 minuti non è più solo una questione di cattivo gusto o di ignoranza culinaria, ma è ufficialmente un crimine contro l’umanità perseguibile dal Tribunale Internazionale dell’Aia. I caschi blu dell’ONU sono già pronti a intervenire con dei blitz militari nelle cucine di Londra, New York e Berlino per sequestrare barattoli di panna sospetti e distruggere pizze hawaiane. Giustizia è fatta, il mondo è un posto più sicuro e più saporito.
🎭 Cultura: Addii, Ritorni e Delusioni Temporali
🛍️ Addio Sophie Kinsella: Lutto nel Mondo del Fashion.
Il mondo della letteratura rosa, delle copertine color pastello e degli estratti conto in rosso piange la scomparsa di Sophie Kinsella, l’autrice della saga “I Love Shopping”. Ha insegnato a milioni di donne (e a qualche uomo coraggioso) in tutto il mondo che i problemi emotivi, le delusioni d’amore e lo stress lavorativo si possono risolvere strisciando la carta di credito fino a farla fondere e fumare. Becky Bloomwood, la sua eroina, oggi è in lutto stretto, ovviamente indossando un outfit nero firmato, costosissimo e comprato appositamente per l’occasione in una boutique del centro. Kinsella lascia un’eredità fatta di risate, leggerezza e una generazione di lettrici fermamente convinte che una sciarpa di cachemire in saldo sia un investimento finanziario sicuro quanto un titolo di stato tedesco, se non di più.
🎥 Checco Zalone: Buen Camino (Sperando non ci sia Traffico).
Checco Zalone torna nelle sale cinematografiche con il suo nuovo, attesissimo film “Buen Camino”. L’attesa nel paese è spasmodica, pari solo a quella per l’arrivo della pensione o per la finale dei Mondiali (quando l’Italia si qualifica). Speriamo solo che nel suo cammino, visto il titolo, non trovi il traffico tipico della Salerno-Reggio Calabria il 15 di agosto o i cantieri eterni della A14. Se riuscirà a far ridere il pubblico italiano anche solo la metà di quanto incassa solitamente al botteghino, il PIL nazionale potrebbe avere un’impennata tale da risolvere il problema del debito pubblico in un solo weekend di programmazione. Zalone è l’ultima speranza per il cinema italiano, o almeno per i proprietari dei cinema che devono pagare le bollette della luce (senza poter contare sul bonus da 55 euro, che non copre nemmeno i pop-corn).
🚗 Ritorno al Futuro: 40 Anni di Bugie Tecnologiche.
Siamo arrivati nel 2025 e stiamo festeggiando i 40 anni dall’uscita del film cult “Ritorno al Futuro”. Ma c’è una domanda che ci tormenta, che non ci fa dormire la notte: dove diavolo sono i nostri skate volanti? Doc Brown e Robert Zemeckis ci hanno mentito spudoratamente, ci hanno illuso. Ci avevano promesso macchine volanti che vanno a spazzatura, vestiti auto-asciuganti, idrata-pizze e previsioni del tempo precise al secondo. Invece cosa abbiamo ottenuto dal progresso? Monopattini elettrici che esplodono se li guardi male, social media che ci deprimono, intelligenze artificiali che sbagliano a disegnare le mani e Donald Trump che torna alla Casa Bianca come un Biff Tannen invecchiato male e con una tintura di capelli peggiore. Che delusione temporale. Qualcuno prenda la DeLorean, imposti la data al 1985 e torni indietro a sistemare questa linea temporale guasta prima che sia troppo tardi.
🏆 IL PODIO DEL DISAGIO
🥉 3° Posto: Il Bonus Bollette da 55€
L’elemosina di Stato che ti fa sentire ricco per circa 12 secondi netti, il tempo di realizzare che non copre nemmeno i costi fissi di gestione del contatore, figuriamoci il consumo reale. Un cerotto su una gamba di legno, ma un cerotto molto piccolo e che non appiccica bene.
🥈 2° Posto: Trump Pirata
Sequestrare petroliere con l’elicottero è una mossa da supercattivo di James Bond, ma senza il gatto bianco da accarezzare e senza lo stile impeccabile di Blofeld. Solo pura, caotica, rumorosa follia americana in salsa caraibica.
🥇 1° Posto: Il Latitante nel Presepe
Voleva rinascere a nuova vita, letteralmente, tra il bue e l’asinello, sperando nel miracolo di Natale. Un genio incompreso del 2025 che ha tentato il camuffamento definitivo e ha perso, finendo per portare in carcere non l’oro, l’incenso e la mirra, ma solo una denuncia a piede libero.
