Se Kafka fosse nato in Italia, non avrebbe scritto romanzi, avrebbe scritto circolari dell’INPS. La notizia di oggi è un capolavoro di sadismo burocratico: una Multa INPS a Pensionato da 20.000 euro per aver lavorato un (1) solo giorno. Sì, avete letto bene. Un uomo ha osato essere onesto, ha dichiarato una giornata di lavoro, e lo Stato lo ha ringraziato presentandogli un conto che farebbe impallidire un evasore totale alle Maldive.
Il Paradosso della Multa INPS a Pensionato
La logica è ferrea: se sei in pensione con certe quote, non puoi lavorare. Ma applicare una sanzione di ventimila euro per poche ore di attività è come bombardare una formica con un missile nucleare. La Multa INPS a Pensionato ci insegna una lezione preziosa: in Italia, l’onestà è un lusso che non ci possiamo permettere. Se avesse lavorato in nero, nessuno avrebbe detto nulla. Avendo fatto tutto alla luce del sole, è stato incenerito.
Ora il malcapitato dovrà vendersi un rene o sperare in una colletta. Intanto, negli uffici dell’Istituto, qualcuno starà probabilmente brindando a questa brillante operazione di recupero crediti che ha salvato il bilancio dello Stato… distruggendo la vita di un cittadino. La Multa INPS a Pensionato entra di diritto nell’albo d’oro delle vergogne nazionali.
Fonte: “Inps chiede 20mila euro a un pensionato”
PER APPROFONDIMENTI
- Sito Ufficiale INPS – Il luogo del delitto (burocratico).
- Franz Kafka (Wikipedia) – L’unico che potrebbe capire.
- Unione Nazionale Consumatori – Perché a volte serve aiuto.
