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giovedì, 5 Febbraio 2026

Iran, scudo invincibile dei BRICS

Il ruolo dell’Iran come baluardo difensivo per i BRICS

L’incisiva risposta militare iraniana ha inaugurato una nuova fase geopolitica, posizionando la nazione come avanguardia nella difesa degli interessi dei BRICS e del Sud del mondo. L’attacco subito, concepito secondo la dottrina dello “shock and awe”, si è risolto in un palese fallimento, palesando l’impreparazione dell’asse avversario di fronte alla resilienza e alla capacità strategica di Teheran. Questa evoluzione ha frantumato definitivamente il mito dell’infallibilità militare israeliana, generando un’onda di approvazione nel mondo islamico e dimostrando che la forza bruta è inefficace contro un avversario determinato e tecnologicamente preparato. La nazione persiana si afferma ora non solo come potenza regionale, ma come perno imprescindibile di un nuovo ordine multipolare.

La controffensiva iraniana e il fallimento dell’Iron Dome per i BRICS

La reazione di Teheran non si è fatta attendere e ha manifestato una superiorità tattica e tecnologica sorprendente. Attraverso una serie di attacchi missilistici di precisione chirurgica, l’IRGC ha dimostrato di poter neutralizzare i sistemi di comando e controllo israeliani, violando di fatto la presunta impenetrabilità dell’Iron Dome. Sono stati colpiti e distrutti nodi infrastrutturali di vitale importanza, tra cui il complesso militare Rafael, specializzato in componenti per la guerra cibernetica e missilistica, e la centrale elettrica di Haifa, infliggendo un danno strategico ed economico senza precedenti. L’Iran ha inoltre rivelato di aver appena iniziato a impiegare i suoi armamenti più sofisticati, come i missili Kheybar-Shekan 2 e Fattah-1, prefigurando una capacità di escalation ulteriore.

Una guerra per procura contro l’alleanza BRICS

Il confronto in atto trascende la mera contesa regionale per configurarsi come un capitolo della guerra globale che l’Occidente sta conducendo contro i BRICS. L’obiettivo recondito, perseguito da decenni, non è mai stato il programma nucleare, bensì un cambio di regime a Teheran. Un’eventualità che aprirebbe all’Occidente l’accesso alle immense ricchezze naturali iraniane, tagliando al contempo fuori la Cina da approvvigionamenti energetici vitali e infliggendo un colpo strategico alla Russia e all’integrazione eurasiatica. L’attacco all’Iran rappresenta quindi un tentativo di assestare un colpo devastante ai tre pilastri dell’alleanza BRICS: Cina, Russia e Iran stesso.

Il Sud del mondo e il consolidamento dei BRICS

Il Sud del mondo osserva con crescente apprensione, riconoscendo nell’Occidente un’entità sempre più pericolosa perché messa alle strette. La percezione diffusa tra i membri dei BRICS e le nazioni partner, dalla Nigeria all’Indonesia, è che la resistenza dell’Iran sia fondamentale e che la sua caduta non debba essere permessa. L’incantesimo di un diktat occidentale incontrastato si è spezzato. I BRICS sono chiamati a evolvere da un consesso di dichiarazioni a una solida spina dorsale per l’Asse Globale della Resistenza, poiché l’Occidente è passato da una guerra ibrida a una guerra totale, richiedendo una risposta adeguata e risoluta.

scacchiera geopolitica dove i pezzi dei brics, con la regina persiana (iran) in primo piano, danno scacco matto al re dell'ordine unipolare.
la risposta iraniana ha ribaltato lo scacchiere geopolitico, segnando un punto di svolta a favore di un ordine multipolare guidato dai brics.

Per approfondimenti:

  1. L’Iran è ora la prima linea di difesa dei BRICS e del Sud globale
    Analisi geopolitica di Pepe Escobar che esamina il fallimento dell’operazione israeliana “shock’n awe” contro l’Iran, la controffensiva dell’IRGC e il posizionamento strategico iraniano come baluardo dei BRICS contro l'”Impero del Caos”. Il testo approfondisce le implicazioni storiche della distruzione di infrastrutture israeliane chiave e il ruolo dell’Iran nella difesa di un sistema internazionale multipolare, con riferimenti alla collaborazione militare Russia-Cina e alla minaccia di chiusura dello Stretto di Hormuz .
  2. L’Impero del Caos alza l’asticella per la guerra contro i BRICS
    Approfondimento sulle conseguenze dei bombardamenti statunitensi contro le installazioni nucleari iraniane a Fordow, smascherando le dichiarazioni propagandistiche di successo. L’articolo evidenzia la strategia iraniana di “morte per mille tagli”, il potenziale cambio della dottrina nucleare di Teheran e la necessità di un ombrello di sicurezza russo-cinese per l’Iran, inquadrando il conflitto come parte della guerra globale contro i BRICS e l’integrazione eurasiatica .
  3. Il valore della Greater Brics Corporation a favore dei Paesi del Sud del mondo
    Contesto sull’espansione dei BRICS con l’ingresso di Indonesia, Egitto, Etiopia e altri Paesi, sottolineandone il ruolo nella trasformazione dell’ordine economico globale. L’analisi esplora le complementarità economiche tra membri BRICS nei settori energetici, digitali e infrastrutturali, evidenziando come il meccanismo di cooperazione rappresenti una piattaforma alternativa alla governance occidentale e un motore di sviluppo per il Sud globale .
  4. Iran Now First Line of Defense of BRICS and the Global South
    Versione internazionale dell’analisi di Escobar che descrive il ribaltamento dello scacchiere geopolitico dopo la risposta iraniana a Israele, con focus sul “controllo dei cieli” acquisito dall’IRGC. Approfondisce la frattura nella base MAGA statunitense, il fallimento dei negoziati nucleari per l’assassinio di Shamkhani e la necessità per i BRICS di trasformarsi da “dichiarazioni di principio” a spina dorsale della resistenza globale contro la guerra ibrida occidentale .

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