🗳️ Zelensky e la democrazia sospesa
Il Fatto: L’ufficio del presidente ucraino Zelensky ha smentito categoricamente le indiscrezioni del Financial Times riguardanti possibili elezioni a breve. La linea ufficiale è chiara: senza condizioni di sicurezza totale, non ci sarà nessun annuncio elettorale. La guerra continua a congelare il processo democratico formale nel paese.
Il Paradosso: Ci troviamo nella situazione surreale in cui, per difendere la democrazia dall’invasore russo, è necessario sospendere la democrazia stessa. È il paradosso del comma 22 bellico: non puoi votare perché c’è la guerra, e c’è la guerra per difendere il diritto di votare. Un loop logico che farebbe venire il mal di testa a Kant.
La Conseguenza: Se la guerra dovesse durare quanto temono gli analisti, le prossime elezioni ucraine si terranno direttamente nel metaverso nel 2045, con seggi virtuali protetti da firewall della NATO e candidati generati dall’intelligenza artificiale.
Questo è un frammento dell’episodio “L’Espresso” del 12/02. Ascolta o leggi la Rassegna Stampa completa qui!
