back to top
venerdì, 13 Febbraio 2026

Produzione Industriale Istat: Il Fantastico Crollo del Manifatturiero

Istat certifica il disastro: fabbriche ferme, polemiche a mille

La Stoccata di VelAliter:
“Abbiamo smesso di produrre automobili ed elettrodomestici, ma siamo leader mondiali nell’export di decreti attuativi inapplicabili.”

I numeri non mentono, anche se i politici vorrebbero tanto che lo facessero. L’Istat ha diffuso i dati relativi all’anno appena trascorso, e il segno meno davanti alla Produzione Industriale secondo Istat è grande quanto una casa. Un calo dello 0,9% nel 2025 certifica quello che tutti sanno ma nessuno dice: l’Italia si sta deindustrializzando con l’entusiasmo di chi ha deciso di vivere di rendita, peccato che la rendita sia finita nel 1990. Le fabbriche chiudono, le linee si fermano, ma il dibattito pubblico continua a girare a vuoto come un ingranaggio senza cinghia.

Ascolta o guarda l’episodio:


Made in Italy? Forse Made in Bureaucracy

Cosa produciamo oggi in Italia? Se guardiamo ai dati sulla Produzione Industriale dell’Istat, la risposta è: sempre meno. Il settore manifatturiero, un tempo orgoglio nazionale, è stretto nella morsa dei costi energetici folli e di una burocrazia che sembra progettata da un sadico. Mentre la Germania rallenta e la Cina accelera, noi siamo fermi in corsia d’emergenza con le quattro frecce, aspettando un carro attrezzi (i fondi PNRR) che forse arriverà, forse no. Intanto, l’unica catena di montaggio che non si ferma mai è quella delle tasse.

Il Paradosso del Debito Produttivo

Il genio italiano si manifesta nel trasformare il problema in opportunità… di fare altro debito. Invece di rilanciare l’industria, ci specializziamo in bonus a pioggia e sussidi a tempo determinato. La Produzione Industriale e l’Istat ci dicono che stiamo diventando un paese di consumatori che non producono nulla di ciò che comprano. Un modello economico perfetto, se il tuo obiettivo è la bancarotta fraudolenta assistita dallo Stato.

Conseguenze: L’Archeologia del Lavoro

Tra qualche anno, porteremo i turisti a visitare le zone industriali come si visita Pompei. “Qui, cari signori, una volta si stampava la lamiera. Ora ci facciamo i rave party illegali o i depositi di Amazon”. Il lavoro operaio diventerà un mito leggendario, raccontato dai nonni ai nipoti davanti al fuoco di un termosifone spento per risparmiare gas.


📺 Guarda il Video Completo


🔎 Approfondimenti

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Rimani connesso

10FollowerSegui
142FollowerSegui
2FollowerSegui
59IscrittiIscriviti

gli ultimi articoli

- Advertisement -spot_img
Index