Istat certifica il disastro: fabbriche ferme, polemiche a mille
La Stoccata di VelAliter:
“Abbiamo smesso di produrre automobili ed elettrodomestici, ma siamo leader mondiali nell’export di decreti attuativi inapplicabili.”
I numeri non mentono, anche se i politici vorrebbero tanto che lo facessero. L’Istat ha diffuso i dati relativi all’anno appena trascorso, e il segno meno davanti alla Produzione Industriale secondo Istat è grande quanto una casa. Un calo dello 0,9% nel 2025 certifica quello che tutti sanno ma nessuno dice: l’Italia si sta deindustrializzando con l’entusiasmo di chi ha deciso di vivere di rendita, peccato che la rendita sia finita nel 1990. Le fabbriche chiudono, le linee si fermano, ma il dibattito pubblico continua a girare a vuoto come un ingranaggio senza cinghia.
Ascolta o guarda l’episodio:
Made in Italy? Forse Made in Bureaucracy
Cosa produciamo oggi in Italia? Se guardiamo ai dati sulla Produzione Industriale dell’Istat, la risposta è: sempre meno. Il settore manifatturiero, un tempo orgoglio nazionale, è stretto nella morsa dei costi energetici folli e di una burocrazia che sembra progettata da un sadico. Mentre la Germania rallenta e la Cina accelera, noi siamo fermi in corsia d’emergenza con le quattro frecce, aspettando un carro attrezzi (i fondi PNRR) che forse arriverà, forse no. Intanto, l’unica catena di montaggio che non si ferma mai è quella delle tasse.
Il Paradosso del Debito Produttivo
Il genio italiano si manifesta nel trasformare il problema in opportunità… di fare altro debito. Invece di rilanciare l’industria, ci specializziamo in bonus a pioggia e sussidi a tempo determinato. La Produzione Industriale e l’Istat ci dicono che stiamo diventando un paese di consumatori che non producono nulla di ciò che comprano. Un modello economico perfetto, se il tuo obiettivo è la bancarotta fraudolenta assistita dallo Stato.
Conseguenze: L’Archeologia del Lavoro
Tra qualche anno, porteremo i turisti a visitare le zone industriali come si visita Pompei. “Qui, cari signori, una volta si stampava la lamiera. Ora ci facciamo i rave party illegali o i depositi di Amazon”. Il lavoro operaio diventerà un mito leggendario, raccontato dai nonni ai nipoti davanti al fuoco di un termosifone spento per risparmiare gas.
📺 Guarda il Video Completo
🔎 Approfondimenti
- Il Sole 24 Ore: Dati Istat completi
(La fredda cronaca numerica del declino italiano) - La Repubblica: Perché l’industria soffre
(Energia, tasse e burocrazia: il triangolo delle Bermuda delle imprese) - Corriere della Sera: Le reazioni politiche
(Tutti dicono che bisogna fare qualcosa, nessuno fa niente) - 📰 Rassegna Stampa Completa: Leggi tutti i temi del giorno
