La monetizzazione dell’oro: il piano

Mentre l'attenzione è distolta, si delinea un'operazione finanziaria epocale: la monetizzazione dell'oro. Le riserve auree stanno per essere trasformate in liquidità per azzerare il debito pubblico, ma a quale prezzo? Questo meccanismo, orchestrato per rivalutare l'oro e generare trilioni, potrebbe innescare un'inflazione devastante, erodendo i risparmi e spingendo verso un sistema digitale totalitario.

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La scelta tra il valore tangibile dell'oro e la promessa volatile del sistema digitale.

L’architettura contabile della monetizzazione dell’oro

Nel silenzio generale, mentre l’attenzione del volgo è catalizzata da problematiche contingenti, si sta orchestrando un’operazione di finanza epocale: la monetizzazione dell’oro. Lungi dall’essere una mera congettura, il processo è stato perspicuamente esplicato in manuali operativi dalla Federal Reserve. La procedura prevede la conversione delle riserve auree statali in certificati aurei. Questi ultimi, una volta depositati presso la banca centrale, fungono da collaterale per l’emissione di nuovo numerario, accreditato direttamente sul conto del Tesoro. Si tratta di un artificio contabile che permette di generare trilioni di dollari senza contrarre nuovo debito, un’espansione monetaria mascherata da semplice registrazione di un asset.

Il trasferimento elitario e la strategia della monetizzazione dell’oro

Parallelamente a questi preparativi formali, si è assistito a un tacito e imponente trasferimento di oro fisico. Le riserve materiali sarebbero state diligentemente trasferite verso depositari di massima fiducia, investitori preminenti e circoli elitari, i quali, avulsi dal frastuono mediatico, operano sulla base di segnali privilegiati. Figure di spicco, come l’ex presidente Trump, avrebbero agito da catalizzatori di questo movimento, inviando messaggi cifrati all’interno di una cerchia ristretta. La popolazione generale, frattanto, viene deliberatamente mantenuta in uno stato di soggezione finanziaria, irretita tra l’aleatorietà delle criptovalute e la certezza di un’inflazione galoppante, preparandola inconsapevolmente a un imminente riassetto economico globale.

una pressa da stampa che trasforma oro fuso in banconote da un dollaro, a rappresentare il concetto di monetizzazione delle riserve auree.
la rappresentazione visiva della monetizzazione dell’oro: un processo alchemico moderno in cui il metallo prezioso viene trasformato in liquidità.

L’inflazione differita come esito della monetizzazione dell’oro

L’apice di tale architettura finanziaria si raggiungerà con la drastica rivalutazione del metallo prezioso, con proiezioni che evocano valori astronomici per oncia. In questo scenario, il Tesoro si ritroverebbe a disporre di una liquidità incommensurabile, teoricamente destinata a estinguere una porzione significativa del debito pubblico. Tuttavia, l’immissione di questa massa monetaria non sarà indolore. Dopo un intervallo temporale calcolato, noto come “inflation lag”, si manifesterà un’iperinflazione devastante. Coloro che, indotti a liquidare i propri possessi aurei, si credevano astuti, si ritroveranno con valuta fiat svalutata, mentre il valore dell’oro raggiungerà vette inaccessibili, finalizzando l’espropriazione.

Il disegno finale: controllo digitale tramite la monetizzazione dell’oro

Lo scopo ultimo di questa manovra è multifattoriale. Indurre i piccoli detentori a cedere il proprio oro, accentrandolo in poche mani; inondare il sistema con nuova valuta per azzerare il valore reale dei risparmi denominati in dollari ed euro; e, infine, traghettare forzatamente la popolazione globale verso un nuovo paradigma digitale. Questo sistema si baserà su token, rating di solvibilità personale e un controllo pervasivo. Alla conclusione di questo convivio finanziario, solo i detentori di oro fisico conserveranno una reale autonomia patrimoniale, capaci di effettuare scambi al di fuori della matrice digitale. Gli altri saranno costretti a convertire i propri beni residui in crediti digitali temporanei, funzionali a una nuova identità sorvegliata.

Per approfondimenti:

  1. Quantità, qualità e localizzazione geografica dell’oro di proprietà della Banca d’Italia
    Pagina ufficiale della Banca d’Italia con dati dettagliati sulle 2.452 tonnellate di riserve auree italiane, inclusa la distribuzione geografica (44,86% in Italia, 43,29% presso la Federal Reserve statunitense), caratteristiche fisiche dei lingotti e motivazioni strategiche della diversificazione internazionale .
  2. Modern Monetary Theory
    Voce enciclopedica completa sulla Modern Monetary Theory (MMT), con spiegazione dei principi fondamentali come la monetizzazione del debito pubblico, il ruolo della spesa statale nella creazione di valuta e i meccanismi di controllo dell’inflazione attraverso la tassazione, in linea con i concetti di “magia contabile” descritti nel testo .
  3. La grande abbuffata
    Pagina dedicata al film di Marco Ferreri (1973), utilizzabile come allegoria della società dei consumi e dell’autodistruzione sistemica. Contiene analisi del significato socio-politico dell’opera, con particolare attenzione alla critica alla bulimia finanziaria e alla vacuità del sistema economico, temi centrali nel testo di riferimento .

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