👁️ L’ergonomia della fine: il Suicidio Assistito a portata di battito di ciglia
IL TEATRO DELL’ASSURDO: La dismissione della propria esistenza ha raggiunto l’apice dell’efficienza tecnologica, riducendo la gravità dell’eutanasia alla banale attivazione di un puntatore ottico. Un traguardo che trasforma la morte in un’esperienza utente estremamente fluida.
L’ALIBI ISTITUZIONALE: L’associazione plaude al grandioso traguardo dell’autodeterminazione, omettendo accuratamente che il suicidio assistito viene così declassato a una pratica clinica talmente asettica e automatizzata da assomigliare alla conferma di un acquisto su una piattaforma di e-commerce.
IL CONTO DA PAGARE: I cittadini, ormai svuotati di ogni prospettiva vitale, scopriranno che lo Stato è straordinariamente più celere e attrezzato nel fornire strumenti tecnologici per accelerare il trapasso piuttosto che nel garantire un’esistenza dignitosa. Viene erogata la morte on demand con efficienza chirurgica, mentre le liste d’attesa per le cure salvavita rimangono un abisso senza fine. La rassegnazione è servita su un monitor.
Fonte: Web
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