⚖️ Gratteri e la Giustizia censitaria
Il Fatto: Il procuratore Nicola Gratteri è intervenuto a gamba tesa sul dibattito riguardante il Referendum sulla Giustizia e le recenti riforme, affermando senza mezzi termini che l’attuale assetto normativo “favorisce gli imputati ricchi”. Secondo il magistrato, il sistema sta scivolando verso una giustizia di classe, dove chi ha i mezzi economici può permettersi difese estenuanti e scappatoie procedurali, mentre gli altri finiscono nel tritacarne.
Il Paradosso: La notizia non è tanto che la giustizia favorisca i ricchi – concetto vecchio quanto il codice di Hammurabi – ma che ci sia ancora qualcuno che si stupisce. Il paradosso sta nel fatto che le riforme vengono vendute come “garantiste” per il cittadino comune, che però di solito non ha i fondi nemmeno per pagare il ticket del parcheggio del tribunale, figuriamoci un pool di avvocati cassazionisti.
La Conseguenza: Arriveremo presto all’introduzione del “Fast Track” giudiziario come a Gardaland: paghi il supplemento “Premium Justice Pass” e salti la fila per l’assoluzione, mentre i poveri restano in coda per la gogna mediatica e la galera preventiva.
Questo è un frammento dell’episodio “L’Espresso” del 12/02. Ascolta o leggi la Rassegna Stampa completa qui!
