💸 Il dramma dei top manager: Di Foggia e la Buonuscita Terna
La stampa specializzata ha descritto con toni da epopea cavalleresca la decisione di Giuseppina Di Foggia di rinunciare a un colossale indennizzo. Il rifiuto della buonuscita da Terna per approdare ai vertici di Eni viene venduto come un atto di immensa dedizione alla patria. La resa è molto redditizia. Un martire del capitalismo costretto a sacrificare un milione per andare a guadagnarne matematicamente tre altrove. Il sacrificio aziendale viene misurato esclusivamente in base al numero di zeri che compongono lo stipendio di destinazione. L’alta borghesia di Stato non cade mai, rimbalza elegantemente su poltrone sempre più comode e redditizie.
Fonte: Web
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