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Trump firma l’accordo di pace in Asia e prenota il Nobel

Con una mossa da manuale, Donald Trump aggiunge un altro tassello alla sua collezione di paci mondiali, mediando l'accordo tra Thailandia e Cambogia. La geopolitica diventa un reality show dove l'unico premio che conta è il Nobel, e la strategia è semplice: o fate la pace o vi alzo i dazi.

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Caricatura di Donald Trump come arbitro che sancisce l'accordo di pace tra Thailandia e Cambogia per vincere il Nobel.
La diplomazia secondo Trump: due paci al prezzo di una, Nobel escluso.
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Geopolitica per Principianti: Come Vincere un Nobel in 3 Semplici Mosse

Donald Trump ha appena aggiunto un’altra figurina al suo album dei successi diplomatici: un accordo di pace tra Thailandia e Cambogia. Il presidente americano ha dimostrato ancora una volta che la politica estera non è altro che un grande reality show, e lui ne è il conduttore indiscusso. Mentre i diplomatici di carriera passano decenni a studiare trattati e sfumature culturali, Trump risolve conflitti secolari con la stessa nonchalance con cui si ordina una bibita dietetica. Il premio Nobel per la pace a questo punto non è più un’ipotesi, ma una semplice formalità burocratica.

La Strategia Trump: “Fate la Pace o Niente Commercio”

La metodologia diplomatica del tycoon è di una semplicità disarmante. Invece di inutili negoziati e tavoli di pace, la sua leva è una sola: il portafoglio. “Non voglio fare affari con chi si ammazza a vicenda”, ha dichiarato, riassumendo in una frase secoli di dottrina delle relazioni internazionali. È il “metodo del carrello della spesa”: se due nazioni litigano nel corridoio dei cereali, minacci di non comprare più i loro prodotti. Funziona con i bambini capricciosi, perché non dovrebbe funzionare con interi stati sovrani? L’Asia, a quanto pare, ha capito l’antifona.

Un Tour Trionfale tra Selfie e Accordi Storici

Il tour asiatico di Trump si sta trasformando in una passerella trionfale. Ogni stretta di mano è un evento storico, ogni dichiarazione è un tweet da incorniciare. La firma dell’accordo in Malesia, con tanto di cerimonia e premier locali a fare da contorno, è la ciliegina sulla torta. È la dimostrazione che, nell’era dei social media, l’apparenza non è solo sostanza: è tutta la sostanza. Poco importa se i conflitti hanno radici profonde e complesse; l’importante è la foto opportunity, il post su Truth Social, la candidatura al Nobel che puntualmente arriva da qualche leader riconoscente.

Prossima Fermata: La Pace nel Mondo (Entro il Weekend)

Dopo questo ennesimo successo, cosa resta da pacificare per Donald Trump? Il conflitto israelo-palestinese? Le tensioni a Taiwan? La lite tra i condomini del suo palazzo a Mar-a-Lago? Non c’è sfida troppo grande per un uomo che ha trasformato la geopolitica in un’estensione del suo brand personale. Mentre il mondo si prepara a incoronarlo, noi restiamo in attesa del prossimo miracolo diplomatico. Magari la pace tra ciclisti e automobilisti, o tra chi mette l’ananas sulla pizza e il resto del genere umano.

Fonte della notizia reale che ha ispirato questa correzione: “Donald Trump in Malesia, al via il tour asiatico: firmato l’accordo di pace tra Thailandia e Cambogia“.

PER APPROFONDIMENTI

  • Formiche.net: Per capire la brillante strategia “transazionale” di Trump, che lega la pace a sconti e promozioni.
  • LifeGate: Un ripasso del conflitto, per chi volesse rovinarsi la giornata scoprendo che i problemi reali sono un po’ più complessi di un tweet.
  • Sky TG24: Una lista esilarante di chi vuole dare il Nobel a Trump, utile per aggiornare la propria lista di persone da evitare.

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