☕ L’Espresso: La Rassegna Stampa Satirica
Benvenuti nell’unica rassegna stampa satirica che vi spiega perché il lunedì è scientificamente progettato per farvi rimpiangere di non essere nati, che so, sassi o felci. Oggi parliamo di Ministri che vedono massoni anche nel caffellatte, di spie russe avvelenate con intrugli da streghe di Macbeth e di un Presidente della Repubblica che, tra una crisi di governo e l’altra, trova il tempo di benedire il trash di Sanremo come fosse un patrimonio UNESCO. Mettetevi comodi, o scomodi, tanto cambia poco: il disagio vi troverà comunque.
🔊 Ascolta/Guarda l’episodio:
🏛️ La Politica nella Rassegna Stampa Satirica
⚖️ Scontro Nordio-Gratteri e il Referendum Giustizia
Il Fatto: Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha lanciato un attacco frontale contro il procuratore Nicola Gratteri e l’Associazione Nazionale Magistrati, rei di criticare i quesiti del prossimo referendum sulla giustizia. Nordio ha dichiarato, senza troppi giri di parole, che a votare “Sì” ai referendum ci andranno a braccetto “mafiosi e massoni deviati”, dipingendo uno scenario in cui le urne saranno presidiate da gente con il grembiulino e la coppola. Una visione sobria e per nulla allarmista che ha scatenato l’ira delle toghe e l’ilarità di chi pensava che la P2 fosse ormai roba da libri di storia.
Il Paradosso: Siamo arrivati al punto in cui l’esercizio democratico del voto viene equiparato a un rito di affiliazione criminale. Se voti Sì, sei colluso con Cosa Nostra; se voti No, sei un servo della casta dei giudici comunisti; se ti astieni, sei complice del degrado. In pratica, l’unico modo per essere un cittadino onesto secondo il Ministro è non esistere, o forse emigrare in un Paese dove la giustizia non è una puntata di una soap opera scritta male.
La Conseguenza: Alle prossime elezioni, al posto della tessera elettorale, bisognerà esibire il certificato penale e un attestato di non appartenenza a logge segrete vidimato dal parroco. I seggi saranno spostati direttamente nelle carceri di massima sicurezza per comodità logistica, e lo spoglio delle schede sarà affidato a una task force congiunta di esorcisti e metal detector. La Politica italiana non smette mai di stupire.
🦁 Lega, patto Salvini-Zaia: il silenzio è d’oro
Il Fatto: Indiscrezioni di palazzo rivelano un presunto “patto di non aggressione” tra Matteo Salvini e Luca Zaia. Il Capitano avrebbe offerto al Doge veneto la vice-segreteria nazionale del partito, una poltrona comoda e ben imbottita, in cambio di una promessa solenne: smetterla di fare ombra al leader e, soprattutto, smetterla di parlare in veneto stretto durante i comizi al sud, cosa che confonde l’elettorato e fa credere che la Padania arrivi fino a Lampedusa.
Il Paradosso: La democrazia interna della Lega funziona come il calciomercato: si scambiano ruoli e visibilità non in base al merito o al consenso, ma per evitare che qualcuno diventi troppo popolare. Zaia viene “promosso” per essere neutralizzato, come quei manager scomodi che vengono nominati “Vice Presidente Onorario delle Fotocopiatrici” pur di toglierli dai piedi.
La Conseguenza: Vedremo presto Zaia inaugurare sagre del peperoncino in Calabria con la fascia tricolore e un sorriso tiratissimo, mentre Salvini potrà tornare a mangiare pane e salame in diretta TikTok senza il timore che qualcuno alle sue spalle stia fatturando il triplo del PIL nazionale in silenzio.
✈️ Sciopero aerei precettato: le Olimpiadi non aspettano
Il Fatto: Salvini ha deciso di precettare lo sciopero del trasporto aereo previsto per fine mese. La motivazione ufficiale è nobile e imperativa: tutelare l’afflusso di turisti e delegazioni per le imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Guai a chi osa lasciare a terra un atleta o un VIP diretto sulle nevi, il diritto allo sciopero si ferma dove inizia il business a cinque cerchi.
Il Paradosso: In Italia si può scioperare solo quando non serve a niente e non dà fastidio a nessuno, tipo il 15 di agosto o alle tre di notte di un martedì piovoso. Appena c’è un evento che potrebbe portare due soldi o farci fare bella figura con l’estero, i diritti dei lavoratori vengono congelati più in fretta delle piste di bob. È la versione moderna del “panem et circenses”, solo che il pane costa caro e il circo è obbligatorio.
La Conseguenza: I sindacati organizzeranno uno sciopero bianco, lavorando con una lentezza così esasperante da far rimpiangere i ritardi ufficiali. Gli atleti arriveranno a Cortina giusto in tempo per la cerimonia di chiusura, e le medaglie verranno spedite via corriere (che però sarà in sciopero anche lui).
🌍 Esteri: Veleni e Tensioni Globali
🐸 Caso Navalny: il mistero del veleno di rana
Il Fatto: Cinque Paesi occidentali hanno formalmente accusato Mosca di aver eliminato Alexei Navalny utilizzando una tossina rarissima estratta da una rana amazzonica. Il Cremlino, ovviamente, smentisce tutto con la solita faccia di bronzo, suggerendo che forse Navalny era solo allergico alla libertà o che ha leccato il rospo sbagliato durante l’ora d’aria. Una spy story che fa sembrare i film di 007 dei documentari naturalistici.
Il Paradosso: Siamo passati dalle tecnologie sofisticate, dal polonio radioattivo e dal Novichok sintetizzato in laboratori segretissimi, alla stregoneria tribale. Sembra che i servizi segreti russi abbiano finito il budget per la chimica avanzata e si siano rivolti a uno sciamano trovato su Groupon. “Ucciso con veleno di rana” suona meno come un rapporto di intelligence e più come una quest secondaria di un videogioco fantasy.
La Conseguenza: Putin verrà presto immortalato mentre mescola un calderone gigante nella Piazza Rossa, aggiungendo coda di lucertola e occhio di tritone per preparare il prossimo “tè” per gli oppositori. Le rane di tutto il mondo chiederanno asilo politico in Svizzera per evitare di essere spremute per la ragion di Stato.
🚢 Tensione Usa-Iran: arriva la USS Ford
Il Fatto: Donald Trump, nel suo stile sobrio e misurato, ha ordinato alla portaerei USS Gerald R. Ford di fare rotta verso il Medio Oriente per “calmare le acque” con l’Iran. Niente dice “vogliamo la pace e il dialogo” come parcheggiare una città galleggiante armata di testate nucleari e caccia bombardieri nel giardino del vicino di casa che ti sta antipatico.
Il Paradosso: La diplomazia americana continua a basarsi sul principio del “ti spiego le mie ragioni con un megafono da centomila tonnellate”. Si cerca di evitare l’escalation militare inviando la più grande macchina da guerra mai costruita dall’uomo. È come cercare di spegnere un incendio lanciandoci sopra delle bombole di gas, sperando che il fuoco si spaventi e se ne vada.
La Conseguenza: Il Medio Oriente diventerà un parcheggio per portaerei così affollato che per fare manovra nel Golfo Persico serviranno i sensori di parcheggio e gli ausiliari del traffico marittimo. L’Iran risponderà schierando una flotta di gommoni con i laser, e la Terza Guerra Mondiale inizierà per un tamponamento a catena nello stretto di Hormuz.
🇪🇺 Zelensky avverte: l’Europa non è un soprammobile
Il Fatto: Il Presidente ucraino Zelensky ha lanciato un monito chiaro: escludere l’Europa dai futuri negoziati di pace sarebbe un errore madornale. Secondo Kiev, l’UE non può limitarsi a fare da bancomat per la ricostruzione o da fornitore di armi, ma deve sedersi al tavolo dei grandi. Un appello che suona un po’ come quello del cugino sfigato che vuole decidere la musica alla festa di capodanno, mentre i buttafuori (USA e Russia) stanno già decidendo a che ora chiudere il locale.
Il Paradosso: L’Europa paga il conto della cena, cucina le portate, apparecchia la tavola, ma al momento di mangiare viene lasciata in cucina a lavare i piatti. Washington e Mosca discutono del destino del continente mentre Bruxelles aspetta in sala d’attesa leggendo vecchie riviste di geopolitica. Siamo il gigante economico che politicamente conta quanto il due di coppe quando regna bastoni.
La Conseguenza: Alla fine l’Europa verrà invitata ai negoziati, ma solo per portare il caffè e firmare gli assegni. La pace verrà decisa altrove, e noi ci limiteremo a fare un bel post su Instagram con l’hashtag #Peace and #WeAreImportant, convinti di aver cambiato la storia.
🚨 Cronaca: Tra Deliri e Maltempo
🛒 Bergamo, il carrello degli orrori: tentato rapimento
Il Fatto: A Bergamo si è sfiorata la tragedia in un supermercato: un uomo di 47 anni ha cercato di strappare una bambina di un anno direttamente dal carrello della spesa, sotto gli occhi terrorizzati della madre. L’aggressore è stato bloccato e arrestato, ma l’episodio ha lasciato tutti sotto shock. In un luogo sacro del consumismo come il supermercato, ci si aspetta di essere scippati al massimo dal prezzo dell’olio d’oliva, non di dover difendere la prole come leonesse nella savana.
Il Paradosso: Siamo arrivati a un livello di degrado sociale tale che fare la spesa è diventato uno sport estremo. Non bastavano le file alla cassa, i carrelli con le ruote storte e le offerte truffa; ora bisogna anche guardarsi le spalle da rapitori improvvisati tra il reparto surgelati e i biscotti. Forse l’uomo pensava che la bambina fosse in offerta 3×2, o forse la follia umana non ha più orari di chiusura.
La Conseguenza: Da domani i supermercati venderanno i bambini nel banco macelleria con l’antitaccheggio, oppure dovremo entrare all’Esselunga scortati dai Navy Seals. Fare la spesa diventerà un’operazione tattica militare: “Coprimi mentre prendo le zucchine, c’è un ostile nel reparto latticini!”. La Cronaca nera ormai si fa tra gli scaffali.
⛈️ Maltempo e Crolli: l’Italia si sgretola (come sempre)
Il Fatto: Mentre la Calabria finisce sott’acqua per l’ennesima alluvione “eccezionale” (che capita due volte l’anno), a Roma crolla un muro storico e si grida all’emergenza. Le autorità chiedono lo stato di calamità, i cittadini chiedono barche a remi e caschi protettivi. È il solito bollettino di guerra di un Paese che si stupisce se piove d’inverno e se le cose vecchie cadono quando non vengono manutenute.
Il Paradosso: A Roma, il crollo di un muro fa notizia, ma il vero miracolo è che il resto della città stia ancora in piedi. La Capitale si regge su un delicato equilibrio di sanpietrini instabili, liane di edera e speranza divina. Ogni volta che cadono tre gocce d’acqua, scatta l’allarme nazionale, come se la pioggia fosse un’invenzione moderna e imprevedibile, tipo l’intelligenza artificiale o il bon ton sui social.
La Conseguenza: Verrà istituito un nuovo Ministero per la Gestione delle Pozzanghere e dei Calcinacci. Ai romani verranno forniti elmetti da cantiere obbligatori per passeggiare in centro, e in Calabria le case verranno costruite direttamente su palafitte, trasformando la regione in una gigantesca Venezia del Sud, ma con più ‘nduja e meno gondole.
🔫 Pisa, agguato Far West: omicidio in auto
Il Fatto: Un giovane di 25 anni è stato ucciso a colpi di pistola in un agguato mentre si trovava nella sua auto a Pisa. Un’esecuzione in pieno stile criminale che trasforma la tranquilla città della Torre Pendente in una scena di “Gomorra” o di un film western di Sergio Leone. La violenza armata sembra ormai aver valicato i confini delle solite zone calde per diventare un franchise nazionale.
Il Paradosso: Ci preoccupiamo della microcriminalità, dei borseggiatori e dei vandali, mentre per strada la gente si spara come se fosse la cosa più naturale del mondo. Pisa, famosa per la fisica di Galileo e l’architettura storta, scopre la balistica applicata ai regolamenti di conti. Evidentemente, la “pendenza” non riguarda più solo i monumenti, ma anche la moralità e la sicurezza pubblica.
La Conseguenza: I turisti che vanno a fare la foto mentre “reggono” la Torre dovranno indossare giubbotti antiproiettile. L’Agenzia del Turismo lancerà il nuovo slogan: “Vieni a Pisa, un’esperienza che ti lascerà… stecchito”. La sicurezza urbana è ormai un concetto astratto, come la dieta dopo Natale.
💸 Finanza ed Economia: Lacrime e Sangue
📉 Profondo Rosso a Piazza Affari: le Banche affondano
Il Fatto: Giornata disastrosa per la Borsa di Milano, che chiude con un pesante -1,7%. A trascinare giù il listino sono i titoli bancari, che crollano verticalmente. Gli investitori scappano, i trader piangono davanti ai monitor e l’indice Ftse Mib sembra la scivolata di un parco acquatico, ma senza l’acqua e con molto più panico. Un lunedì nero che fa sembrare il venerdì 13 una festa di compleanno.
Il Paradosso: Quando le banche guadagnano miliardi, ci dicono che “il sistema è solido” ma i tassi sui mutui salgono. Quando le banche perdono, crolla tutto e si parla di “rischio sistemico”. In pratica, se vincono loro, vincono loro; se perdono loro, perdiamo noi. È il gioco delle tre carte più vecchio del mondo, giocato con i nostri risparmi e la nostra pazienza.
La Conseguenza: Per recuperare le perdite, le banche inventeranno nuove commissioni creative: “Commissione per l’aria respirata in filiale”, “Canone mensile per l’esistenza del conto” e “Tassa sulla tristezza del direttore”. Noi pagheremo zitti e muti, ringraziando pure che non ci abbiano pignorato anche i sogni.
🐌 Pil Eurozona: la crescita (impercettibile) del bradipo
Il Fatto: L’Eurostat certifica l’entusiasmo: nel quarto trimestre 2025 il Pil dell’Eurozona è cresciuto dello 0,3%. Un dato che viene spacciato per “segno di ripresa” ma che ha la stessa vitalità di un pensionato in fila alle poste il giorno delle pensioni. L’economia europea si muove, sì, ma con la cautela di chi ha paura di svegliare il cane che dorme (o l’inflazione).
Il Paradosso: Celebriamo lo “zero virgola” come fosse il miracolo economico del secolo. I governi stappano lo champagne (rigorosamente economico) per una crescita che non copre nemmeno l’aumento del prezzo del caffè al bar. Siamo l’unica area economica del mondo che considera un successo non essere in recessione, un po’ come uno studente che festeggia il 18 politico all’esame di anatomia.
La Conseguenza: La BCE userà questo 0,3% come scusa per non abbassare i tassi d’interesse per altri dieci anni. “L’economia corre troppo!”, diranno da Francoforte, mentre noi continueremo a correre solo per prendere l’autobus che passa in ritardo.
⚡ Terna da record: azioni alle stelle (come le bollette)
Il Fatto: Le azioni di Terna hanno toccato il massimo storico, sfiorando i 10 euro. Il colosso della rete elettrica festeggia in Borsa, dimostrando che c’è un settore in Italia che non conosce crisi: quello che ci porta la corrente a casa (e ce la fa pagare cara). Mentre le banche crollano, l’energia vola, letteralmente.
Il Paradosso: C’è una correlazione mistica e dolorosa: più le nostre bollette sono salate, più il titolo Terna sale. È come se ogni volta che accendiamo la luce, un azionista brindasse alla nostra salute finanziaria. Siamo noi, con i nostri scaldabagno e le nostre lavatrici, i veri motori della finanza italiana.
La Conseguenza: Terna si quoterà direttamente su Marte, visto che ormai punta allo spazio. Nel frattempo, noi torneremo alle candele non per romanticismo, ma per protesta, o forse installeremo tutti una cyclette collegata alla dinamo per guardare la televisione gratis.
🎭 Arte, Cultura e Spettacolo: Il Teatro dell’Assurdo
👑 Sanremo al Quirinale: Mattarella benedice il Pop
Il Fatto: Il Presidente Mattarella ha ricevuto al Quirinale i protagonisti dell’ultimo Festival di Sanremo, dichiarando solennemente che “la musica pop è cultura”. Un’investitura ufficiale che ha fatto tremare i polsi ai puristi della lirica e ha legittimato decenni di rime baciate “cuore-amore”. Vedere il Capo dello Stato stringere la mano a chi canta in autotune è l’immagine definitiva della Repubblica Italiana nel 2026.
Il Paradosso: Il Presidente, uomo di altissima levatura istituzionale, è costretto per dovere d’ufficio a sorbirsi testi che parlano di amori tossici, twerking e disagio giovanile, annuendo con gravità come se stesse ascoltando la Nona di Beethoven. È il sacrificio supremo delle istituzioni: fingere che tutto questo abbia un senso profondo.
La Conseguenza: L’anno prossimo Mattarella farà il featuring nel brano vincitore, magari rappando un articolo della Costituzione su una base trap. Al Quirinale sostituiranno i corazzieri con i ballerini del corpo di ballo dell’Ariston e il discorso di fine anno verrà trasmesso in diretta su TikTok con i filtri bellezza.
👻 Luca Argentero vs Carlo Conti: il dramma del “visualizzato”
Il Fatto: Polemica social strappalacrime: Luca Argentero ha accusato pubblicamente Carlo Conti di averlo “ghostato” per il Festival. L’attore avrebbe proposto un progetto, ma il conduttore non si è fatto più vivo. Un trauma che Argentero ha condiviso con il mondo, perché evidently essere belli, ricchi e famosi non ti protegge dalla doppia spunta blu senza risposta.
Il Paradosso: Scopriamo che anche i VIP subiscono le stesse umiliazioni di noi comuni mortali nelle chat di gruppo. La differenza è che se ghostano noi, ci lamentiamo con l’amico al bar; se ghostano Argentero, finisce su tutti i giornali. È la democratizzazione del rifiuto digitale.
La Conseguenza: Verrà istituito un “Telefono Azzurro” per le celebrità ignorate dai direttori artistici. Carlo Conti sarà costretto ai servizi sociali: dovrà rispondere a tutti i messaggi arretrati su WhatsApp, incluse le catene di Sant’Antonio e i “buongiornissimo kaffè” delle zie.
💔 Fabrizio Corona in cardiologia: colpa di Signorini?
Il Fatto: Fabrizio Corona è stato ricoverato nel reparto di cardiologia. La causa? Secondo lui, lo stress provocato dalle notizie (o dai mancati scoop) di Alfonso Signorini. Un corto circuito mediatico in cui il re dei paparazzi diventa vittima del gossip altrui, rischiando l’infarto per una copertina mancata o un titolo sgradito.
Il Paradosso: Corona che ha un cuore è già la notizia del giorno. Che questo cuore ceda per colpa di Signorini è la trama di una telenovela che si scrive da sola. È la nemesi perfetta: chi di gossip ferisce, di gossip rischia le coronarie.
La Conseguenza: Corona trasmetterà la sua angioplastica in diretta Instagram, vendendo gli stent brandizzati come gadget esclusivi. Signorini risponderà con uno speciale su “Chi” intitolato “Il Cuore Matto di Fabrizio”, con foto esclusive dell’elettrocardiogramma.
🏆 IL PODIO DEL DISAGIO
🥉 3° Posto: Luca Argentero (Il Ghostato)
Per aver trasformato una mancata risposta su WhatsApp in una tragedia greca nazionale. Luca, fattene una ragione: capita a tutti, anche ai sex symbol.
🥈 2° Posto: Carlo Nordio (Il Massone Onorario)
Per essere riuscito nell’impresa titanica di insultare contemporaneamente magistrati, elettori e logge segrete in un’unica frase. Un capolavoro di diplomazia al contrario.
🥇 1° Posto: L’Intelligence Russa (La Rana Assassina)
Per aver abbandonato la tecnologia bellica avanzata in favore delle pozioni magiche. Uccidere con il veleno di rana è così vintage che sembra una mossa di marketing per lanciare il remake di Biancaneve.
🔍 Le Fonti (Purtroppo Vere)
- ANSA.it: Nordio attacca sui referendum: “Votano sì mafiosi e massoni” (Quando la realtà supera la satira)
- Repubblica.it: Caso Navalny, l’accusa shock: “Ucciso con veleno di rana” (Non è un film fantasy)
- Corriere.it: Mattarella e i cantanti di Sanremo: “Musica pop è cultura” (Il Quirinale in versione MTV)
