Le recenti istruzioni di Mattarella per svecchiare il Cinema Italiano
La Stoccata di VelAliter:
“Il Capo dello Stato chiede audacia alla pellicola, ignorando elegantemente che la suspense principale resta quella per i bandi ministeriali.”
Il benevolo Presidente della Repubblica ha formalmente esortato l’intero comparto cinematografico nazionale a custodire scrupolosamente l’intesa istituzionale, rinvigorendo simultaneamente la preziosa audacia creativa. Le altisonanti dichiarazioni sono state regolarmente rilasciate nel perimetro asettico di un incontro protocollato con le silenziose rappresentanze sindacali del settore. L’orazione ufficiale ha devotamente ribadito l’inscalfibile preminenza culturale del prodotto su pellicola.
La spinta quirinalizia all’innovazione spericolata inciampa miseramente contro le granitiche pareti di una mastodontica produzione audiovisiva addestrata unicamente a compiacere i complessi requisiti per i salvifici contributi a fondo perduto. L’intrattenimento pubblico viene spronato a osare ribellioni concettuali soltanto dopo aver opportunamente allegato la corretta documentazione fiscale via PEC. Praticamente, una rivoluzione vidimata dal notaio. Le stanche cineprese della tradizione artistica immortalano flemmaticamente la sconfortante essiccazione dei budget operativi.
La pellicola si accartoccia sotto il peso della raccomandata.
📰 Il Quadro Completo
Questa è solo una delle assurdità di oggi. Leggi la Rassegna Stampa completa per non perderti il resto dell’assurdo.
🔎 Approfondimenti
- ANSA.it: Mattarella al cinema italiano: “Serve intesa tra istituzioni”
(Il solidissimo patto burocratico firmato tra la telecamera e i tediosi faldoni del ministero). - AGI: “Abbiate audacia e siate liberi”
(Siete immensamente liberi di compilare instancabilmente la disperata richiesta per nuovi sussidi statali d’emergenza). - Cinecittà News: Il presidente incontra il mondo del cinema
(L’immancabile tappeto rosso steso con reverenza lungo i deprimenti e gelidi corridoi della ragioneria di stato).
