Il Dilemma del Controllo Sociale nell’Era delle Crisi
L’era contemporanea, flagellata da crisi ricorrenti, spinge le architetture statali verso soluzioni che sollevano interrogativi capitali sul futuro delle libertà individuali e collettive. La spinta verso un maggiore controllo sociale si manifesta attraverso paradigmi tecnologici e strategici sempre più pervasivi. Si delinea un orizzonte in cui la sicurezza, eretta a baluardo contro minacce reali o indotte, rischia di erodere i fondamenti stessi delle società democratiche, subordinando diritti inalienabili a protocolli algoritmici e a una sorveglianza capillare.
Identità Digitali e il Rischio del Controllo Sociale di Massa
Nel Regno Unito, il progetto della “BritCard” esemplifica questa tendenza. Nata con il proposito di arginare l’immigrazione irregolare, questa identità digitale obbligatoria minaccia di trasfigurare ogni cittadino in un “codice QR ambulante”, la cui esistenza sociale, dall’accesso al lavoro ai servizi essenziali, dipende da una validazione informatica. Si paventa una normalizzazione della sorveglianza, dove la libertà diviene un privilegio concesso e revocabile digitalmente.
La Riconfigurazione Bellica e il Controllo Sociale dell’Europa
Parallelamente, il piano europeo “Rediness 2030” svela un’ambizione di “resilienza” che prevede la riconversione di infrastrutture civili – come scuole e ospedali – a scopi militari. Questa militarizzazione sistemica, integrata nell’apparato strategico della NATO, non si limita alla logistica, ma si estende al condizionamento psicologico della popolazione tramite un “addestramento alla resilienza” e alla cosiddetta “guerra cognitiva”, un metodo sofisticato per gestire e prevenire il dissenso.
Emergenze Sanitarie e Scrutinio Scientifico
In Giappone, un’analisi sull’eccesso di mortalità registrato dal 2021 introduce un ulteriore livello di complessità. Ricercatori nipponici hanno correlato questo fenomeno alle campagne vaccinali a mRNA , formulando ipotesi scientifiche sulla tossicità della proteina Spike e su un possibile imprinting immunitario. Tali studi sollecitano una revisione critica delle strategie sanitarie globali, evidenziando l’urgenza di un dibattito scientifico trasparente e svincolato da pressioni esterne.
La Solidarietà come Atto di Resistenza
In antitesi a queste derive, emerge la forza della società civile. Un’iniziativa del quotidiano L’Indipendente ha permesso di raccogliere una somma considerevole, interamente devoluta ai medici che operano a Gaza in condizioni disperate, con la quasi totalità delle strutture sanitarie ormai inservibili. Questo gesto di solidarietà concreta non solo fornisce aiuti vitali, ma rappresenta anche un potente atto di resistenza al silenzio e all’inazione.
