Lo scontro epico di Trump Contro CNN: Wrestling alla Casa Bianca
La Stoccata di VelAliter:
“La diplomazia è sopravvalutata. Molto meglio urlare in faccia a un giornalista per ricordare al mondo chi ha il telecomando più grosso.”
Donald Trump è tornato, e con lui è tornato lo spettacolo pirotecnico delle conferenze stampa trasformate in ring da combattimento. L’ultimo episodio della saga Trump Contro CNN è andato in onda ieri, offrendo al mondo intero una lezione magistrale di anti-diplomazia. The Donald non si è limitato a rispondere alle domande, ha deciso di asfaltare l’interlocutore, in questo caso la malcapitata Kaitlan Collins, colpevole di lavorare per il nemico numero uno (dopo la dieta e le tasse). Un attacco frontale, brutale e televisivamente perfetto, che conferma come la politica americana sia ormai una sottocategoria del wrestling WWE.
Ascolta o guarda l’episodio:
Il Fatto: “Siete i Peggiori”
Durante una diretta che doveva essere istituzionale, Trump ha perso le staffe (ammesso che le abbia mai avute). Rivolgendosi a Kaitlan Collins, volto noto della CNN, ha iniziato a inveire con la grazia di un elefante in una cristalleria. “Siete i peggiori”, “Avete zero ascolti”, “Nessuno vi guarda”. Non erano critiche politiche, erano insulti da bar urlati dal pulpito più potente del mondo. La giornalista ha tentato di replicare, ma è stata travolta da uno tsunami di “Fake News” e gesti della mano che sembravano voler scacciare una mosca fastidiosa. Per Trump, la stampa non è il cane da guardia della democrazia, è un idrante su cui urinare per marcare il territorio.
Il Paradosso: Odi et Amo
Il vero paradosso di questa guerra eterna Trump Contro CNN è che le due parti non possono vivere l’una senza l’altra. Trump odia la CNN, la definisce “nemica del popolo”, eppure conosce a memoria i loro dati di ascolto, segno che la guarda ossessivamente. La CNN, dal canto suo, si indigna per gli attacchi del tycoon, ma vede impennarsi lo share ogni volta che lui apre bocca per insultarli. È una relazione simbiotica tossica, un tango ballato sulle macerie dell’informazione corretta. Hanno bisogno l’uno dell’altro per esistere: Trump ha bisogno di un nemico da additare alla folla, la CNN ha bisogno di un mostro da mostrare in prima pagina.
Le Conseguenze: La Morte del Giornalismo (e la Nascita dello Show)
Cosa ci insegna questo ennesimo scontro? Che il giornalismo politico inteso come scambio di domande e risposte è morto e sepolto. Al suo posto c’è l’intrattenimento puro. Non conta più la verità, conta la viralità della clip su TikTok. I politici non cercano più il consenso ragionato, cercano l’applauso della curva. E i giornalisti, costretti a difendersi dagli attacchi personali, diventano parte dello spettacolo, gladiatori in un’arena dove l’unica regola è che non ci sono regole. Preparatevi: la prossima conferenza stampa potrebbe prevedere sedie che volano e commentatori tecnici a bordo ring.
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🔎 Approfondimenti
- CNN: Trump lashes out at CNN anchor
(Loro dicono che è un attacco alla libertà di stampa, lui dice che è solo martedì) - Fox News: Trump destroys Fake News reporter
(Per loro invece è stata una vittoria schiacciante della verità, o almeno della voce più grossa) - NY Times: The end of civility in White House
(Un’analisi colta su come siamo passati da Lincoln a Hulk Hogan in pochi decenni) - 📰 Rassegna Stampa Completa: Leggi tutti i temi del giorno
