Home Geopolitica Europa Bilderberg: il potere che non voti

Bilderberg: il potere che non voti

A Stoccolma, il meeting Bilderberg 2025, orchestrato dalla famiglia Wallenberg, ha trasceso il dibattito per diventare una cabina di regia strategica. Figure come Enrico Letta, Peter Thiel e Satya Nadella hanno delineato un'Europa militarizzata e iper-tecnologica. Il rapporto di Letta sull'UE è la bussola per questa trasformazione, dove le decisioni non passano più dalle urne ma vengono implementate come software.

0
La convergenza di potere tecnologico, finanziario e militare al Bilderberg 2025, dove il futuro viene implementato, non discusso.

Bilderberg 2025: il conciliabolo strategico e la nuova architettura del potere

L’assise del gruppo Bilderberg, tenutasi nel giugno 2025 nella capitale svedese, ha trasceso la sua natura di mero consesso per ergersi a vero e proprio direttorio strategico. In una cornice orchestrata dalla potente famiglia Wallenberg, eminenza nel settore della difesa e della digitalizzazione bellica, i partecipanti hanno deliberato su traiettorie che scavalicano i convenzionali processi democratici. L’incontro ha coinciso con un’escalation militare in Medio Oriente, fornendo un pretesto ideale per approfondire tematiche quali la guerra asimmetrica e l’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito militare. La presenza di luminari della tecnologia come Peter Thiel e Satya Nadella, accanto a vertici militari e al nuovo segretario della NATO, Mark Rutte, delinea un quadro dove la convergenza tra potere tecnologico, militare e finanziario forgia un nuovo paradigma di governabilità globale, definito non da mandati elettorali ma da allineamenti programmatici a porte chiuse.

Il ruolo di Letta e la metamorfosi dell’UE sotto l’egida del Bilderberg

In questo scenario, la figura di Enrico Letta assume una centralità emblematica. Non presente quale semplice ex primo ministro, ma in veste di architetto del futuro assetto dell’Unione Europea, autore del rapporto “Much more than a market”. Tale documento, lungi dall’essere una mera disamina, si configura come un manifesto per la ristrutturazione dell’Unione: un’entità con un potere centrale rafforzato, una difesa continentale sinergica con la NATO e un’armonizzazione fiscale e industriale votata alla competizione globale. La sua presenza al Bilderberg, pertanto, non è stata quella di un auditore, ma di un attore protagonista della nuova regia europea. Si palesa così una continuità tecnocratica che vede il potere migrare dai parlamenti ai documenti programmatici, dove le decisioni, ormai imperscrutabili e repentine, vengono implementate con la perentorietà di un aggiornamento software, sospendendo di fatto la dimensione del compromesso politico che ha caratterizzato l’Europa post-bellica.

cervello digitale fuso con una colonna classica, a simboleggiare l'unione tra intelligenza artificiale e potere governativo discussa al bilderberg.
la visione del futuro europeo emersa dal bilderberg: un’integrazione totale tra intelligenza artificiale, difesa e strutture di governo.

Per approfondimenti:

  1. China haunts Bilderberg talks as usual suspects plot world domination
    Analisi del vertice Bilderberg 2025 a Stoccolma, con focus sulle discussioni sull'”asse autoritario” (Cina-Russia-Iran), la competizione tecnologica USA-Cina nell’IA, e il ruolo di figure come Peter Thiel, Eric Schmidt e i CEO di aziende militari come Palantir e Helsing. Evidenzia i legami tra guerra, intelligenza artificiale e ridefinizione degli equilibri transatlantici .
  2. 2025 Bilderberg Meeting Participant List
    Lista ufficiale dei 121 partecipanti al meeting, inclusi Enrico Letta (come “Dean, IE School of Politics”), Mario Monti, leader NATO (Mark Rutte), ministri europei, CEO di Microsoft (Satya Nadella), DeepMind (Demis Hassabis) e aziende belliche (Saab, Thales). Include l’agenda con i temi chiave: difesa europea, IA militare, rapporti transatlantici e “asse autoritario” .
  3. AI Action Summit 2025: l’Ue alla sfida della governance globale dell’IA
    Approfondimento sulla strategia UE per l’intelligenza artificiale, con il lancio di “InvestAI” (200 miliardi di euro) per creare “gigafactory” europee. Contestualizza le tensioni tra regolamentazione (AI Act) e competitività, tema centrale al Bilderberg, e cita il ruolo della Commissione UE nel promuovere un modello alternativo a USA e Cina .

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Index
Exit mobile version