🇪🇺 Zelensky avverte: l’Europa non è un soprammobile
Il Fatto: Il Presidente ucraino Zelensky ha lanciato un monito chiaro: escludere l’Europa dai futuri negoziati di pace sarebbe un errore madornale. Secondo Kiev, l’UE non può limitarsi a fare da bancomat per la ricostruzione o da fornitore di armi, ma deve sedersi al tavolo dei grandi. Un appello che suona un po’ come quello del cugino sfigato che vuole decidere la musica alla festa di capodanno, mentre i buttafuori (USA e Russia) stanno già decidendo a che ora chiudere il locale.
Il Paradosso: L’Europa paga il conto della cena, cucina le portate, apparecchia la tavola, ma al momento di mangiare viene lasciata in cucina a lavare i piatti. Washington e Mosca discutono del destino del continente mentre Bruxelles aspetta in sala d’attesa leggendo vecchie riviste di geopolitica. Siamo il gigante economico che politicamente conta quanto il due di coppe quando regna bastoni.
La Conseguenza: Alla fine l’Europa verrà invitata ai negoziati, ma solo per portare il caffè e firmare gli assegni. La pace verrà decisa altrove, e noi ci limiteremo a fare un bel post su Instagram con l’hashtag #Peace and #WeAreImportant, convinti di aver cambiato la storia.
