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mercoledì, 11 Febbraio 2026

Tragedia ad Asti: Zoe Trinchero e il “No” letale

💔 Tragedia ad Asti: Zoe Trinchero e il “No” letale

Il Fatto: Una notizia che gela il sangue e spegne ogni risata. Ad Asti, la 17enne Zoe Trinchero è stata uccisa da un amico, reo confesso, apparentemente dopo un rifiuto sentimentale. Una dinamica tragica, vecchia come il patriarcato, che si ripete con una costanza macabra nonostante i corsi, le panchine rosse e i minuti di silenzio.

Il Paradosso: Nel 2026, in un mondo iperconnesso ed evoluto, il concetto basilare di “consenso” e la gestione del rifiuto rimangono ostacoli insormontabili per una fetta preoccupante di popolazione maschile. Il paradosso è culturale: insegniamo ai ragazzi a programmare in Python e a guidare droni, ma non insegniamo loro a gestire la frustrazione di un “non mi interessi” senza trasformarsi in assassini. Il rifiuto viene vissuto non come una scelta legittima dell’altro, ma come un “bug” del sistema da correggere con la violenza.

La Conseguenza: Ci sarà l’ennesima ondata di indignazione social, che durerà esattamente 48 ore, fino al prossimo scandalo calcistico o televisivo. Poi tutto tornerà nel silenzio, lasciando le famiglie distrutte e una società che continua a chiedersi “come è potuto succedere” senza mai voler ascoltare la risposta che è scritta chiaramente sotto gli occhi di tutti.


Ascolta il podcast completo: Clicca qui

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