🦁 Lega, patto Salvini-Zaia: il silenzio è d’oro
Il Fatto: Indiscrezioni di palazzo rivelano un presunto “patto di non aggressione” tra Matteo Salvini e Luca Zaia. Il Capitano avrebbe offerto al Doge veneto la vice-segreteria nazionale del partito, una poltrona comoda e ben imbottita, in cambio di una promessa solenne: smetterla di fare ombra al leader e, soprattutto, smetterla di parlare in veneto stretto durante i comizi al sud, cosa che confonde l’elettorato e fa credere che la Padania arrivi fino a Lampedusa.
Il Paradosso: La democrazia interna della Lega funziona come il calciomercato: si scambiano ruoli e visibilità non in base al merito o al consenso, ma per evitare che qualcuno diventi troppo popolare. Zaia viene “promosso” per essere neutralizzato, come quei manager scomodi che vengono nominati “Vice Presidente Onorario delle Fotocopiatrici” pur di toglierli dai piedi.
La Conseguenza: Vedremo presto Zaia inaugurare sagre del peperoncino in Calabria con la fascia tricolore e un sorriso tiratissimo, mentre Salvini potrà tornare a mangiare pane e salame in diretta TikTok senza il timore che qualcuno alle sue spalle stia fatturando il triplo del PIL nazionale in silenzio.
