🎨 Cancellato il Murale di Meloni-Angelo a Roma
Il Fatto: A San Lorenzo, quartiere romano noto per la sua verve artistica e ribelle, è apparso e subito scomparso un murale raffigurante Giorgia Meloni nelle vesti di un angelo. L’opera è stata rimossa con una celerità che farebbe invidia al servizio di riparazione buche del Comune, solitamente fermo al paleolitico. Le autorità non hanno gradito la santificazione ironica della Premier, o forse temevano che l’angelo iniziasse a chiedere l’8×1000 direttamente ai passanti.
Il Paradosso: Viviamo in una città dove i graffiti vandalici restano sui muri per decenni come reperti archeologici intoccabili, ma se un disegno ha un vago retrogusto di satira politica, scatta la “task force del decoro”. È il classico cortocircuito all’italiana: l’arte di strada è tollerata solo se è incomprensibile o se è uno scarabocchio osceno, ma diventa “emergenza nazionale” se fa riflettere (o sorridere) sul potere.
La Conseguenza: L’effetto Streisand è servito. Il murale, che avrebbero visto in quattro gatti tra una birra e l’altra, ora è su tutti i giornali e nel nostro feed social. Cancellandolo, lo hanno reso immortale. La prossima volta, per farlo ignorare da tutti, basterà dichiararlo “opera pubblica finanziata dal PNRR”: nessuno lo guarderà più per anni.
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