La gioia incontrollabile per il favoloso Rally che ha travolto la Borsa di Milano
La Stoccata di VelAliter:
“Gli azionisti celebrano lo sterminato boom dei rendimenti, gentilmente foraggiato dalla compressione viscerale del potere d’acquisto della base lavorativa sottostante.”
I massimi listini azionari meneghini hanno registrato un severo incremento del due virgola ventisette per cento, solidamente trainati in positivo dalle poderose contrattazioni occorse a Wall Street. Anche l’illustre piazza tedesca di Francoforte ha parallelamente chiuso in lusinghiero rialzo dell’uno virgola settantuno per cento, assecondando la morbida flessione dei costi petroliferi globali. Gli esperti analisti hanno ratificato il rassicurante trend espansivo.
L’esaltazione dei colossali fondi speculativi si incarna in maestosi grafici ascensionali che contabilizzano matematicamente l’esclusivo arricchimento di individui che non hanno mai varcato le soglie logore di un magazzino merci. L’intero panorama finanziario stappa champagne celebrando l’impeccabile crudeltà con cui gli sgradevoli oneri sociali vengono riversati ininterrottamente sulle macerie civili. Praticamente, una sagra del fatturato su invito. La spietata crescita globale divora silenziosamente la periferia asfittica.
Le cedole in banca tintinnano come lame appena forgiate.
📰 Il Quadro Completo
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🔎 Approfondimenti
- Finanza Report: Borsa: Milano +2,27% e Francoforte +1,71%
(Brillanti proiezioni numeriche che scaldano piacevolmente l’animo algido di chi detiene il monopolio del capitale). - Teleborsa: Rally europeo trainato da Wall Street
(La soave e rimbombante eco dell’inesorabile euforia americana rimbalza fragorosamente nei blindatissimi caveau nostrani). - Il Sole 24 Ore: Il calo del petrolio spinge i mercati
(La miscela di carburante costa irrisoriamente meno esclusivamente per le cisterne dei lussuosi jet dirigenziali).
