Udite udite, lavoratori della chiave inglese! È avvenuto il Miracolo dei Metalmeccanici. I sindacati hanno firmato il rinnovo del contratto e pioveranno ben 205 euro di aumento medio. Sì, avete letto bene. Duecentocinque. Potete finalmente prenotare quello yacht che avevate adocchiato nel catalogo “Sogni Impossibili”. O forse no, perché quei soldi hanno la strana abitudine di sublimare istantaneamente a contatto con l’atmosfera del carovita.
La Verità sul Miracolo dei Metalmeccanici
Facciamo due conti in tasca (bucata). 205 euro lordi. Togli le tasse, togli l’inflazione che galoppa come un cavallo dopato, togli l’aumento della benzina… e ti resta giusto il necessario per offrire un caffè al collega e piangere insieme. Il Miracolo dei Metalmeccanici è in realtà un gioco di prestigio: ora li vedi, ora sono dell’Enel. È l’illusione della prosperità in un mondo di precarietà.
I giornali di Finanza titolano entusiasti. Sembra che abbiamo risolto la fame nel mondo. Ma l’operaio della pressa sa la verità. Questo aumento è come un cerotto su una gamba di legno, o come cercare di svuotare il Titanic con un cucchiaino da tè. Utile? Forse. Risolutivo? Neanche per sogno. Ma godiamoci questo momento di gloria. Per dieci minuti, sentiamoci tutti Briatore.
Le reazioni al Miracolo dei Metalmeccanici
E ora scatta la corsa all’acquisto sfrenato. Con 205 euro si possono comprare ben 40 pizze margherita (senza bibita), oppure mezzo pieno di un SUV, oppure un biglietto del treno sola andata per un paese dove gli stipendi sono veri. Il Miracolo dei Metalmeccanici ci insegna che bisogna accontentarsi. Perché l’alternativa è non avere nemmeno quei 205 euro. E allora sì che si ride (per non piangere).
Fonte della notizia reale che ha ispirato questa correzione: “Rinnovo contratto Metalmeccanici: aumento medio di 205 euro”
PER APPROFONDIMENTI
- FIM CISL: Il sito di chi festeggia (i sindacati).
- Federmeccanica: Il sito di chi paga (le aziende).
- ISTAT – Inflazione: Il sito che vi spiega perché quei soldi non valgono niente.
