Italiani, formiche senza scorte: il risparmio è morto
In un Paese fondato sul mattone, sulla pasta della domenica e sul materasso pieno di soldi, arriva la notizia che fa tremare le fondamenta: gli italiani non risparmiano più. O meglio, ci riescono sempre meno. Solo il 41% delle famiglie riesce a mettere via qualcosa, in netto calo. L’altro 59% è evidentemente troppo impegnato a decidere se pagare la bolletta della luce o comprare il pane.
Questa contrazione della capacità di risparmio è un colpo durissimo al nostro orgoglio nazionale. Eravamo un popolo di “formiche”, siamo diventati “cicale” per necessità. Secondo il rapporto, un terzo degli italiani investe, ma la maggioranza fatica ad arrivare a fine mese. Il famoso “tesoretto” degli italiani si sta rivelando essere solo un portamonete con qualche spicciolo e un bottone.
Il Porcellino è a dieta (forzata)
Il dato più preoccupante è la flessione rispetto all’anno scorso. Le famiglie che riescono a risparmiare sono scese dal 46% al 41%. Un crollo che gli economisti definiscono “preoccupante” e che noi definiamo “l’effetto di quando tutto costa come l’oro, tranne il tuo stipendio”.
Mentre la capacità di risparmio crolla, ci chiediamo quale sarà la prossima mossa. Forse inizieremo a investire in beni più sicuri, come le figurine dei calciatori o i tappi di bottiglia. Una cosa è certa: il vecchio adagio “chi risparmia, guadagna” è stato ufficialmente sostituito da “chi arriva a fine mese, è un eroe”.
Fonte della notizia reale che ha ispirato questa correzione: “Un terzo degli italiani investe. Famiglie che riescono a risparmiare sono il 41%, in contrazione”
PER APPROFONDIMENTI
ISTAT: Per controllare altri dati che confermano che stiamo diventando sempre più poveri, ma con statistiche eccellenti.
BANCA D’ITALIA: La fonte ufficiale dei dati sul risparmio, prima che scompaia del tutto.
FOCUS RISPARMIO: Il sito che ci ha dato la notizia, da leggere mentre si rompe il salvadanaio per pagare il caffè.
