🚆 Respinta dalle Opposizioni la Mozione sul Trasporto Pubblico
IL TEATRO DELL’ASSURDO: La maggioranza boccia con fastidio qualsiasi intervento strutturale per salvare i trasporti dal collasso definitivo.
L’ALIBI ISTITUZIONALE: I treni in ritardo cronico vengono spacciati per una scelta strategica mirata a favorire la meditazione zen. Per risolvere il problema, aboliranno direttamente le stazioni ferroviarie istituendo pellegrinaggi a piedi obbligatori lungo i binari.
IL CONTO DA PAGARE: Nessun fondo per la manutenzione delle linee, in compenso nuove poltrone in velluto per i consiglieri d’amministrazione che viaggiano in elicottero. Il futuro della mobilità sostenibile è camminare zoppicando sulle traversine arrugginite mentre il ministro sorride al tg.
Fonte: Web
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