Home Politica Nazionale Diritti del nascituro: il Lazio apre la prima ambasciata nell’utero

Diritti del nascituro: il Lazio apre la prima ambasciata nell’utero

Con la nuova legge sui diritti del nascituro, la Regione Lazio non si limita a tutelare la vita, ma la iscrive direttamente all'albo degli avvocati. Un'analisi caustica delle implicazioni di una norma che trasforma ogni ecografia in un'udienza preliminare e ogni test di gravidanza in una potenziale convocazione in giudizio.

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Un feto in toga da avvocato in tribunale, immagine satirica sulla legge del Lazio per i diritti del nascituro.
"Signor Giudice, i miei assistiti contestano la scelta del nome 'Gennaro'."
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In un’epoca di incertezze globali, la Regione Lazio ha deciso di affrontare un problema che nessuno sentiva, ma che evidentemente era urgentissimo: la totale assenza di tutela legale per i non-ancora-nati. Con una mossa audace, è stata approvata una legge che garantisce i diritti del nascituro fin dal concepimento. Finalmente, una popolazione di milioni di potenziali cittadini, finora costretta al silenzio e a comunicare solo tramite calcetti, avrà la sua degna rappresentanza. Si apre un’era di progresso giuridico senza precedenti, in cui un’amniocentesi potrebbe richiedere un mandato e un’ecografia 3D potrebbe essere usata come prova in tribunale.

Un Codice Civile per il Liquido Amniotico

Le implicazioni di questa norma sono tanto vaste quanto esilaranti. Immaginiamo un futuro prossimo in cui studi legali specializzati apriranno sportelli “Consulenza Fetale”. Sarà possibile per un nascituro citare in giudizio i genitori per “scelte alimentari non gradite” o per “esposizione a playlist musicali di dubbio gusto”. Le compagnie di assicurazione già fiutano l’affare, proponendo polizze per “danni morali pre-parto” o “infortuni durante capriola acrobatica nell’utero”. La legge, secondo i suoi promotori, mira a sostenere la famiglia e la natalità, rimuovendo gli ostacoli economici. E quale modo migliore per farlo se non trasformando la gravidanza in un potenziale campo minato legale? Un approccio geniale che incentiverà sicuramente le coppie a procreare, sapendo che il loro futuro figlio potrebbe nominarli suoi imputati prima ancora di aver scelto il nome.

Prossimo Passo: Diritto di Voto al Test di Gravidanza?

Mentre le opposizioni si affannano a definirla un attacco alla legge 194, non riescono a cogliere la visione a lungo termine del progetto. Questa non è solo una legge: è il primo passo verso una società interamente regolamentata fin dalla sua primissima cellula. Si sta già lavorando a proposte per l’assegnazione di un codice fiscale al momento della fecondazione e per l’apertura di un conto corrente cointestato al terzo mese di gestazione. L’obiettivo finale è chiaro: creare un cittadino perfetto, già integrato nel sistema burocratico e legale prima ancora di aver sviluppato un sistema respiratorio autonomo. Un capolavoro di efficienza che tutto il mondo ci invidierà, mentre noi saremo troppo impegnati a compilare moduli per conto del nostro inquilino di nove mesi.

Fonte della notizia reale che ha ispirato questa correzione:

“Regione Lazio, proteste per la legge sulla famiglia che tutela il nascituro dal concepimento: “Attacco all’aborto””

PER APPROFONDIMENTI

Sito Regione Lazio: Leggete il comunicato stampa ufficiale e ammirate la prosa con cui si può vestire di “modernità e coraggio” un’idea presa direttamente dal 1800.

Collettiva.it: La prospettiva dei sindacati, che, da inguaribili guastafeste, si ostinano a parlare di problemi noiosi come lavoro e servizi invece di apprezzare le grandi riforme filosofiche.

Testo della Legge sul “Fattore Famiglia”: Per i più masochisti, ecco il testo di una legge correlata. Un’immersione nel linguaggio burocratico che vi farà rimpiangere di aver imparato a leggere.

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