🏛️ Il brillante riposizionamento tattico: le dimissioni della Santanchè
IL TEATRO DELL’ASSURDO: Il vertice del dicastero turistico ha formalizzato la rescissione del proprio incarico istituzionale. Una procedura di sganciamento accuratamente calcolata, presentata alle masse come un nobile sacrificio sull’altare della responsabilità politica, mentre i faldoni si accumulano nei tribunali.
L’ALIBI ISTITUZIONALE: L’ormai ex Ministra ha imbastito la consueta narrazione difensiva, appellandosi al superiore interesse della Nazione per giustificare un abbandono della nave palesemente dettato da insostenibili pressioni giudiziarie. La retorica del passo di lato serve unicamente a mimetizzare una ritirata disordinata sotto le insegne del martirio repubblicano.
IL CONTO DA PAGARE: La cittadinanza assisterà inebetita al consueto rimpasto di poltrone, finanziando con le proprie imposte la liquidazione e i benefit di chi ha gestito la cosa pubblica come un’estensione delle proprie aziende private. Nessun reale rinnovamento strutturale del settore: il turismo italiano continuerà a vivacchiare di rendita paesaggistica mentre i palazzi romani si autoassolvono per l’ennesima volta.
Fonte: Web
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