🚁 Droni russi su Kiev e la svendita degli intercettori
Mentre i letali droni russi continuano inesorabilmente a piovere sulla capitale ucraina distruggendo vite e infrastrutture, Zelensky tenta la mossa disperata e surreale di offrire le proprie tecnologie di intercettazione collaudate sul campo agli alleati occidentali in cerca di affari.
La tragedia di un popolo si trasforma così in un grottesco mercatino dell’usato bellico, dove la disperazione e il sangue diventano esclusiva merce di scambio. L’Occidente osserva questo macabro spettacolo con cinico distacco, valutando comodamente dai propri salotti intatti se le vite perse valgano l’investimento multimiliardario in nuove tecnologie d’armamento.
