✝️ La mossa inclusiva di Canterbury: il divino cede al posizionamento del marchio
IL TEATRO DELL’ASSURDO: La millenaria istituzione della Chiesa anglicana ha sbloccato un nuovo traguardo di adeguamento sociologico inserendo per la prima volta una figura femminile al vertice della sua piramide spirituale. Un’investitura che profuma violentemente di operazione simpatia per arginare l’emorragia di fedeli.
L’ALIBI ISTITUZIONALE: I vertici religiosi lodano le supreme virtù pastorali della nuova arrivata, sbandierando una presunta e folgorante evoluzione teologica maturata magicamente dopo secoli di incrollabile patriarcato. L’obiettivo primario non è il rinnovamento spirituale, ma l’adeguamento forzato ai criteri aziendali di inclusione per compiacere l’algoritmo progressista e i media generalisti.
IL CONTO DA PAGARE: Assisteremo all’inevitabile sequela di editoriali esultanti per questo storico sfondamento del soffitto di cristallo, mentre l’essenza stessa della dottrina viene cannibalizzata dalle logiche delle pubbliche relazioni. Il fedele moderno sarà così rassicurato da una spiritualità perfettamente allineata al politicamente corretto, vuota di qualsivoglia trascendenza ma rigorosamente conforme alle linee guida del dipartimento risorse umane.
Fonte: Web
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